Consulenza per laserterapia oculare

Consulenza per laserterapia oculare

Cos’è
La laserterapia oculare è una particolare tecnica chirurgica praticata in oculistica per correggere varie problematiche legate alla vista. Il laser possiede la grande caratteristica di riuscire a colpire solamente le zone di tessuto che devono essere curate, senza distruggere le cellule circostanti. Per questo motivo l’utilizzo di questa tecnica trova molte applicazioni nel curare disturbi oculari in cui la precisione (anche di pochi micron) è fondamentale.
Nella maggior parte dei casi, la laserterapia oculare viene utilizzata per trattare i difetti della rifrazione, cioè la miopia (problemi a vedere bene da lontano), l’ipermetropia (problemi nel mettere a fuoco gli oggetti più vicini) e l’astigmatismo (visione sfocata e difficoltà nel rendere nitida la visione). Questa tecnica trova però applicazione anche nella cura di malattie come la retinopatia diabetica, il distacco della retina ed il glaucoma.
Tra le tecniche maggiormente diffuse ricordiamo l’Intra-Lasik, la Prk, la Lasik e l’Epilasik. L’Intra-Lasik prevede l’utilizzo contemporaneo di due laser uno a femtosecondi, e l’altro ad eccimeri per operare sulla cornea in profondità e con altissima precisione. La Prk varia la messa a fuoco dell'occhio, grazie anche all’applicazione temporanea di una lente a contatto terapeutica. La Lasik prevede sempre l’utilizzo di un laser preceduto da una incisione chirurgica sulla cornea. La Lasek va invece ad agire sullo "stroma", cioè lo strato di tessuto sotto l'epitelio, rendendo il recupero del paziente più veloce e senza complicazioni.
La durata di questo tipo di interventi chirurgici non è molto elevata ed è solitamente compresa tra i dieci ed i trenta minuti.

Come si esegue
Per eseguire la laserterapia oculare, l’occhio viene temporaneamente anestetizzato grazie all’utilizzo di un anestetico locale. Sull’occhio viene poi posta una particolare lente a contatto terapeutica che varia a seconda del trattamento e della tecnica utilizzata. Questa serve a facilitare il puntamento del laser e la protezione del bulbo oculare. Il laser va poi ad agire sulla parte dell’occhio da curare (la retina, la cornea, ecc.) sfruttando i suoi possibili effetti. L’energia del laser può infatti provocare una bruciatura, una incisione, un riscaldamento o una evaporazione. Una volta terminato il trattamento, la lente terapeutica può essere rimossa o lasciata ancora per qualche tempo, favorendo in questo modo il recupero del paziente. La fase post-operatoria prevede l’utilizzo di un collirio idratante e lubrificante ed in alcuni casi, di un antibiotico.

Risultato
Il risultato che si ottiene grazie alla laserterapia oculare è un miglioramento della capacità visiva del paziente e la correzione di eventuali problematiche di rifrazione. Nel trattamento della retinopatia diabetica e di edemi oculari, la distruzione delle aree tessutali malate impedisce la formazione di vasi sanguigni che potrebbero provocare pressioni sulla retina stessa, impedendo una visione corretta. Nel distacco della retina, il laser provoca delle bruciature che rivestono la funzione di "saldature" che tengono ferma e salda la retina, evitandone il distacco completo. Il paziente, dopo un periodo di riposo che può durare dai cinque ai venti giorni, può tornare a vedere in modo corretto, evitando l’insorgere di problemi più gravi che possono anche portare alla cecità. Nei problemi di rifrazione, si agisce sulla cornea asportandone una parte o operando su di essa delle incisioni, correggendone quindi i difetti.

Altre informazioni
Prima di un intervento di laserterapia oculare, al paziente viene chiesto l’utilizzo di colliri lubrificanti per preparare l’occhio all’operazione. Dopo l’intervento, può essere chiesto di continuare l’idratazione e la lubrificazione con l’aggiunta di un antibiotico, Può anche essere molto utile mantenere il corpo idratato assumendo molta acqua, facilitando in questo modo la ricostituzione del corpo vitreo. Per la buona riuscita del trattamento è molto importante non compiere azioni faticose nella fase post-operatoria per circa quindici o venti giorni e non esporre l’occhio alla luce diretta del sole.