Polisonnografia

Polisonnografia

cos’è, a cosa serve, la preparazione,  l’esecuzione, gli specialisti e i risultati

Indice

1.1  Definizione

1.1.1 Polisonnografia completa con egg

1.2  Applicazioni

1.3 Procedura

1.3.1 Preparazione

1.3.2 Esecuzione

1.3.3 La polisonnografia fa male?

1.4 Quando effettuarla

1.5 Specialisti

1.6 Risultati

 

Definizione

La  polisonnografia (PSG) è un esame diagnostico che consiste nel monitoraggio del sonno, a cui si sottopongono coloro che presentano disturbi del sonno.

Si tratta di un test piuttosto affidabile e non invasivo che registra, nel corso della notte, tutta una serie di parametri elettroencefalografici (eeg), cardiaci e respiratori (frequenza del battito cardiaco, rumore respiratorio, saturimetria, ecc.). In base ai risultati ottenuti, uno specialista in medicina del sonno (branca della neurologia e neurofisiopatologia) sarà in grado di individuare il disturbo da cui è affetto il paziente. La polisonnografia, denominata anche analisi del sonno, può essere eseguita in ospedale, in un centro del sonno o anche a casa, grazie a innovative apparecchiature portatili.

Polisonnografia completa con egg

La polisonnografia completa con eeg (elettroencefalogramma), che è finalizzata ad indagare in maniera più approfondita le alterazioni del ciclo sonno-veglia, oltre alla registrazione dei parametri rilevati dalla polisonnografia standard,  prevede anche che sia effettuato durante il sonno un elettroencefalogramma, al fine di monitorare l’attività elettrica dell'encefalo. Questo esame è particolarmente indicato per i soggetti affetti da disturbi del sonno nella fase REM, in caso di episodi parossistici notturni( parasonnie, epilessia).


Applicazioni

La polisonnografia è utile per studiare i disturbi del sonno e per rivelarne la gravità. In particolare, questo esame è in grado di diagnosticare, tra gli altri, i seguenti disturbi:

  1. Roncopatia (russamento)

  2. Sindrome delle apnee ostruttive

  3. Insufficienza respiratoria

  4. Sindrome delle gambe senza riposo, mioclono periodico notturno

Se si desidera effettuare l’esame del sonno è opportuno rivolgersi ad uno specialista in polisonnografia, il quale sarà in grado di effettuare una diagnosi accurata.

 

Procedura

Nell’esame polisonnograficovengono collocati alcuni sensori sul torace del paziente, un saturimetro sul dito medio e un termistore (naso-cannula) all’ingresso del naso (flusso nasale): tutti questi strumenti sono collegati ad un apposito apparecchio (il polisonnigrafo). Quest’ultimo, nel corso della notte, rileverà tutti i parametri utili ad effettuare una corretta diagnosi (saturazione dell’ossigeno nel sangue, movimenti respiratori, flusso nasale, ecc.). L’apparecchio deve essere rimosso al risveglio. Questo esame può essere eseguito in ambito domiciliare, in modo tale da non alterare le abitudini del paziente e risultare più comodo.

Preparazione

La preparazione alla polisonnografia, che è un esame non invasivo, non prevede particolari accorgimenti: il paziente, infatti, non è costretto a sospendere eventuali terapie in atto. Tuttavia il medico, se lo ritiene opportuno, potrà chiedergli di non assumere bevande alcoliche o contenenti caffeina, soprattutto il pomeriggio e la sera prima del test. Queste sostanze, infatti, possono influire negativamente sul sonno.

Esecuzione

La polisonnografia completa può essere effettuata in ospedale, presso un laboratorio del sonno o in ambito domiciliare. Grazie ad un apposito strumento, denominato polisonnigrafo, che viene collegato al corpo del paziente tramite dei sensori ad hoc, e attraverso il quale è possibile registrare:

  1. le onde elettriche prodotte dal cervello (eeg), al fine di permettere la valutazione delle diverse fasi del sonno e di individuare in maniera specifica i vari risvegli;

  2. i movimenti degli arti inferiori ed il tono muscolare;

  3. i movimentidegli occhi;

  4. il livello di saturazione dell’ossigeno;

  5. i flussi respiratori;

  6. la posizione del paziente.

La polisonnografia fa male?

Si prova dolore durante la polisonnografia? La polisonnografia non è un’analisi dolorosa. L’unico effetto indesiderato rilevato è una possibile irritazione della pelle causata dall’adesivo che serve per collegare i sensori al corpo.

      

Quando effettuarla

Essendo la polisonnografia un esame finalizzato allo studiodel sonno, è consigliabile effettuarla quando si ha difficoltà a dormire. In particolare, è opportuno sottoporsi a questo test nel caso in cui il medico sospetti che il paziente sia affetto da:

  1. sindrome delle apnee notturne, denominata anche apnea ostruttiva notturna (osas, ossia Obstructive Sleep Apnea Syndrome);

  2. narcolessia, cioè una malattia  neurologica, caratterizzata da eccessiva sonnolenza diurna;

  3. insonnia cronica;

  4. disturbi del movimento correlati al sonno;

  5. disturbi del comportamento durante la fase REM;

  6. russamento eccessivo e disturbi respiratori durante il sonno;

  7. parasonnie;

  8. epilessia notturna.


Specialisti

Gli specialisti che effettuano la polisonnografia sono i seguenti:

  • medico internista

  • neurologo

  • neurofisiopatologo

  • otorinolaringoiatra

  • pneumologo

  • fisioterapista


Risultati

In base ai risultati ottenuti, il medico specialista emetterà il referto della polisonnografia e stabilirà l’eventuale percorso di cura.

Se dalla polisonnografia emergono disturbi, come, ad esempio, la sindrome delle apnee ostruttive (OSAS), il medico può decidere di prescrivere al paziente una terapia con n-CPAP (ventilazione meccanica non invasiva con ventilatore a pressione positiva costante).


Lo Spettabile Dott. Guido Di Giovanni, Neurologo prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento su questo esame diagnostico con un approfondimento sulle varie modalità esistenti:

La polisonnografia  (PSG) dinamica ambulatoriale, oggi, consente di diagnosticare molti disturbi del sonno senza ricorrere al ricovero ospedaliero, ormai riservato ai casi complessi di disturbi respiratori o motori parossistici nel sonno che richiedono controllo video (videopolisonnografia).