Consulenza per trapianto di cornea

Consulenza per trapianto di cornea

Può capitare che alcune infezioni, traumi o patologie a carico dell'occhio possano danneggiare la cornea, deformandone la struttura e rendendola opaca. Questa condizione può portare alla progressiva perdita della vista, qualunque sia l'età del paziente. La cornea, infatti, è una membrana trasparente, la cui funzione è quella di lasciar passare i raggi luminosi e permettere alle immagini di imprimersi sulla retina. Quando i danni a questa struttura sono tali da rendere inutili i trattamenti non invasivi, per recuperare la vista si ricorre al trapianto di cornea.

Cos'è
La capacità visiva dell'occhio dipende in larga misura dalla trasparenza e dalla perfetta curvatura della cornea. Soprattutto quando le alterazioni a questa struttura intervengono in giovane età, la vita lavorativa e di relazione del soggetto viene inevitabilmente compromessa. L'alternativa alla cecità è il trapianto di cornea, detto anche cheratoplastica. Si tratta di un intervento di microchirurgia che ha lo scopo si sostituire la cornea danneggiata, o solo una sua parte, con una cornea in condizioni ottimali prelevata da un donatore deceduto. Le cornee vengono raccolte dalle banche delle cornee, che le analizzano, le selezionano, le certificano e le conservano per gli interventi di trapianto. Al trapianto di cornea possono sottoporsi tutti pazienti, a prescindere dall'età, interessati da affezioni della cornea non risolvibili altrimenti.

Come si esegue
L'intervento di trapianto di cornea viene eseguito con l'ausilio di un microscopio operatorio e di strumenti di precisione in grado di praticare tagli regolari e precisi sulla cornea. L'intervento consiste nell'asportare la porzione centrale della cornea malata per sostituirla con quella sana del donatore. Le più innovative metodologie chirurgiche prevedono la sostituzione di piccolissime porzioni di cornea, intervenendo solo sulla parte malata del tessuto e lasciando intatti gli strati sani. Questa minore invasività permette tempi più brevi di recupero e minore rischio di rigetto. Il tessuto trapiantato viene fissato con un sottilissimo filo di sutura, da rimuovere non prima che sia trascorso un anno dall'intervento. L'intervento di trapianto di cornea richiede una degenza da 1 a 3 giorni e ha una durata variabile da 30 minuti a un'ora e mezza a seconda della gravità dei casi. In sala operatoria il paziente non avverte alcun dolore, perché l'intervento viene condotto in anestesia locale o generale, a discrezione del chirurgo.

Risultato
Il recupero della funzionalità visiva dopo l'intervento di trapianto di cornea non avviene nell'immediato, ma in modo progressivo nelle settimane successive. Nel post-operatorio il paziente può avvertire dolore, bruciore e fastidio all'occhio operato, sensazioni destinate a scomparire in breve tempo. Il bendaggio viene rimosso il giorno dopo l'intervento e il paziente viene sottoposto a frequenti controlli post-operatori per un lungo periodo di tempo. Inoltre, il paziente è tenuto a seguire una serie di norme igieniche e preventive di possibili traumi e infezioni all'occhio, che potrebbero compromettere il buon esito del trapianto di cornea e provocare crisi di rigetto. Il rischio di un rigetto permane per tutta la vita, anche se tende a ridursi notevolmente a distanza di 5 anni dall'intervento. La terapia prescritta dal medico dopo l'intervento va seguita scrupolosamente e la ripresa delle attività sportive e lavorative deve avvenire gradualmente e dopo un periodo di convalescenza di uno o due mesi. Vanno, comunque, evitate tutte le circostanze che espongono l'occhio a rischio di irritazione e d'infezione.

Altre informazioni
I pazienti che necessitano del trapianto di cornea vengono inseriti in lista d'attesa presso la struttura sanitaria scelta. I tempi di attesa dipendono dalla disponibilità dei tessuti nelle banche delle cornee. L'intervento viene eseguito presso strutture sia pubbliche che private. Per accedere al servizio fornito dalle cliniche private convenzionate occorre presentare all'accettazione della casa di cura la prescrizione del medico di base al momento del ricovero.