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Patologia clinica

Patologia clinica

Descrizione
La patologia clinica, altrimenti chiamata medicina di laboratorio o analisi clinica o biologia clinico-medica è la branca della patologia generale che si occupa di analizzare i campioni biologici di tessuto, sangue o altri liquidi e secrezioni con lo scopo di valutare i parametri fisiopatologici ed effettuare una diagnosi.

 

Un po' di storia
Il termine "patologia clinica" è molto vasto e racchiude diverse aree di competenza. Deriva dall'anglosassone "clinical pathology", che era la definizione ufficiale dei servizi di anatomia patologica con sezioni di diagnostica di laboratorio negli ospedali americani. Nei centri maggiori nacquero servizi e laboratori indipendenti che vennero riuniti all’interno di dipartimenti di patologia clinica. In Italia i servizi di anatomia patologica furono i primi servizi diagnostici a possedere un proprio organico autonomo. Ben presto le attività di analisi chimiche e di microbiologia, grazie al rapido sviluppo scientifico, vennero rese autonome nei servizi di patologia clinica, altresì chiamati servizi di laboratorio di analisi chimico cliniche e microbiologia, con un proprio staff indipendente di medici, biologi, chimici, farmacisti e tecnici. Attualmente il termine è indicato in modo equivalente anche con il nome di medicina di laboratorio, e indica l’insieme dei servizi diagnostici attuati su materiali biologici prelevati a pazienti. A tal proposito, la disciplina si avvale di diverse metodologie diagnostiche:

  • Valutazione macroscopica: l’ispezione visiva del fluido prelevato è il primo parametro di valutazione attuato dal medico.
  • Valutazione microscopica: l’analisi morfologica microscopica del campione si effettua mediante apposite tecniche e permette di esaminare la morfologia cellulare, evidenziare la presenza di cellule batteriche o altri agenti patogeni e individuare marker infiammatori e tumorali. Le metodiche utilizzate comprendono le colorazioni (GRAM, MGG, Grocott, Ziehl-Neelsen e altre), l’immunofluorescenza, l’immunoistochimica, FISH (Fluorescence In Situ Hybridization) e così via.
  • Analizzatori: sono macchinari deputati all’analisi computerizzata di campioni biologici, utilizzando i principi della robotica e della spettrofotometria. Sono di particolare utilità nelle indagini biochimiche ed ematologiche.
  • Colture cellulari: ricoprono un ruolo fondamentale in campo diagnostico, in particolare nell’ambito della microbiologia medica. Infatti, i campioni corporei possono essere posti su un terreno di crescita opportuno per evidenziare la crescita di agenti batterici o altri agenti infettivi responsabili di una patologia o un disturbo.

 

Percorso di formazione
Il patologo clinico è uno specialista di laboratorio che lavora su campioni biologici effettuando indagini di morfologia macro e microscopica, analisi chimiche, immunologiche, microbiologiche e molecolari. Esistono due indirizzi professionali della scuola di Specializzazione in Patologia Clinica, uno medico e uno tecnico, accessibile ai laureati dell'area sanitaria (biologi, farmacisti, biotecnologi). Il medico specialista in patologia clinica, o patologo clinico, possiede competenze e conoscenze nella diagnostica di laboratorio e nella prevenzione delle malattie dell'uomo. Lo specialista in patologia clinica a indirizzo tecnico possiede competenze e conoscenze nella diagnostica di laboratorio, nell'organizzazione di laboratori e nel controllo di qualità.

 

Associazioni di settore
In Italia nel 1947 nacque la AIPaC, Associazione Italiana Patologia Clinica, che ha recentemente preso il nome di AIPaCMeM Associazione Italiana di Patologia clinica e Medicina Molecolare.

Prestazioni generalmente offerte dai patologi clinici