Prostatite

cause, sintomi e rimedi

Indice

1.1 Definizione

1.1.1 Tipologie di Prostatite

1.2 Cause

1.3 Sintomi  

1.3.1 Diagnosi

1.4 Cura

1.4.1 Rimedi medici  

1.4.2 Farmaci

1.4.3 Rimedi naturali  

1.5 Specialisti

1.6 Prevenzione

1.7 Complicanze


Definizione
 

La prostatite è un’infezione o un’infiammazione (flogosi) alla prostata e/o alle aree circostanti, spesso accompagnata da una sintomatologia dolorosa. I dati suggeriscono che questa patologia è piuttosto diffusa, essendo infatti uno dei disturbi più frequenti in ambito urologico. La prostatite, infatti, colpisce circa 1 persona su 4 nell’età compresa tra i 25 ed i 40 anni. Si segnala, inoltre, che una percentuale compresa tra il 35% e il 40% degli uomini è colpito durante o dopo l’adolescenza.   

Tra le malattie della prostata poi, va anche menzionata la congestione prostatica, con cui si intende l’aumento del volume ematico che transita all’interno della ghiandola prostatica. Essa, in taluni casi, può determinare una disfunzione erettile e il varicocele, ovvero un disturbo a carico del sistema vascolare del testicolo.

Tipologie di Prostatite

La comunità medica ha individuato quattro differenti tipi di prostatite:

  1. La prostatite cronica;

  2. La prostatite batterica acuta;

  3. La prostatite batterica cronica;

  4. La prostatite infiammatoria asintomatica.


Cause

La causa prostatite non è univoca. Questa patologia, infatti, può essere ricondotta a:

  • Un’infiammazione di tipo batterico. Tale alterazione viene solitamente causata dai seguenti agenti patogeni, che si distinguono in Tipici ed Atipici.

  1. Tipici:

Gram Negativi (-): E. coli proteus; klebsiella; Enterobacter; Pseudomonas. ;

Gram Positivi (+): Enterococchistafilo; Streptococchi (germi da inquinamento).

  1. Atipici:

Mycoplasma;

Ureaplasma;

Clamydia.

  • Abatterica ossiauna serie di cause che non rientrano nella precedente categoria.

Tra le potenziali cause della patologia si segnalano i seguenti fattori di rischio:

  • Manovre urologiche (cateterismo, biopsia prostatica, cistoscopia, ecc…)

  • Reflusso di urine infette nei dotti prostatici;

  • Infezione uretrale ascendente;

  • Infezione ematogena (anche se rara);

  • Reflusso urinario infraprostatico.


Sintomi

In generale, i principali sintomi riscontrati dal paziente affetto da prostatite sono i seguenti:

  • Difficoltà ad urinare;

  • Urgenza Minzionale (ossia frequente esigenza di urinare);

  • Bruciore durante la minzione;

  • Dolore durante l’eiaculazione;

  • Aumento della temperatura corporea;

  • Dolore pelvico;

  • Eiaculazione precoce;

  • Impotenza.

In aggiunta, si segnala che nella prostatite di origine batterica, al quadro clinico precedente delineato, si possono verificare i seguenti sintomi:

  • Febbre;

  • Brividi;

  • Dolori muscolari.

Diagnosi

A seguito di un accurato esame della prostata, lo specialista (urologo e/o andrologo) verificherà la tipologia di prostatite e deciderà il trattamento a cui sottoporre il paziente. In dettaglio, l’esame in questione consiste in:

  • una valutazione della dimensione, forma e consistenza della prostata;

  • un massaggio prostatico che ha come scopo l’ottenimento del liquido prostatico che verrà analizzato dallo specialista;

  • un tampone uretrale;

  • un’ecografia scroto-testicolare;

  • un test ematico per con il controllo dell’antigene prostatico specifico;

  • un’eventuale prescrizione della coltura delle urine e della spermiocoltura.


Cura

Per stabilire una cura efficace per la prostatite è necessario, in via preventiva, accertarne la tipologia. Lo specialista, quindi, indica al paziente la terapia farmacologica più adatta e il programma alimentare cui aderire per non acuire ulteriormente la sintomatologia dolorosa.

Rimedi medici         

I rimedi medicali prevedono che il paziente si sottoponga ad una terapia farmacologica ad hoc. La cura, lo ricordiamo, varia in base alla tipologia di prostatite che si intende curare. Va detto, d’altra parte, che in caso di prostatite batterica cronica può essere necessaria un’operazione chirurgica per eliminare la ritenzione urinaria da essa causata.

Farmaci      

I farmaci per la prostatite, nel caso si tratti della forma batterica, appartengono alla classe degli antibiotici; si pensi, per esempio, alle penicilline ad ampio spettro o ai fluorochinolonici. Un antibiotico può essere somministrato per via endovenosa nelle forme più severe.

Per La prostatite abatterica, invece, oltre agli antinfiammatori non steroidei (FANS) finalizzati ad alleviare il dolore pelvico, alcuni medici prescrivono comunque una terapia antibiotica, in quanto è stato osservato che essa contribuisca comunque a ridurre i sintomi dolorosi.

Rimedi naturali      

L’infiammazione della ghiandola prostatica e dei tessuti circostanti può essere affrontata con dei rimedi naturali. In particolare è possibile affrontare questa patologia:

  1. seguendo una dieta per prostata infiammata: a tal proposito ricordiamo che l’alimentazione per la prostatite prevede, qualora l’infezione sia di origine batterica, l’eliminazione di tutti quegli alimenti che contengono nutrienti che favoriscono la riproduzione dei batteri; qualora, invece, la prostatite sia abatterica, bisognerebbe ridurre l’assunzione di quegli alimenti che provocano i sintomi tipici delle allergie alimentari;

  2. effettuando una adeguata  disintossicazione intestinale;

  3. assumendo antinfiammatori naturali (uva ursina, ortica, ecc.) e prodotti fitoterapici (si pensi, ad esempio, all’olio di semi di zucca);

  4. effettuando una apposita ginnastica pelvica.


Specialisti      

Gli specialisti cui rivolgersi in caso di prostatite o di altre patologie a carico della prostata sono due: l’urologo e l’andrologo.

   

Prevenzione

Al fine di prevenire la prostatite si raccomanda di bere almeno due litri di acqua al dì (in alternativa è anche possibile assumere tisane o succhi di frutta). In tal modo, l’urina risulterà più diluita e dunque meno nociva in caso di eventuali micro-infiammazioni tissutali.

D’altra parte si consiglia di evitare i cibi che causano un’eccessiva acidificazione delle urine, come, ad esempio i pomodori, i peperoni, le arance, i limoni, l’uva e l’aceto. Naturalmente è anche opportuno evitare l’utilizzo di pepe e peperoncino e di consumare bevande alcoliche. Anche il numero di tè e caffè deve essere ridotto.

Sempre ai fini preventivi si consiglia di utilizzare sempre il profilattico prima di ogni rapporto sessuale.


Complicanze

Le forme lievi di prostatite tendono a scomparire autonomamente senza provocare complicanze di sorta. In caso di prostatite cronica, invece, si possono avere conseguenze anche gravi.

In primo luogo va detto che lo stato infiammatorio si può estendere a uno o a entrambi i testicoli dando luogo a vari gradi di orchiepididimite, ossia un’infiammazione ai testicoli. In secondo luogo possono manifestarsi una sclerosi secondaria del collo vescicale e delle micro-diverticoliti.

Infine questa condizione patologica può anche avere un impatto negativo sulla sfera sessuale del paziente, in quanto possono avere luogo disturbi della libido, dell’erezione e dell’orgasmo.

 

Lo Spettabile Dott. Salvatore Grimaldi, Urologo prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento su questa patologia con un approfondimento sul trattamento della stessa:

Dopo aver accertato la tipologia di prostatite da cui il paziente è affetto, lo specialista prescriverà la terapia farmacologica adatta. In aggiunta alla terapia farmacologica, saranno prescritte indicazioni alimentari con il fine di diminuire il dolore provocato dalla sintomatologia.