Riflessologia plantare

Riflessologia plantare

cos’è, a cosa serve, chi la effettua, benefici ed effetti collaterali

Indice

1.1 Definizione

1.2 Applicazioni

1.3 Procedura

1.4 Specialisti

1.5 Benefici

1.6 Controindicazioni

1.7 Effetti collaterali


 Definizione

La riflessologia plantare è una tecnica terapeutica non invasiva utilizzata sin dall’antichità (si pensa che risalga addirittura a 6.000 anni fa) e che consiste nella pressione e nel massaggioenergetico della pianta del piede (massaggio zonale) effettuato tramite una microstimolazione puntiforme, ossia una stimolazione e compressione di specifici punti di riflesso sulla pianta del piede, relazionati energeticamente ad organi e apparati. Alla base di questa pratica di medicina alternativa vi è la convinzione, non ancora supportata da evidenze scientifiche, che sui piedi si trovino riflessi tutti gli organi del corpo umano. Da ciò ne consegue che un massaggio siffatto sia in grado di sortire un effetto benefico sulla parte del corpo corrispondente.

I sostenitori di questa terapia di medicina alternativa sono soliti paragonare l’essere umano a un albero: le radici corrispondono ai piedi, il tronco alla colonna vertebrale e le foglie, che sono esposte alla luce del sole, al volto.

Va detto d’altra parte che la riflessologia plantare è una terapia olistica (una tecnica curativa che considera la persona nella sua interezza, ovvero corpo, mente e spiritualità) che ha lo scopo di ripristinare l’equilibrio energetico del corpo attraverso l’opportuna stimolazione di punti del piede specifici. Questi ultimi, infatti, sarebbero direttamente connessi con le aree del corpo da trattare e che, pertanto, verrebbero curate di “riflesso”.

Ricordiamo, d’altra parte, che questo massaggio plantare, oltre a essere curativo, produce anche un prezioso effetto rilassante che influisce positivamente sui livelli di stress elevato.     

 

Applicazioni

La riflessologia plantare è finalizzata a ridurre tutta una serie di disturbi e di patologie a carico dei diversi organi, delle ghiandole, delle strutture nervose, delle strutture ossee e delle articolazioni del corpo umano, che trovano una propria corrispondenza in punti specifici della pianta del piede. Una adeguata pressione di quest’ultima, in altri termini, può promuovere la salute di altre aree del corpo. Va detto a tal proposito che la stimolazione può riguardare un’unica parte del piede o può essere estesa contemporaneamente a più punti.

 

Procedura 

La digitopressione o il massaggio alla pianta del piede sono effettuati da un terapeuta esperto di questa metodica, che utilizza come strumenti di lavoro esclusivamente le proprie mani. La manipolazione non si limita alla superficie, ma giunge sino alle terminazioni nervose del piede, al fine di attivare la produzione di sostanze neurochimiche che alleviano le tensioni e diminuiscono lo stress.

La mappa delle parti del piede che  corrispondono agli organi del corpo è stata messa a punto dal dottor William Fitzgerald nel XIX secolo. Questo talentuoso medico suddivise il corpo umano in 10 zone verticali e 3 orizzontali e trovò nei piedi uniti corrispondenti punti riflessi: i polmoni, i reni e la colonna vertebrale sono posizionati metà su un piede e metà sull’altro, mentre tutti gli organi di destra sono collocati sul piede destro e quelli di sinistra sul piede sinistro. La testa, invece, è riflessa sulle punte delle dita. In base alla patologia da trattare, lo specialista agisce sulle zone che ne possono determinare i sintomi. Ne consegue che saper leggere la pianta del piede correttamente è fondamentale per effettuare un massaggio zonale a regola d’arte.

  

Specialisti 

Gli specialisti che effettuano la riflessologia operano in diversi campi della medicina (sia ufficiale che alternativa). In particolare possono mettere in pratica un massaggio plantare le seguenti figure professionali:

1 - omeopata

2 - fisioterapista

3 - podologo

4 - osteopata

5 - fitoterapeuta

6 - naturopata

7 - massofisioterapista

 
Benefici     

Le tecniche di massaggio della riflessologia plantare sono in grado di apportare una serie di preziosi benefici all’organismo. In particolare grazie alla terapia zonale è possibile contrastare i seguenti disturbi patologici:

1 – le affezioni alle vie respiratorie

2 – la stipsi

3 - la sindrome del colon irritabile

4 - Il mal d'orecchi

5 - l'eczema

6 - gli infortuni sportivi

7 - I disturbi determinati da un elevato livello di stress

8 - l'eccessiva irritabilità, l’ansia e il tono dell’umore basso

9 - la tonsillite

10 - i disturbi legati alla menopausa

11 - i disturbi della vescica

12 - la cattiva digestione

13la lombalgia

 

Secondo taluni riflessologi questa terapia zonale sarebbe anche di giovamento ad alcune patologie degenerative (come la sclerosi multipla) e oncologiche, in quanto:

a - riduce i livelli di stress e ansia determinati dalla condizione patologica

b – riduce il dolore

c – stimola il paziente ad affrontare con coraggio e positività la malattia

 Va detto infine che la riflessologia plantare in combinazione con massaggio ayurvedico, che ha finalità rilassanti e rigeneranti, è in grado di aumentare i livelli energetici psico-fisici, favorendo un miglioramento generale del benessere e della qualità della vita del paziente.
 
 

Controindicazioni

Le riflessologia plantare è controindicata nel caso in cui il soggetto che deve essere sottoposto a manipolazione sia affetto dalle seguenti patologie:

1 - diabete

2 - problemi di circolazione ai piedi

3 - vasculite alle gambe

4 - trombosi venosa profonda alle gambe

5 - gotta

6 - ulcera ai piedi

7 - funghi ai piedi

8 - disturbi alla tiroide

9 - epilessia

10 - piastrinopenia

 

Effetti collaterali

La riflessologia plantare è una tecnica curativa che non produce effetti collaterali importanti. In taluni casi, tuttavia, essa può provocare nel soggetto sottoposto a trattamento:

a - intorpidimento ai piedi

b - lieve stordimento

c - stato di agitazione pre-seduta

 

La Spettabile Dottoressa Francesca Monti, Podologa prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento su questa tecnica medica con un approfondimento sulla teoria su cui la stessa si basa:

I piedi sono le nostre radici la nostra base di sostegno, il nostro corpo si poggia su di essi, ci uniscono alla terra e alla sua energia. La teoria riflessologica si basa sul principio che nelle varie zone del piede sono riflesse tutte le funzioni e gli organi del corpo umano; questa tecnica agisce sull’energia bloccata, che provoca disarmonia nell’organo corrispondente, riportando così l’equilibrio psicofisico.
Il massaggio riflesso riattiva la circolazione sanguigna, linfatica ed energetica. Oltre ad altri benefici migliora la fisiologia generale degli organi, equilibra le funzioni ormonali, stimola e rilassa il sistema nervoso. Si tratta anche di un trattamento(come anche il massaggio tradizionale) che esprime l’innata natura dell’essere umano, che tocca dove sente dolore in modo istintivo. L’essere umano (microcosmo) unisce dentro se stesso sia la struttura che l’ordine dell’universo (macrocosmo), e la riflessologia plantare è basata proprio sul fatto che ogni aspetto, e comportamento della vita dell’individuo vada ad agire sul benessere e sulla salute della persona. Agisce sui cinque piani : fisico, energetico, emotivo, mentale e spirituale, con l’intento di riequilibrare e stimolare il naturale processo di autoguarigione. La conformazione del piede, delle dita, qualsiasi segno su unghie e pelle parlano della persona, rilevano come i nostri stati d’animo e le nostre esperienze si materializzino nella struttura fisica.