Pubalgia

cause, sintomi, rimedi e specialisti

Indice

1.1 Definizione

1.1.1 Pubalgia in gravidanza

1.2 Cause

1.3 Sintomi

1.4 Pericoli

1.5 Cura

1.5.1 Rimedi medici

1.5.2 Farmaci

1.5.3 Rimedi naturali

1.6 Specialisti

 

Definizione
La pubalgia  è un processo infiammatorio muscolo-tendineo a carico della zona inguinale. Essa è anche nota come sindrome retto-adduttoria, in quanto l’infiammazione interessa  i punti di inserzione sull’osso pubico dei tendini dei muscoli adduttori e addominali. È possibile distinguere anche una particolare forma di pubalgia, ovvero la “sindrome della guaina femorale” o sindrome del nervo, molto frequente tra i calciatori. Quando si calcia il pallone, infatti, si verifica una intensa tensione a carico dei muscoli addominali che, a sua volta determina lo stiramento e la compressione del nervo perforante.
La pubalgia maschile e la pubalgia femminile possono entrambe trasformarsi in pubalgia cronica, ovvero una tendinosi caratterizzata da dolore intenso e persistente. Soprattutto in quest’ultimo caso è necessario rivolgersi ad uno specialista, al fine di sottoporsi a un trattamento terapeutico adeguato.

Pubalgia in gravidanza
La pubalgia in gravidanza è un fenomeno piuttosto diffuso. Essa si verifica soprattutto a partire dal sesto mese in poi ed è determinata:

  1. dalla elevata produzione di estrogeni che ammorbidiscono i tessuti in vista dell’evento nascita, per facilitare il passaggio del neonato;

  2. dalla pressione esercitata dall’utero sulla zona pubica.

La sintomatologia dolorosa a carico del pube e della zona inguinale, lo ricordiamo, tende a scomparire immediatamente dopo il parto. 

Cause
La principale causa della pubalgia consiste in una eccessiva sollecitazione dell’area pubica e inguinale. Nella maggior parte dei casi, infatti, essa si manifesta in seguito ad allenamenti sportivi troppo faticosi o comunque non adatti alle possibilità fisiche del soggetto. Oltre ai ripetuti microtraumi, tuttavia, sono state identificate dalla comunità scientifica almeno 70 diversi fattori in grado di scatenare l’infiammazione del pube.

Sintomi
I principali sintomi pubalgia sono i seguenti:

  1. dolore al pube

  2. dolore all’interno coscia

  3. dolore al basso ventre

  4. bruciori

  5. sensazione di stiramento doloroso

  6. fitte

  7. sensazione di vescica piena

Ricordiamo che il momento della giornata in cui i sintomi sopracitati sono avvertiti in maniera più intensa è la mattina appena ci si sveglia.

Pericoli
Tra i pericoli della pubalgia segnaliamo la possibilità che l’infiammazione iniziale, se non viene opportunamente trattata, può trasformarsi in un disturbo cronico e invalidante. Talora potrebbe essere addirittura necessario un intervento, finalizzato alla rimozione delle calcificazioni. Generalmente questa tipologia di operazione viene effettuata in artroscopia.


Cura
La   cura della pubalgia prevede innanzitutto che il soggetto resti a riposo e che non compia sforzi di sorta almeno per un paio di settimane. La terapia medica prevede il ricorso a uno specifico trattamento farmacologico a cui deve far seguito una adeguata fisioterapia, che comprenda esercizi di riabilitazione appositi. I tempi di recupero della pubalgia naturalmente variano in base al quadro clinico del paziente, ma in genere non sono brevi.

Rimedi medici
La pubalgia è un’infiammazione che non va sottovalutata, in quanto solo un trattamento adeguato e tempestivo impedirà che non si cronicizzi. Tra i rimedi medici  segnaliamo una terapia a base di farmaci (sia sistemici che locali), cui deve far seguito un’attività fisica riabilitativa (con esercizi di stretching degli adduttori, esercizi di riequilibrio del bacino ed esercizi di rinforzo muscolare mirato). In taluni casi, è anche possibile ricorrere a terapie fisiche quali: laser, tecar, onde d’urto e ozonoterapia. Come detto precedentemente si ricorre all’operazione nei casi più gravi. Si pensi, ad esempio, alla pubalgia parietale addominale, caratterizzata da un deficit muscolare a carico del canale addominale: in questo l’intervento è finalizzato alla riparazione del cedimento muscolare che ha determinato  fuoriuscita dell’ernia nel canale inguinale.

Farmaci
I farmaci per la pubalgia comprendono sia i tradizionali analgesici (si pensi, ad esempio, a quelli a base di paracetamolo) che gli antinfiammatori non steroidei (i cosiddetti FANS), da assumere per via orale. In associazione agli antidolorifici e agli antinfiammatori per la pubalgia talora il medico può anche prescrivere dei miorilassanti, ovvero i farmaci finalizzati al rilassamento della muscolatura.

Rimedi naturali
I rimedi naturali prevedono in primo luogo il ricorso alla crioterapia, ovvero la terapia del ghiaccio localmente. Essa, è finalizzata a ridurre la sintomatologia dolorosa e il gonfiore, agendo in maniera topica sulla muscolatura colpita dall’infiammazione. Inoltre è possibile effettuare un trattamento a base di antinfiammatori naturali: si pensi, ad esempio, ai preparati erboristici realizzati con l’arnica, lo zenzero e la curcuma. Contestualmente è opportuno seguire una dieta sana e bilanciata ed effettuare esercizi riabilitativi. In particolare, si consiglia la rieducazione posturale.

Specialisti
Gli specialisti cui ricorrere in caso di pubalgia sono i seguenti: 

  1. medico fisiatra

  2. fisioterapista laureato

  3. osteopata

 

Lo Spettabile Dott. Maurizio Lopresti, Fisiatra, prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento su questa patologia con un approfondimento sulla diagnosi e cura della stessa:

La Pubalgia è una sindrome dolorosa correlata spesso alla attività sportiva che colpisce l’area addomino-pubo-crurale. Svariati possono essere i quadri anatomo-clinici che si possono presentare e per tale motivo la diagnosi non è semplice anche per il medico esperto.
Anche per la cura spesso non è sufficiente un solo trattamento e per tale motivo è bene rivolgersi a centri di fisioterapia che oltre ai medici specialisti si avvalgono della collaborazione di fisioterapisti, posturologi, osteopati e personal trainer.