Orzaiolo

Orzaiolo

cause, sintomi e rimedi

Indice

1.1 Cos’è?

1.1.1 Orzaiolo interno

1.1.2 Orzaiolo esterno

1.2 Orzaiolo nei bambini

1.3 Cause

1.3.1 L’orzaiolo è contagioso?

1.4 Sintomi

1.5 Pericoli

1.6 Cura

1.6.1 Rimedi medici

1.6.2 Farmaci

1.6.3 Rimedi naturali

1.7 Prevenzione


Cos’è?

L’orzaiolo è un’infiammazione acuta di origine batterica (di solito stafilococcica) delle ghiandole sebacee delle palpebre, che si presenta sotto forma di un piccolo ascesso purulento. Questo disturbo dell’occhio, fastidioso e antiestetico (le palpebre appaiono visibilmente gonfie e arrossate), non va confuso con il calazio, una cisti granulosa (lipogranuloma) che si forma sulla palpebra. Nella maggior parte dei casi, la durata dell’orzaiolo è di 3 o 4 giorni, eccezion fatta per i soggetti particolarmente sensibili, per i quali sarà necessario più tempo.

Ricordiamo, inoltre, che l’orzaiolo può essere sia interno che esterno.

Orzaiolo interno

L’orzaiolo internoall’occhio è causato dall’infezione di una delle ghiandole di Meibomio, ovvero le ghiandole escretorie localizzate a livello tarsale nelle palpebre. Esse hanno il compito di produrre la componente lipidica del film lacrimale che ricopre l’occhio.

Orzaiolo esterno

L’orzaiolo esternoall’occhio è causato dall’infezione delle ghiandola di Zeiss o di Moll (localizzate nei follicoli ciliari) ed è caratterizzato da un rigonfiamento lungo il bordo esterno della palpebra, dove si trovano le ciglia. Nella fase più matura dell’infezione esso ha l’aspetto di un brufolo pieno di materiale purulento che provoca dolore al tatto.


Orzaiolo nei bambini

Malgrado l’orzaiolo sia un’infezione benigna, quando colpisce i bambini può destare particolare preoccupazione. In tal caso è possibile ricorrere all’applicazione di impacchi imbevuti di acqua tiepida. Si consiglia di tenerli sull’occhio per circa 10 minuti e di ripetere l’applicazione 3 o 4 volte al dì. Questo rimedio consente di favorire la fuoriuscita del pus.

Ricordiamo che l’orzaiolo nei bimbi può essere soggetto a frequenti recidive.


Cause

La causa dell’orzaiolo è la proliferazione batterica in corrispondenza delle radici delle ciglia. Generalmente questa circostanza è causata da una inadeguata igiene oculare (lenti a contatto non disinfettate, rimozione parziale del make up, contatto con mani non deterse, ecc.) che rende l’occhio infetto. Talora poi, l’orzaiolo può essere dovuto a eventuali squilibri ormonali o a difese immunitarie indebolite da patologie virali. In alcuni casi, infine, l’orzaiolo è una complicanza di altre patologie, come la blefarite (l'infiammazione cronica delle palpebre) o la rosacea (dermatosi cronica del viso).

L’orzaiolo è contagioso?

L’orzaiolo è un disturbo contagioso: trattandosi, infatti, di una un’infezione batterica, sussiste il pericolo, qualora si condivida con altre persone la biancheria da bagno, che l’infiammazione venga trasmessa.


Sintomi

I principali sintomi dell’orzaioloche consentono un’immediata diagnosi sono i seguenti:

1 – rigonfiamento e arrossamento delle palpebre

2 - eccessiva lacrimazione

3 - bruciore

4 - presenza di un ascesso pieno di materiale purulento infetto

5 - dolore al tatto

6 - fastidio nel percepire la luce


Pericoli       

L’orzaiolo non può essere considerato una vera e propria patologia. Tuttavia esso, come qualsiasi altro tipo di disturbo, soprattutto se riguarda un organo delicato come gli occhi, va opportunamente trattato appena si manifestano i primi sintomi. A ogni modo va detto che non sono state osservate complicanze di grave entità.


Cura

Relativamente alla cura dell’orzaiolo è necessario fare una distinzione:

  1. nel caso in cui si tratti di orzaiolo esterno non sono necessarie terapie specifiche, in quanto l’infezione si risolverà spontaneamente nel giro di qualche giorno. Per facilitare il riassorbimento dell’ascesso purulento è tuttavia possibile ricorrere all’applicazione di impacchi di camomilla;

  2. nel caso in cui si tratti di un orzaiolo interno, invece, è opportuno sottoporsi a un trattamento farmacologico ad hoc. In taluni casi potrebbe addirittura essere necessario ricorrere a un piccolo intervento chirurgico al fine di rimuovere l’orzaiolo.

Rimedi medici

Per sottoporsi a una corretta ed efficace terapia finalizzata a contrastare l’orzaiolo interno, è necessario ricorrere ad uno specialista per sottoporsi a rimedi medicali. L’oculista, ad esempio, interverrà per favorire la fuoriuscita del materiale purulento tramite l’agopuntura e la spremitura.

Farmaci

I farmaci consigliati per l’orzaiolo, soprattutto nel caso in cui l’infezione sia recidivante, sono degli antibiotici (come, ad esempio, l’eritromicina o la  dicloxacillina) sotto forma di:

1 - colliri;

2 - pomate oftalmiche (rispetto ai precedenti presentano il vantaggio di rimanere più a lungo a contatto con l’area colpita dall’infezione batterica).

Rimedi naturali

Al fine di ridurre la sintomatologia dolorosa e di favorire la maturazione dell’orzaiolo e la sua conseguente rottura, è possibile ricorrere a soluzioni alternative alla medicina convenzionale. Tra i più efficaci rimedi naturali per l’orzaiolo  è possibile ricorrere a un trattamento erboristico a base di gocce di eufrasia, in quanto sono in grado di decongestionare occhi e palpebre.


Prevenzione            

Per la prevenzione dell’orzaiolo si consiglia di adottare le seguenti misure comportamentali:

1 - detergere le mani frequentemente con acqua calda e sapone o con un apposito disinfettante;

2- evitare che le mani entrino in contatto con gli occhi;

3- non utilizzare per il make up degli occhi cosmetici scaduti;

4 - non usare i cosmetici di altre persone e non prestare i propri;

5 – struccarsi ogni sera prima di andare a dormire;

6 – mantenere pulite le lenti a contatto e lavarsi accuratamente le mani prima di indossarle o di rimuoverle;

7 - se si è predisposti a contrarre infezioni oculari, è opportuno applicare periodicamente degli  impacchi caldi al fine di prevenire eventuali recidive.


La Spettabile Dottoressa Angela Maria Massari, oculista prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento con un consiglio su come trattare al meglio la patologia:

“Quando siavverte un dolore piuttosto acuto alla palpebra superiore od inferiore, accompagnato da arrossamento e gonfiore, è sempre meglio rivolgersi allo specialista, perché, se si è in presenza di un orzaiolo, è utile intervenire da subito con una terapia adeguata per evitare l’eventualità che si cronicizzi, comportando il più delle volte l’applicazione di una soluzione chirurgica.

Inoltre le pomate oftalmiche sono decisamente più efficaci dei colliri, anche se purtroppo possono generare un certo appannamento visivo.”