Consulenza per allungamento arti

Consulenza per allungamento arti

L'intervento di allungamento degli arti ultimamente si sta notevolmente diffondendo grazie alle innovative metodiche e ai risultati che si riescono ad ottenere e riguarda essenzialmente gli arti inferiori, principalmente le ossa del terzo distale della gamba, ovvero tibia e fibula. Inizialmente attuata per le dismetrie assiali e per il nanismo, l'intervento di allungamento degli arti vede oggi, anche una sua applicazione a scopo esclusivamente estetico.

Cos'è
Si tratta di un intervento chirurgico di un certo rilievo traumatologico, poiché richiede la necessità di frattura o di dissezione chirurgica dell'osso, che subisce un allungamento per effetto della formazione del callo osseo fisiologico.
La procedura è nata per il trattamento del nanismo, nel qual caso si agisce su entrambi gli arti, o per ridurre le dismetrie causate dall'accorciamento post-traumatico di un segmento dell'arto rispetto all'altro, caso in cui si agisce invece solo sull'arto che ha subito il trauma, di solito di origine accidentale. Si può eseguire sia sul femore che su tibia e fibula, scelta fatta considerando la finalità e il rischio legato all'intervento, in quanto il femore è attraversato dall'arteria femorale, vaso di grosso calibro, la cui eventuale recisione può essere fatale, quindi generalmente si preferisce eseguirli sul terzo distale della gamba, che dopo aver effettuato l'osteotomia, crescerà di circa 1 mm al giorno.

Come si esegue
L'intervento di allungamento degli arti, può seguire varie metodiche; la più frequente prevede che, una volta sezionato l'osso generalmente nella sua porzione centrale, vengano apposti dei fissatori esterni, circolari per tibia e fibula, assiali per femore e omero, che mantenendo distanti i due monconi sezionati dell'osso, induce il fisiologico processo di guarigione, determinando la formazione del callo osseo che lentamente andrà a riempire lo spazio lasciato dalla sezione e si unirà al callo osseo del moncone controlaterale: è in questo modo che si ottiene l'allungamento. L'intervento può essere eseguito anche con un chiodo centromidollare, che sfrutta la stessa logica, ma con un fissatore interno posto al centro dell'osso. La degenza dura circa 5-6 giorni in ospedale, ma il recupero funzionale dell'arto non avviene prima dei 90 giorni almeno, tempo minimo necessario affinché avvenga la riparazione naturale dell'osso sezionato chirurgicamente, e comunque è calcolato in ragione di 35 giorni per ogni cm di allungamento ottenuto.

Risultato
La tecnica dà buoni risultati di allungamento, da 5-6 cm fino a 20 cm, differenza fatta anche dall'elasticità dei legamenti che devono sottoporsi anch'essi di riflesso ad un allungamento.
L'intervento che offre risultati migliori e un recupero più veloce è quello eseguito con chiodo centromidollare, perché i fissatori esterni, oltre ad essere un ingombro pratico, devono essere rimossi terminato il tempo necessario.

Altre informazioni
L' intervento di allungamento degli arti non va visto come un mezzo facile ed entusiasmante per diventare più alti qualora non si abbiano specifiche necessità fisiche di subirlo, perché è un intervento altamente invasivo e non scevro di rischi anche abbastanza gravi, difatti sono frequenti trombosi, infezioni, lesioni di nervi e vasi e mancata guarigione dell'osso con conseguente necessità di rieseguire l'intervento