Gustometria

Gustometria

Può capitare che, nel corso della vita, il sapore dei cibi non venga più percepito in maniera intensa oppure che si abbia l'impressione che il senso del gusto risulti come anestetizzato. In questi casi, per accertarsi che non sussistano patologie nascoste, occorre sottoporsi ad una gustometria.

Cos'è
La gustometria è un'indagine conoscitiva, facente parte delle tecniche diagnostiche più efficaci in otorinolaringoiatria, che consente di capire se siano presenti nel senso del gusto del paziente delle alterazioni che potrebbero nascondere una patologia del tratto orale oppure a carico del sistema neurologico o endocrino. La lingua, infatti, organo protagonista nella percezione dei sapori, è composta dalle cosiddette papille gustative (alcune più grosse, altre a forma di foglia o di cilindro) che, a seconda della posizione in cui si trovano, costituiscono dei veri e propri calici gustativi: sulla punta della lingua si trovano quelli che servono a percepire il dolce, sul dorso quelli che fanno assaporare l'amaro, ed ai lati quelli responsabili del gusto acido e salato. I calici gustativi, a loro volta, sono collegati al cervello da tre nervi: il nervo facciale, il nervo glossofaringeo ed il nervo vago. Quando, perciò, sussiste qualche problema a livello orofaringeo, o neurologico, la gustometria risulta molto efficace per individuare le cause del problema. 

Come si esegue
Un esame di gustometria non è sempre uguale ma varia in base a ciò che deve essere diagnosticato. Se occorre testare l'innervazione dei calici gustativi si procede con la tecnica del blu di metilene: si colorano le papille della lingua con questo composto organico e si aspetta qualche minuto: se restano colorate non esistono anomalie a carico dell'innervazione, in caso contrario significa che c'è qualche danno al nervo facciale o vago. Se invece si dovrà valutare l'eventuale perdita del gusto la gustometria sarà di tipo chimico: vengono allora utilizzate quattro sostanze che simulano i principali sapori: il saccarosio per il dolce, il cloruro di sodio per il salato, l'acido citrico per l'acido e l'idrocloruro chinino per l'amaro. In questa sequenza vengono versate alcune gocce delle sostanze su zone diverse della lingua, poi si chiederà al paziente di riferire che tipo di gusto ha percepito ed in quale zona della lingua. Tra una sostanza e l'altra viene fatta sciacquare la bocca. Esiste poi una gustometria di tipo elettrico, che si esegue attraverso l'applicazione di elettrodi sulla lingua che emettono stimoli con frequenze differenti per cercare di capire se la causa della mancanza del gusto dipenda da fattori orali o neurologici.

Risultato
La gustometria, accompagnata ad altri esami diagnostici (come analisi del sangue e la misurazione della quantità di minerali presenti nell'organismo) ed a visite presso altri specialisti come il neurologo o l'endocrinologo, consente di individuare la causa del problema per poi procedere ad una corretta terapia. Si tratta quindi di un'indagine davvero precisa che porta a risultati molto buoni nell'individuazione di diverse patologie.

Altre informazioni
E' bene sapere che prima di sottoporsi ad una gustometria il paziente dovrà procedere ad una scrupolosa igiene orale con pulizia della lingua. L'esame non è assolutamente doloroso ed il paziente potrà subito tornare alle sue attività quotidiane (evitando solo di mangiare per qualche ora). Un'indagine gustometrica si può eseguire presso specialisti otorinolaringoiatri, in privato oppure attraverso il Servizio Sanitario Nazionale.