Cicloplegia

Cicloplegia

In oculistica, la cicloplegia è nota come quella condizione di paralisi della palpebra che sovviene, solitamente, in caso di utilizzo di determinati farmaci ai fini di facilitare la visita oculistica. La cicloplegia viene indotta in particolar modo nei pazienti dalla facile impressionabilità o nei bambini, in modo tale da poter procedere alla visita senza che l'agitazione del paziente influisca sulla riuscita. 

Cos'è
La cicloplegia è la paralisi del muscolo ciliare dell'occhio, che si accompagna alla midriasi, allargamento della pupilla, dovuta alla mancanza di accomodazione da parte del cristallino, che non può più mettere a fuoco gli oggetti vicini. I risultati sono simili a quelli della presbiopia, dove il cristallino perde elasticità nella vista e non può mettere a fuoco gli oggetti vicini. 

Come si esegue
Normalmente la cicloplegia si induce attraverso l'uso di alcuni farmaci, quali l'atropina, ciclopentolato e tropicamide. Il trattamento tramite induzione di cicloplegia viene utilizzato in quei casi in cui si induce una paralisi del muscolo ciliare, così da determinare la presenza di un effettivo errore di rifrazione nell'occhio, e nel trattamento delle uveiti. Inoltre, la cicloplegia si induce anche quando si analizza la retina, dove però il principale scopo del farmaco è quello di ottenere una midriasi completa.
Quando i farmaci cicloplegici vengono metabolizzati, l'occhio riacquista tutte le sue funzioni, ma a volte la midriasi può persistere per qualche giorno. 

Risultato
L'induzione della cicloplegia attraverso l'utilizzo dei farmaci suddetti è fondamentale ai fini della visita nei soggetti di età inferiore ai 4 anni di età, nei pazienti che necessitano di essere sottoposti a chirurgia refrattiva, nei soggetti non collaborativi, siano essi affetti da problemi neurologici o siano essi semplicemente poco avvezzi alla visita oculistica, e in tutti coloro che presentano un situazione del visus insoddisfacente o che siano affetti da uno strabismo evidente che persiste anche nonostante eventuale correzione.

Altre informazioni
Tenere presente che nel trattamento con induzione della cicloplegia, il paziente può avvertire alcuni effetti collaterali, anche se molto raramente. Questi consistono nella comparsa di aberrazioni dovute all'eccessiva apertura pupillare, che alterano la misura della refrazione, inoltre si possono ottenere dei valori alterati, soprattutto nei casi di astigmatismo. Altra possibile conseguenza è che la cicloplegia risulti incompleta, e che quindi non sia sufficiente alla valutazione di errori di refrazione. Inoltre, molto raramente, il paziente può andare incontro a fenomeni di scarsa tolleranza al farmaco. Prestare attenzione nel caso in cui si comincino a lamentare secchezza delle fauci, segni di arrossamento in viso, sensazione di avere la febbre, difficoltà di equilibrio e nel caso in cui presenti generali segni di intossicazione