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Pressione bassa

Pressione bassa

Alterazioni pressione arteriosa: pressione alta e pressione bassa, cause, sintomi e rimedi

Indice

1.1 Definizione

1.1.1 Pressione bassa

1.1.2 Pressione alta

1.2 Cause

1.2.1 Cause pressione bassa

1.2.2 Cause pressione alta

1.3 Sintomi

1.3.1 Sintomi pressione bassa

1.3.2 Sintomi pressione alta

1.4 Cura

1.4.1 Rimedi medici

1.4.2 Farmaci

1.4.3 Rimedi naturali

1.5 Specialisti

1.6 Prevenzione

1.7 Complicanze



Definizione

La pressione arteriosa è la pressione esercitata dal sangue sulle pareti delle arterie del sistema cardiocircolatorio. In pratica, è la forza con cui il cuore pompa il sangue per farlo fluire lungo i vasi sanguigni. La pressione dipende sia dalla quantità di sangue che viene pompato dal muscolo cardiaco, sia dalla resistenza opposta al flusso sanguigno. Essa sale e scende in base alle contrazioni del cuore: è massima durante i movimenti di contrazione (sistole) che spingono il sangue in circolo (pressione sistolica) ed è minima durante i movimenti di rilassamento (diastole - pressione diastolica).

Molteplici sono i fattori in grado di incidere sulle variazioni dei valori di pressione: stato psicofisico e salute generale dell'individuo, sesso, età (invecchiando le arterie perdono di elasticità ed oppongono una maggiore resistenza allo scorrere del sangue), peso corporeo, razza, apparecchio utilizzato per la misurazione (misuratore di pressione) e ora del giorno in cui la pressione viene misurata.

Nonostante vi sia una certa variabilità nei risultati (è importante il controllo con misuratori di pressione arteriosa professionali), in età adulta si considerano valori normali di pressione arteriosa minimi (diastolica) e massimi (sistolica), rispettivamente, 75-80 mmHg e 115-120 mmHg.

 

Tabella pressione arteriosa       

Categoria

Pressione arteriosa in mmHg

Sistolica

Diastolica

PRESSIONE BASSA PERICOLOSA

< 50

33

PRESSIONE TROPPO BASSA

< 60

40

PRESSIONE BASSA

< 90

60

PRESSIONE ARTERIOSA OTTIMALE

<115

75

PRESSIONE ARTERIOSA NORMALE

< 130

85

PRE-IPERTENSIONE

130-139

85-89

IPERTENSIONE STADIO 1

140-159

90-99

IPERTENSIONE STADIO 2

>160

>100

 

Valori pressione arteriosa per fasce di età

Età

Valori pressione minima

Valori pressione massima

15 – 19 anni

73/81 mmHg

105/120 mmHg

20 – 24 anni

75/83 mmHg

108/132 mmHg

25 - 29 anni

76/84 mmHg

109/133 mmHg

30 – 34 anni

77/85 mmHg

110/134 mmHg

35 – 39 anni

78/86 mmHg

111/135 mmHg

40 – 44 anni

79/87 mmHg

112/137 mmHg

45 – 49 anni

80/88 mmHg

115/139 mmHg

50 – 54 anni

81/89 mmHg

116/142 mmHg

55 – 59 anni

82/90 mmHg

118/144 mmHg

60 - 64 anni

83/91 mmHg

121/147 mmHg

 

Nell’uomo il rischio di pressione arteriosa superiore alla norma è maggiore tra i 35 e i 40 anni, nella donna dopo la menopausa (per il venir meno dell’azione protettiva degli estrogeni).

La pressione in gravidanza (in particolare la diastolica) diminuisce progressivamente dopo le prime settimane, stabilizzandosi per il resto del primo e del secondo trimestre di gestazione e ritornando, in genere, ai valori pregravidici nei due-tre mesi precedenti il parto.

Pressione bassa

La pressione bassa, o ipotensione, è la condizione di un soggetto i cui valori pressori risultano più bassi della norma: si può parlare di ipotensione quando la pressione arteriosa, a riposo, è inferiore ai 90/60 mmHg.

Tale condizione si sviluppa perché l’organismo non è in grado di riportare la pressione alla normalità o perché non agisce abbastanza velocemente in tal senso. In alcuni pazienti la pressione costantemente bassa è una situazione normale, che non origina particolari sintomi. In altri, invece, un brusco calo di pressione può essere la conseguenza di diversi fattori o di alcune patologie. La pressione bassa è, comunque, un disturbo piuttosto diffuso che, soprattutto nella stagione calda, è sovente associato a stanchezza generalizzata e capogiri. 

La pressione minima alta è, invece, un disturbo che si verifica quando la pressione esercitata dal sangue sulle pareti delle arterie è elevata.

Pressione alta

L'ipertensione arteriosa è uno stato costante in cui i valori pressori risultano più elevati rispetto agli standard fisiologici normali. Un soggetto è iperteso quando la pressione arteriosa minima supera il valore di 90 mmHg e la pressione massima supera il valore di 140 mmHg.

Una pressione massima bassa potrebbe dare debolezza, vertigini, stanchezza, ma il quadro della pressione alta si presenta ancora più rischioso, perché, col tempo, logora i vasi sanguigni e favorisce l'insorgere di infarto e ictus cerebrale. 

 

Cause

Le cause delle alterazioni della pressione arteriosa variano a seconda che si tratti di ipotensione o di ipertensione.

Cause pressione bassa

In alcuni casi la pressione bassa può essere fisiologica, ossia può rappresentare una caratteristica tipica di un soggetto a cui l'organismo è in grado di adattarsi. L'ipotensione diventa un disturbo quando si manifesta con cali pressori che possono provocare capogiri, affaticamento, stanchezza improvvisa e svenimento.

In questi casi, le cause della pressione bassa possono essere:

  • diminuzione della gittata cardiaca;

  • calo delle resistenze vascolari;

  • emorragia;

  • carenze nutrizionali;

  • disidratazione (per eccessiva sudorazione, diarrea e vomito protratti, diabete, ustioni estese);

  • setticemie;

  • disfunzioni tiroidee;

  • reazioni allergiche;

  • anemie;

  • disfunzioni della pompa cardiaca, aritmie, forte tachicardia, infarto miocardico acuto;

  • caldo e afa;

  • gravidanza.

Anche i diuretici (utilizzati per curare il disturbo opposto) sono responsabili del calo pressorio, così come numerosi altri farmaci (betabloccanti, sedativi, antidepressivi triciclici).

Cause pressione alta

Le cause della pressione alta solo nel 5-10% circa dei casi legate a precise condizioni fisiopatologiche (come stenosi dell’arteria renale, nefropatia, patologia neuroendocrina). In tutti gli altri casi non è facile stabilire con certezza le reali cause dell’ipertensione: si parla, infatti, di un insieme di fattori di rischio, sia genetici che legati allo stile di vita, che favoriscono la comparsa della malattia.

Sicuramente hanno importanza fattori come:

  • diminuita capacità del rene nell’eliminazione del sodio;

  • presenza di patologie croniche come diabete, colesterolo alto, patologie renali, tumori alla ghiandole surrenali, malformazioni cardiache e apnee notturne;

  • alimentazione;

  • sovrappeso e obesità (maggiore è il peso, maggiore sarà la quantità di sangue necessaria per irrorare tutto l’organismo e, conseguentemente, sarà più elevata anche la pressione esercitata sulle arterie);

  • sedentarietà;

  • stress;

  • invecchiamento;

  • fumo;

  • alcool;

  • alcuni stati di gravidanza.               

Sintomi

Le alterazioni della pressione arteriosa si manifestano con diversi sintomi.        

Sintomi pressione bassa

La comparsa dei sintomi della pressione bassa dipende molto dalla rapidità con cui la pressione diminuisce: una brusca caduta dei valori pressori (ad esempio 20-30 mmHg) può provocare vertigini, capogiri, nausea, visione offuscata, sudorazione freddaepallore, fino ad arrivare allo svenimento.Quando, invece, la pressione è sempre bassa (ipotensione cronica) possono manifestarsi sintomi atipici come fatica, stanchezza e mancanza di concentrazione, che possono far  pensare, erroneamente, a uno stato di depressione.
Solitamente, il soggetto con ipotensione avverte i sintomi quando modifica la posizione del corpo (ad esempio, quando da seduto si alza in piedi o quando al mattino si alza dal letto). Un soggetto che pratica un’intensa attività sportiva  e segue una dieta attenta e povera di sale tende ad abbassare la pressione: valori tendenzialmente bassi (anche minori di 100 mmHg), ma senza alcun sintomo, in questi casi sono comuni e, quasi sempre, sono indice di benessere.

Sintomi pressione alta

Molte persone si rendono conto di essere affette da ipertensione quando è troppo tardi o, comunque, ci convivono per anni senza saperlo. Da più parti l’ipertensione viene definita un “killer silenzioso“, causa di ictus e infarti.

Ad uno sguardo attento, però, è possibile riconoscere vari campanelli di allarme che, tante volte, si tende a sottovalutare.

I più comuni sintomi della pressione alta sono palpitazioni, mal di testa, vertigini, nervosismo, stanchezza, fosfeni (lampi di luce) e altri disturbi visivi, ronzii, sangue dal naso, arrossamento del volto, ritenzione urinaria, sudorazioni notturne.

Se la pressione alta non viene adeguatamente curata, aumentano notevolmente i rischi di infarti, ictus, aneurismi, insufficienze cardiache e renali. In ogni caso, l'ipertensione è facile da diagnosticare e da tenere sotto controllo: per tale motivo, è buona norma monitorare i valori pressori, soprattutto con l’avanzare dell’età.

 

Cura

Per curare le alterazioni della pressione arteriosa è possibile fare ricorso sia a rimedi medicali che a rimedi naturali.

Rimedi medici

Nella cura della pressione bassa, il trattamento è legato alla causa dell’abbassamento della pressione. In un soggetto sano, le prime cure sono semplici regole dietetiche, che possono servire a normalizzare il quadro: ad esempio, l’assunzione di una maggior quantità di sale da cucina, un maggior apporto di liquidi seaumenta la sudorazione,lo svolgimento di attività fisica aerobica. Occorre, inoltre, evitare una prolungata esposizione al caldo e al sole. Se la pressione bassa è dovuta all’assunzione di farmaci è bene rivolgersi al proprio medico per rimodulare o ridurre il trattamento.

Nei casi di ipotensione cronica, tra i rimedi medici, è abbastanza efficace l’uso di calze elastiche compressive. In presenza di sintomi, può essere utile qualche semplice esercizio (contrarre la muscolatura delle cosce e dei glutei, incrociare le gambe, alzare una gamba appoggiandola su una sedia). Se i sintomi sono più evidenti e si ha la sensazione di svenimento, occorre coricarsi con le gambe sollevate sopra il livello del cuore (posizionamento in Trendelemburg, che ripristina il normale afflusso di sangue al cervello). Se tutto ciò è inefficace, il medico potrà prescrivere dei farmaci.

Anche la cura della pressione alta, quando è lieve, viene inizialmente trattata con rimedi medicali che non contemplano l’uso farmaci. Il primo step consiste nel mettere in atto un adeguato stile di vita: è necessario ridurre il consumo di sale e caffè, limitare gli alcolici, abolire il fumo, fare regolare attività fisica aerobica. Se ciò non dovesse essere sufficiente, probabilmente il medico prescriverà una terapia con farmaci.

Farmaci

Come tutti i farmaci, anche i farmaci per la pressione alta e i farmaci per la pressione bassa, possono provocare effetti collaterali di varia entità: l’importante è non interrompere la terapia di propria iniziativa, poiché è sempre necessario chiedere consulto al medico che li ha prescritti.

Per combattere l’ipotensione vengono utilizzati alcuni cortisonici (che trattengono sale e liquidi) o dei vasocostrittori (ad esempio midodrine).

Invece, la terapia farmacologica per l’ipertensione prevede l’utilizzo di diuretici, simpaticolitici, vasodilatatori ad azione diretta, inibitori del sistema renina-angiotensina, calcio-antagonisti, farmaci per l’emergenza ipertensiva. Generalmente, tutti i farmaci hanno un tempo di risposta terapeutica ottimale che va dalle 2 alle 6 settimane. Se dopo 5-6 settimane non vi è una livellazione dei  valori della pressione o se la diminuzione è limitata, di solito si tende ad associare un altro farmaco. Se, invece, la riduzione è stata inferiore al 5-10% si può valutare l'idea di cambiare farmaco calcolando, ovviamente, anche eventuali effetti collaterali.

In alcuni casi, nei pazienti farmacoresistenti, potrebbe essere necessario l’impianto di un pacemaker.  

Rimedi naturali

Nei casi di ipotensione si può ricorrere a specifici integratori per pressione bassa, nonché a rimedi naturali come: liquirizia (sconsigliata a chi soffre di pressione alta), noce moscata, olio essenziale di menta piperita puro, zenzero, ribes nigrum, cardo mariano, ginseng e cedro. I rimedi naturali per la pressione bassa prevedono anche l’assunzione di integratori salini a base di magnesio e potassio.

Anche per l’ipertensione esistono una serie di cure naturali da associare ad un corretto stile di vita, ad un’adeguata dieta e ad un’eventuale terapia farmacologica: tra i cibi per abbassare la pressione, uno dei più efficaci è l’aglio crudo, ritenuto un vero e proprio farmaco naturale. Il trattamento con rimedi naturali della pressione alta può includere: cacao, olio di fegato di merluzzo, probiotici, alimenti ad alto contenuto di omega 3, biancospino, cardamomo, acqua di cocco, infuso di tiglio, infuso di karkadé.

 

Specialisti

Per risolvere i problemi di alterazione della pressione, gli specialisti cui rivolgersi sono cardiologo e dietologo e, nell’ambito dei rimedi alternativi, omeopata e fitoterapeuta.

 

Prevenzione

Lo stile di vita è di fondamentale sia per la prevenzione che per la cura dei problemi di alterazione pressoria. Una corretta alimentazione è fondamentale: una dieta adeguata e bilanciata, che preveda un giusto apporto di liquidi e prediliga frutta e verdura fresca, cereali integrali, proteine vegetali, meno grassi, riduzione o abolizione di fumo e bevande alcoliche, può risultare molto efficace per la prevenzione di entrambe pressione alta e bassa.  Sarebbe meglio anche preferire pasti leggeri e ben suddivisi, evitando le classiche “abbuffate”.Inoltre, è opportuno fare corretta attività fisica e perdere peso se si è in sovrappeso o obesi. Bagni caldi, sauna e bagno turco possono provocare o peggiorare l’ipotensione: pertanto, chi soffre di pressione bassa dovrà astenersi da queste (generalmente salutari) pratiche.       

 

Complicanze       

L’ipotensione può anche essere il segnale di malattie serie e acute come emorragia interna,  grave disidratazione, insufficienza cardiaca, aritmie o disturbi neurologici. Pertanto, per evitare complicanze, è necessario valutare sempre e con attenzione lo stato ipotensivo. In presenza dei disturbi ad esso legati, è importante un’accorta (possibilmente ripetuta) misurazione della pressione. L’ipertensione può condurre a tutta una serie di pericolose complicanze:insufficienza cardiaca, arteriosclerosi, ictus, aneurisma, problemi renali, rottura dei vasi dell’occhio, problemi di memoria e apprendimento, sindrome metabolica.

 

Lo Spettabile Dott. Roberto Mattioli, Cardiologo prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento su questa patologia con un approfondimento sulla diagnosi e il trattamento stessa:

Al fine di ridurre l’incidenza della patologia ipertensiva, il controllo dei fattori di rischio ed i danni conseguenti ad un controllo non ottimale dei valori pressori, si raccomandano periodici controlli con lo specialista cardiologo che saprà consigliare sulle opportune strategie diagnostiche e terapeutiche.