Labirintite

Labirintite

cause, sintomi, rimedi, specialisti, complicanze

Indice
1.1 Definizione
1.1.1 Labirintite cronica
1.2 Cause
1.3 Sintomi
1.4 Cura
1.4.1 Rimedi medici
1.4.2 Farmaci
1.4.3 Rimedi naturali
1.5 Complicanze


Definizione
Come premessa va ricordato che l'orecchio interno detto anche labirinto si compone di due porzioni, una anteriore (labirinto anteriore), ove sono localizzate le strutture recettoriali dell'orecchio (cellule microfono) all'interno della coclea, e il labirinto posteriore  sede di importanti recettori del sistema dell'equilibrio (canali circolari, otriculo e sacculo). La labirintite, che rientra nella categoria delle patologie dell’orecchio interno, è un processo infiammatorio a carico del labirinto nella sua totalità, sia labirinto posteriore che anteriore, vale a dire la cavità dell'orecchio interno, nella quale hanno sede i recettori dell’udito e della sensibilità spaziale (che fanno parte del sistema dell'equilibrio). Per cui saranno associati sintomi uditivi (ipoacusia, acufeni, vertigini e instabilità). Proprio per questo motivo essa viene anche identificata come labirintopatia, ovvero patologia del labirinto dell’orecchio. Nel caso la sintomatologia si localizzi invece solo al labirinto posteriore e quindi vi siano esclusivamente sintomi vestibolari si parlerà di neuronite vestibolare.
Questa malattia dell’orecchio interno (labirinto vestibolare), danneggiando la funzionalità dei recettori vestibolari, inevitabilmente compromette l’equilibrio della persona. Nel labirinto posteriore esistono due tipi di recettori, i recettori ampollari localizzati all'interno dei canali semicircolari divisi in posteriore, laterale e anteriore, essi sono sensibili alle accelerazioni angolari ed intervengono nella coordinazione del movimento dell'occhio per poter mantenere una mira in fissazione in particolare durante il movimento. Altri recettori sono otriculo e sacculo sensibili alle accelerazioni lineari dal basso verso l'alto , in avanti e indietro e di lato essi intervengono anche nel daterminare la nostra percezione di verticalità. Entrambi i recettori intervengono nel controllo delle catene posturali per cui il paziente può anche accusare problemi posturali, disequilibrio, incertezza nella marcia, senso di testa vuota, mentre l'interessamento delle strutture cocleari può comportare perdita dell’udito ed acufeni.
Nella maggior parte dei casi la labirintite colpisce soggetti adulti, ma anche i bambini possono contrarre questa patologia (generalmente a causa di un’otite non opportunamente curata). Va detto, inoltre, che la labirintite è un disturbo dell’orecchio non contagioso.
La labirintite è un processo acuto, dà luogo alle vertigini periferiche, l'interessamento acuto, improvviso delle strutture vestibolari e quindi lo sbilanciamento improvviso della loro attività darà sempre una vertigine periferica oggettiva, caratterizzata dalla presenza obiettiva di un movimento oculare caratteristico detto nistagmo. Questo sbilanciamento tra i due labirinti può essere determinato dall’iperattività di un labirinto rispetto all'altro, come si verifica nelle vertigini posizionali, o per una ipofunzione improvvisa di un labirinto rispetto all'altro quale si realizza nelle labirintiti. Il paziente con labirintite acuta avrà per 2-3 giorni la sensazione che la stanza gli giri attorno, senza poter trovare una posizione di tranquillità, avrà fenomeni neurovegetativi quali nausea e vomito, e possibili sintomi cocleari come acufeni ed ipoacusia. Questi sintomi tendono a ridursi nel tempo per lasciare spazio ad instabilità.

Labirintite cronica
La labirintite cronica, ovvero quella che affligge il paziente per un periodo di tempo lungo, è piuttosto rara. Può' realizzarsi per inalazione di sostanze tossiche o per l'assunzione di farmaci ototossici. I sintomi della labirintite cronica, ad ogni modo, risultano essere più sfumati, caratterizzati, più che da una vera vertigine, da instabilità, questo è dovuto anche al fatto che essendo insorto il problema lentamente, il cervello ha avuto modo di cercare di compensare anche parzialmente lo squilibrio.
 

Cause 
La causa della labirintite non è univoca, essa, infatti, può essere provocata da diversi fattori, come i seguenti:

  1. infezione virale (determinata da virus erpetici, virus influenzale, virus sinciziale respiratorio, virus dell’herpes simplex, adenovirus, ecc.);

  2. infezione batterica, che si verifica soprattutto in età pediatrica (i batteri che possono determinarla sono: l’escherichia coli, la moraxella catarrhalis, lo streptococcus pneumoniae, ecc.). Questa tipologia di infezione, lo ricordiamo, può essere tossica (nel caso in cui sia causata da tossine batteriche) o suppurativa (nel caso in cui i batteri aggrediscano direttamente l’apparato uditivo o il fluido cerebrospinale);

  3. trauma cranico;

  4. ischemia;

  5. reazione allergica ad uno o più farmaci;

  6. abuso di bevande alcoliche;

  7. infezione a carico delle vie respiratorie superiori;

  8. meningite;

  9. affaticamento e stress eccessivi.

 

Sintomi
Talora, lo ricordiamo, la labirintite può presentarsi come sindrome di Ménière, ovvero una patologia dovuta all'accumulo di endolinfa all'interno dell'apparato vestibolare e della coclea, che causa problemi di equilibrio, perdita dell’udito o acufeni e senso di orecchio pieno (fullness). Un aumento della pressione nei liquidi labirintici dovuta al malfunzionamento dei meccanismi di produzione o di riassorbimento dei fluidi labirintici. Va ricordato infatti che i liquidi labirintici sono prodotti e riassorbiti nel labirinto in maniera autonoma rispetto al circolo generale.
Generalmente questa sindrome è monolaterale, ovvero colpisce un solo orecchio, ma in una certa percentuale di casi può diventare bilaterale. Va separata la malattia di Ménière dalle sindromi menieriformi in cui la sintomatologia è più sfumata. A volte non sono presenti i quattro sintomi cardine, spesso riconducibili a problematiche vascolari.
I principali sintomi della labirintite sono i seguenti:

  1. nausea

  2. vomito

  3. vertigini oggettive, con sensazione di rotazione degli oggetti nella direzione del labirinto leso

  4. disorientamento

  5. capogiri

  6. acufeni

  7. pallore

  8. malessere generalizzato

  9. scialorrea

  10. dopo diversi episodi di vomito, può insorgere anche la disidratazione 

Questa sintomatologia, in effetti, è determinata dalla compromissione del sistema vestibolare, e dalla partecipazione del sistema nervoso autonomo, responsabile dei sintomi neurovegetativi (come nausea e vomito), il quale non è più in grado di garantire un buon equilibrio all’organismo.

Ulteriori sintomi che possono presentarsi in caso di labirintite sono i seguenti:

  1. sinusite

  2. cefalea

  3. disturbi del sonno

  4. movimenti involontari del bulbo oculare

  5. sudorazione eccessiva

  6. depressione

  7. attacchi di panico

  8. vista doppia
     

Cura
Le cure per la labirintite variano in base alla causa scatenante e alla gravità delle conseguenze da essa prodotte. Il trattamento, lo ricordiamo, può essere sia farmacologico che chirurgico.

Rimedi medici
I rimedi medicali per la labirintite consistono in una terapia farmacologica ad hoc, che deve essere stabilita dallo specialista (l’otorino o l’otoneurologo) una volta individuata la causa scatenante del disturbo infiammatorio e, successivamente, una terapia riabilitativa per avviare un buon compenso centrale e far sì che gli altri recettori del sistema dell'equilibrio possano vicariare al danno in virtù della neuroplasticità, in questa fase sono utili i farmaci neurotrofici. Qualora essa risulti insufficiente, è possibile ricorrere a soluzioni più invasive, come gli interventi chirurgici mirati a correggere i danni a carico dell’orecchio interno.
Una vertigine violenta, come quella di una labirintite, può creare una vera e propria paura della vertigine, essa viene infatti stoccata nell'ippocampo sede della memoria emozionale. Questo significa che ad un successivo episodio, anche minimo, il paziente può rivivere le sensazioni della prima vertigine. Per ridurre questo fenomeno della paura della vertigine è necessario per i primi 2 giorni usare dei vestibolo-soppressori, che successivamente vanno eliminati per poter favorire il compenso.

Farmaci
Dopo aver raccolto i dati di anamnesi e aver effettuato tutti gli accertamenti del caso (tac e risonanza magnetica), lo specialista potrà somministrare i farmaci più idonei per la labirintite. Se, ad esempio, si tratta di un disturbo di origine batterica, oltre agli antinfiammatori, sarà somministrata anche una terapia antibiotica. Per contrastare la spiacevole sensazione di smarrimento determinata dalla labirintite e alleviarne la sintomatologia è possibile ricorrere:

  1. ai farmaci antiemetici per il trattamento di nausea e vomito

  2. ai farmaci anticolinergici finalizzati al controllo delle vertigini, vestibolo-soppressori

  3. farmaci dotati di azione antistaminica centrale sui recettori H3 betaistina

  4. farmaci neurotrofici

  5. farmaci vasoattivi

  6. farmaci che facilitano il metabolismo cerebrale

Infine, è anche possibile la somministrazione di sedativi (come le benzodiazepine) per rilassare e calmare il paziente, prevenendo eventuali stati depressivi.

Rimedi naturali
Poiché si tratta di un disturbo piuttosto importante e complesso, non è possibile affidarsi solamente a dei rimedi naturali. Tuttavia, lo specialista potrà consigliarli come coadiuvanti della terapia farmacologica.

Complicanze
I pericoli e le complicanze associate alla labirintite dipendono dalla causa che l’ha provocata. Sia l’infiammazione del labirinto di origine batterica che quella virale, per esempio, possono determinare una sordità permanente, malgrado si tratti di un’eventualità piuttosto rara. Altri rischi possono essere causati dalle vertigini: si pensi, ad esempio, ai possibili danni provocati da una caduta. Ulteriori effetti negativi sono legati alla sfera psichica: diversi pazienti affetti da labirintite, infatti, lamentano anche un abbassamento del tono dell’umore.
La presenza di un danno permanente e totale a carico di un labirinto visualizzabile alle prove termiche vestibolari priverà il soggetto di un pilone fondamentale del sistema dell'equilibrio, che codifica la coordinazione dei movimenti occhio-testa su frequenze elevate, per cui, nonostante una buona riabilitazione e un intervento sostitutivo degli altri recettori del sistema (come occhio, piede, muscoli del collo) rimarrà sempre qualche problema nelle rotazioni del capo, in attività come attraversare una strada o andare in bicicletta. Se il danno è parziale, si può invece avere un recupero pressoché completo che potrà dare segno di se in circostanze che provocano una riduzione del compenso.

 

Lo Spettabile Dott. Giovanni Sulis, Otorinolaringoiatra, prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento su questa patologia con un approfondimento sulla diagnosi della stessa:
In conclusione la labirintite è una patologia che deve essere diagnosticata da un otorino esperto in vertigini (otoneurologo). Poter agire per tempo con la terapia medica e successivamente con la riabilitazione è fondamentale nell'ottenimento di una buona remissione e per ridurre al minimo o del tutto le problematiche future.