Otite

Otite

cause, sintomi e rimedi

Indice

1.1 Definizione

1.1.1 Classificazione otiti

1.1.2 Otite nei bambini

1.2 Cause

1.3 Sintomi

1.4 Cura

1.4.1.Rimedi medici

1.4.2 Farmaci

1.4.3 Rimedi naturali

1.5 Specialisti

1.6 Prevenzione



Definizione

L’otite è un’infiammazione acuta o cronica dell’orecchio, che può coinvolgere aree auricolari diverse e può essere associata al ristagno di liquidi all'interno dell'orecchio o all'accumulo di muco. Si è in presenza di otite acuta quando l'infiammazione si conclude definitivamente in un breve arco temporale; l'otite cronicizza, invece, quando non viene curata tempestivamente e, nonostante la terapia mirata, non si arriva a completa guarigione e si instaura una predisposizione a future infiammazioni ricorrenti. Ma spesso l’otite diventa cronica quando sono presenti delle cause predisponenti (pazienti che frequentano piscine per le otiti esterne oppure riniti catarrali, ostruzione nasale o ipertrofia adenoidea nelle otiti medie). La patologia è solitamente dovuta a batteri o virus (otite virale). In base alle sue caratteristiche e gravità, può anche condurre ad una temporanea diminuzione di udito.

Classificazione otiti

In base alla porzione auricolare interessata dal processo infiammatorio, è possibile fare la seguente classificazione delle otiti:

  • otite interna: l'infiammazione coinvolge l'orecchio interno;

  • otite media: l’infiammazione è a carico dell'orecchio medio. Si tratta della variante più comune nei bambini in età pediatrica e nelle difficoltà respiratorie;

  • otite esterna: l’infiammazione coinvolge il canale uditivo esterno con possibile interessamento della membrana timpanica. Questa forma di otite è comunemente nota anche come otite del nuotatore poiché i sintomi compaiono spesso dopo che nell’orecchio rimane bloccata dell’acqua (la dizione deriva proprio dal fatto che, in genere, ne sono vittime i nuotatori);

  • miringite: l’otite assume tale connotazione quando il processo infettivo-infiammatorio colpisce solo la membrana timpanica.

Otite nei bambini

L'otite media è un'infezione tipica dell'età infantile,  accompagnata da dolore e infiammazione auricolare, associati ai sintomi caratteristici della malattia scatenante: mal di gola, febbre, congestione nasale, tosse. Il più delle volte, l'otite nei bambini viene diagnosticata in seguito ad un semplice raffreddore: le infezioni delle vie respiratorie possono, infatti, raggiungere l'orecchio medio, creando un danno. Oltre al raffreddore, anche le allergie, la faringite e l'ingrossamento delle adenoidi possono predisporre il paziente all'otite media.

Cause   

Perché viene l’otite? L'otite esterna è spesso causata dal contatto con acque inquinate da batteri, funghi o sostanze irritanti: altre cause possono essere eczemi, foruncoli, allergia, eccessiva pulizia del canale auricolare con bastoncini di cotone o altri dispositivi, contatto con sostanze chimiche come lacche o tinture per capelli, corpi estranei o piccole ferite in corrispondenza dell’epitelio del canale uditivo (causate durante la pulizia). Una ragione frequente di infezione è l’umidità nel canale auricolare a causa di docce, bagni, nuotate o ambienti umidi: quando l’acqua rimane intrappolata, i batteri presenti sulla pelle e nel canale auricolare si moltiplicano e causano infezioni all’orecchio esterno. Solitamente, ciò  succede nei bambini che passano molto tempo in acqua, in particolar modo durante l’estate, quando si nuota di più.
Le cause dell’otite media possono essere infezioni virali (sostenute, spesso, da agenti patogeni come Haemophilus influenzae, Streptococcus pneumoniae e Moraxella catarrhalis). Inoltre, il pus che si accumula nell’orecchio medio, con l’aumentare dell’infiammazione e della pressione, perfora la membrana timpanica defluendo nel condotto uditivo esterno.
L'otite interna sembra essere causata da: infezioni batteriche o virali (come la parotite o l'otite acuta),  meningite, violente reazioni allergiche a sostanze/farmaci, stress eccessivo.
Possibili fattori di rischio che predispongono all'otite interna, inoltre, sono violenti colpi di tosse, movimenti bruschi e sforzi esagerati. Anche allergie ed esposizione al freddo possono contribuire alla comparsa dell'otite. 

Sintomi

L'otite si manifesta sempre con infiammazione e dolore, proporzionali al danno causato dal patogeno.
Il principale sintomo dell’otite esterna è il mal d’orecchio, che può essere anche particolarmente intenso e può peggiorare toccando il padiglione. Può anche verificarsi una diminuzione dell'udito (normalmente limitata) e possono essere presenti secrezioni dal condotto uditivo e prurito (soprattutto nelle forme da funghi). Di solito, i sintomi dell’otite esterna sono inizialmente leggeri, ma possono intensificarsi se l’infezione non viene adeguatamente trattata o si estende. Spesso, queste forme, in base alla loro progressione, vengono classificate in tre stadi:

  • lieve (prurito, blando rossore all’interno dell’orecchio, modesto fastidio, piccola fuoriuscita di liquido trasparente);

  • moderato (prurito e dolore più intensi, maggior rossore e fuoriuscita di liquido, pus, blocco parziale del canale a causa di gonfiore e liquido, udito ridotto);

  • avanzato (dolore particolarmente intenso, che può coinvolgere anche viso, collo e testa, gonfiore e rossore dell’orecchio esterno, completo blocco del canale auricolare, gonfiore dei linfonodi del collo, febbre).

Un soggetto affetto da otite media, generalmente, avverte: sensazione di pienezza dell’orecchio, dolori anche in fase di masticazione, autofonia, febbre e in caso di perforazione timpanica anche fuoriuscita di pus giallo o giallo-verdastro. La presenza di pus e fluidi o il gonfiore del condotto impediscono il passaggio delle onde sonore nell’orecchio, con momentanea diminuzione dell’udito. L'otite media può essere acuta (può, quindi, manifestarsi improvvisamente e scomparire più o meno rapidamente senza lasciare segni), ma può anche diventare cronica, con fasi alterne di minore o maggiore gravità. Altri sintomi sono fischi e ronzii.
Il disturbo può degenerare in labirintite, con conseguente alterazione dell'equilibrio e dell'udito, accompagnata da stato confusionale, vertigini e giramenti di testa.
Complicanze: perforazione del timpano (per accumulo di pus), compromissione dell'udito, prurito all'orecchio, tinnito (rumore nelle orecchie simile ad una campana, un ronzio o un fischio).
La diagnosi di otite viene effettuata sulla base dei sintomi e degli esami strumentali, video otoscopia (test audiometrici e timpanometria possono essere utili nelle forme di otite media per valutare le condizioni del timpano e la capacità uditiva).

 

Cura

Come curare l’otite? La cura dell’otite dipende dal tipo di infiammazione, dalla causa scatenante e dalla gravità dei sintomi. I trattamenti prevedono sia cure mediche che rimedi naturali.

Rimedi medici

Nel trattamento dell'otite esterna i rimedi medici prevedono l’utilizzo di prodotti per uso locale con proprietà antibatteriche e/o analgesiche. Nel caso di otite media batterica occorre, invece, una terapia con antibiotici orali, eventualmente associati ad analgesici o antinfiammatori per alleviare il dolore e accelerare i tempi di guarigione. Gli antivirali (quando necessari) sono indicati nelle cure di infezioni da virus.

Farmaci

Se l'otite dipende da un'infezione batterica o virale, i farmaci per l’otite da assumere sono antibiotici e antivirali, la cui azione incide direttamente sul patogeno responsabile.

Gli antibiotici possono agire sia localmente che per via sistemica. Gli antibiotici ad applicazione locale (Ciprofloxacina, Cefixima) sono indicati per la cura dell'otite esterna. Quelli ad azione sistemica vengono, generalmente, usati dopo un primo tentativo di cura antibiotica per applicazione locale: infatti, quando il paziente non risponde positivamente al trattamento con antibiotici ad azione locale, è possibile assumere antibiotici per via orale o, nei casi più gravi, intramuscolari o intravenosi (penicillina o benzilpenicillina, amoxicillina, acido clavulanico, cefuroxima, ampicillina, sulfametossazolo e trimetoprim, claritromicina, azitromicina).

Nei casi di otite media secretiva (con emissione di liquidi dall'orecchio), l'antibiotico può non essere sufficiente: in tal caso, oltre all’assunzione di farmaci, il paziente può sottoporsi ad una procedura di drenaggio del liquido accumulato all'interno dell'orecchio medio.
Ed è fondamentale curare la causa che ha generato l’accumulo di secrezioni nell’orecchio medio. Gli antidolorifici (paracetamolo, ibuprofene, acido acetilsalicilico e benzocaina, idrocortisone associato a neomicina e polimixina B), invece, sono utili per il controllo del dolore, della febbre e per accelerare i tempi di guarigione: in tal caso, il paziente può assumere analgesici, locali o sistemici. La somministrazione di FANS è consigliata esclusivamente per alleviare il dolore.

Rimedi naturali

In caso di formazione di tappi di cerume, è possibile applicare nell'orecchio alcune gocce emollienti, che possono semplificare la rimozione del cerume in eccesso o quando occlude il condotto uditivo. Ma bisogna utilizzarli quando si è sicuri che non ci sia un processo infiammatorio in atto, altrimenti si rischia di peggiorare la situazione.

 

Specialisti

Per risolvere i problemi legati alla patologia è possibile affidarsi a degli specialisti. Chi cura l’otite? Specialisti: otorinolaringoiatra. Nell’ambito della medicina alternativa: omeopata e osteopata.

 

Prevenzione

Anche una corretta alimentazione è utile per prendersi cura delle proprie orecchie: mangiare cibi ricchi di vitamina C (come arance, kiwi, pomodori, fragole e peperoni) è importante per stimolare il sistema immunitario e, quindi, aiutarlo a combattere le infezioni. Per ridurre l'infiammazione all'orecchio, inoltre, è consigliato assumere zinco.
Per un’adeguata prevenzione è consigliato: effettuare regolarmente il lavaggio delle orecchie con appositi spray, non introdurre oggetti, evitare graffi al canale uditivo esterno (per prevenire una possibile proliferazione batterica), proteggere le orecchie da sostanze dannose (come, ad esempio, le tinture per capelli), utilizzare tappi in lattice quando si nuota, asciugare accuratamente il canale uditivo esterno dopo una nuotata o un bagno caldo, applicare periodicamente gocce emollienti,  bere molti liquidi e deglutire spesso.
Per consentire la fluidificazione e l'espulsione delle secrezioni può rivelarsi utile eliminare gli alimenti che favoriscono la formazione di muco (come i latticini, i fritti e i dolci). La prevenzione dell’otite media si basa sostanzialmente sulla riduzione del rischio di contrarre infezioni alle vie aeree superiori e di assicurarsi una corretta pervietà delle fosse nasali. I bambini allattati al seno pare siano meno esposti al rischio di otite.

 

Lo Spettabile Dott. Antonino Trichini, Otorinolaringoiatra prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento su questa patologia con un approfondimento sul trattamento della stessa:

L’otite esterna e l’otite media, sono problematiche che riguardano tutte le fasce d’età. L’esordio può essere improvviso o lento, in entrambi i casi la cosa importante è rivolgersi il prima possibile ad uno specialista. La visita con otovideoscopia permette la perfetta visualizzazione del condotto uditivo esterno e della membrana e quindi di verificare lo stato e la localizzazione dell’infiammazione. La tempestività nell’esecuzione della terapia permette una guarigione più veloce, minor utilizzo di farmaci ed evita la possibile cronicizzazione dell’otite.