Prevenzione sids

Prevenzione sids

La sindrome della morte in culla o SIDS (Sudden Infant Death Syndrome), chiamata anche morte bianca, è uno dei maggiori crucci della medicina moderna, poiché improvvisa e senza sintomi prodromici che permettano di sottoporre il neonato a controllo o monitoraggio preventivo. Nei paesi occidentali rappresenta la causa di morte neonatale più frequente. Sono colpiti maggiormente i soggetti maschi in età compresa tra 1 e 12 mesi, con maggior incidenza tra i 2 e i 4 mesi, e non esiste una predisposizione di razza, anzi, spesso la SIDS colpisce bambini apparentemente sani che non mostrano alcun disturbo.

Cos'è
La sindrome della morte in culla, è il decesso inaspettato ed improvviso di neonati apparentemente sani, colpiti da una sospensione dell'atto respiratorio, sia di giorno che di notte, sia in culla che in passeggino, durante il sonno ed entro il primo anno di vita.
La morte rimane inspiegabile anche con un'autopsia post-mortem completa e con un'indagine accurata del singolo caso clinico. E' emerso che esistono fattori che incidono ed aumentano il rischio di insorgenza della SIDS, in particolar modo infezioni delle vie respiratorie, irregolarità del ritmo cardiaco, alterazioni del comportamento legato al ciclo del sonno e stress fisico. Non sono da escludere causa esterne quali, la nascita prematura, l'esposizione al fumo del feto, temperatura ambientale troppo alta della stanza in cui il neonato riposa, allattamento artificiale e posizione del lettino, perché sembrerebbe che l'incidenza di SIDS sia maggiore nei neonati che dormono in posizione prona rispetto a quelli che riposano in posizione supina. 

Come si esegue
L'esame diagnostico della SIDS, è in realtà solo un referto post-mortem; al contrario, i disturbi del sonno del neonato si possono diagnosticare preventivamente mediante esami clinici multidisciplinari, che servono a chiarire il quadro di salute con visite otorinolaringoiatriche, cardiologiche, ortodontiche e neurologiche, al fine di escludere fattori organici predisponenti. Come forma preventiva e complementare di esame diagnostico della SIDS, viene inoltre eseguito l'esame della funzionalità respiratoria, l'EEG, la polisonnografia e la pulsosimmetria domiciliare.

Risultato
L'esame diagnostico della SIDS tramite accertamenti polifattoriali, ha solo lo scopo di rilevare eventuali alterazioni del respiro, dell'attività cardiaca, neurologica o di disturbi del sonno che possono interferire col neonato, innescando quell'insieme di processi che ne comportano la morte improvvisa. Una visita pediatrica accurata non garantisce la preservazione da questa sindrome, ma ne limita e riduce il rischio di insorgenza. Mediante un monitoraggio continuo in cliniche specializzate, neonati che manifestano condizioni che possono agevolare la SIDS, hanno maggior probabilità di salvaguardia, grazie ad un intervento tempestivo dei medici e del personale specializzato.

Altre informazioni
Per ridurre l'incidenza di morte neonatale improvvisa in culla, la legge ha previsto l'obbligo di autopsia per i lattanti morti senza cause apparenti e in modo inaspettato; quest'obbligo nasce dalla necessità di creare un protocollo operativo adeguato per l'esame diagnostico della SIDS, di modo da salvaguardare delle piccole ed innocenti vite con un intervento mirato e specifico.