Sinusite

cause, sintomi e rimedi

Indice

1.1 Definizione

1.1.1 Sinusite cronica

1.1.2 Sinusite frontale

1.2 Cause

1.3 Sintomi

1.4 Cura

1.4.1 Rimedi medici

1.4.2 Farmaci

1.4.3 Rimedi naturali

1.5 Specialisti

1.6 Prevenzione

 

Definizione

La sinusite è un disturbo che colpisce i seni paranasali, ossia le cavità site all'interno delle ossa del massiccio facciale deputate ad alleggerire lo scheletro facciale, proteggendo il cervello da eventuali traumi, e a fare da cassa di risonanza per la voce.

Il disturbo può presentarsi in forma acuta o cronica. Si parla di sinusite acuta quando prevalgono i sintomi infettivi ad insorgenza brusca e la sua durata è breve.   

Sinusite cronica

La sinusite cronica è la forma più grave di sinusite: si tratta di uno stato infiammatorio persistente e continuo delle cavità paranasali, generalmente dovuto a forme infettive ricorrenti.

Nello specifico, per sinusiti croniche si intendono episodi di durata superiore alle otto settimane, mentre le sinusiti ricorrenti sono caratterizzate da episodi che si ripresentano frequentemente (almeno tre volte all'anno).

Le forme croniche alternano periodi di riacutizzazione (in cui il paziente accusa una sintomatologia più o meno forte) a periodi quiescenti in cui la patologia sembra apparentemente guarita.         

Sinusite frontale

La sinusite frontale è un'infezione, acuta o cronica, mono o bilaterale, dei seni frontali. Si manifesta con forte cefalea e dolenzia al tatto sull’arcata sopracciliare.

   

Cause     

Nei casi in cui si viene colpiti da raffreddore o allergia, le strutture nasali si gonfiano e producono una maggiore quantità di muco. Se si bloccano gli osti dei seni paranasali il muco può rimanere intrappolato al loro interno e ciò facilita lo sviluppo di batteri e funghi.

Ma da cosa ha origine la sinusite? Le cause principali sono:

  • infezioni di tipo batterico (se un’infezione del tratto respiratorio superiore dura più di 7 – 10 giorni, è più probabile l’origine batterica di quella virale);

  • infezioni di tipo virale (raffreddore o influenza);

  • allergia;

  • infezioni fungine;

  • trasmissione dell'infezione ai seni mascellari in seguito a estrazioni dentarie, devitalizzazioni, implantologia (cause della sinusite odontogena);

  • traumatismi del massiccio facciale con versamento di sangue (che poi si infetta) all'interno delle cavità sinusali;

  • brusche variazioni di pressione cui sono esposte particolari categorie di lavoratori e sportivi (subacquei, piloti, tuffatori, nuotatori). All'interno dei seni può verificarsi un ristagno di secrezione che, in seguito, si infetta.

  • Deviazione del setto nasale

  • Poliposi nasale

  • Ipertrofia dei turbinati

 

Sintomi

I sintomi tipici della sinusite sono:

  • ostruzione nasale: la presenza di secrezioni nasali può causare gonfiore a livello del naso e favorire congestione nasale e difficoltà respiratorie;

  • accumulo di secrezioni nasali di colore giallo-verdastro (dovute alla presenza di pus).

  • sensazione di pressione facciale;

  • dolore facciale: può presentarsi al livello del naso, degli occhi e può riguardare anche la fronte, le mascelle e i denti;

  • febbre (non è un sintomo tipico della sinusite, ma potrebbe indicare la presenza di uno stato di salute di base compromesso, dovuto anche ad altri disturbi);

  • mal di testa;

  • alitosi;

  • riduzione del senso del gusto e dell'olfatto;

  • dolore acuto ed improvviso in alcuni movimenti (inclinare la testa verso il basso o voltarsi all'indietro);

  • spesso la sinusite è associata ad otiti.

 In genere, le sinusiti acute  tendono a risolversi nel corso di un periodo di tempo che va da una a tre settimane, con una adeguata terapia medica.

In presenza di una sinusite cronica la sintomatologia si presenta in maniera ricorrente. Sinusiti frequenti o un’infezione che si protrae per almeno tre mesi potrebbero essere forme di sinusite cronica. I sintomi di quest’ultima possono essere meno gravi della forma acuta, ma sinusiti croniche non trattate possono richiedere interventi chirurgici di riparazione dei seni paranasali. Più nello specifico, la sinusite viene classificata a seconda della durata dei sintomi in: acuta (presenza di sintomi per 3/4 settimane), subacuta (presenza di sintomi tra le 4 e le 12 settimane), cronica (presenza di sintomi per 12 settimane o più), acuta ricorrente (caratterizzata dalla manifestazione di 4 o più episodi acuti nell’arco di un anno, senza sintomi tra i diversi episodi), acutizzazione di sinusite cronica (episodio acuto in un paziente con sinusite cronica,  caratterizzato da peggioramento improvviso dei sintomi di base).

Una prima diagnosi si basa sulla valutazione dei segni clinici che fanno sospettare l'infiammazione dei seni paranasali, dopodiché è consigliabile procedere con accertamenti allergologici e con l’endoscopia nasale. Per una diagnosi certa si deve ricorrere anche ad esami strumentali: in genere la TAC è l’esame più indicato.

 

Cura

Per combattere le sinusiti di origine batterica si devono utilizzare gli antibiotici. Se è necessario, si possono associare anche dei cortisonici. Le sinusiti di origine virale, invece, si risolvono generalmente in maniera spontanea. In alcuni casi, per alleviare i sintomi possono essere d’aiuto decongestionanti e antistaminici. Per ridurre il dolore si può ricorrere a paracetamolo o ibuprofene.

Per rimuovere le secrezioni, invece, si possono utilizzare lavaggi nasali effettuati per mezzo di specifiche soluzioni fisiologiche.

Gli spray nasali salini sono consigliati.

Solo nei casi più gravi, quando la sinusite non risponde alla terapia antibiotica, può essere necessario ricorrere ad un intervento chirurgico volto ad eliminare il materiale purulento e ripristinare il drenaggio nei seni paranasali. Occorre rivolgersi ad un medico nei casi in cui il raffreddore dura da più di dieci giorni e non migliora, i sintomi allergici non spariscono con i farmaci antiallergici o se si avverte dolore alle guance o febbre.

Rimedi medici

L’utilizzo di rimedi medici per la cura della sinusite (qualora se ne ravvisi la necessità) consente di evitare le complicanze, anche piuttosto serie che una sinusite mal curata o trascurata potrebbe generare. I rimedi medicali delle forme più acute si basano, quindi, sull'utilizzo di antibiotici, antinfiammatori, cortisone, decongestionanti nasali, antistaminici, lavaggi nasali con soluzioni idrosaline, terapia aerosolica con farmaci antibiotici, antinfiammatori e mucolitici, terapieinalatorie eseguite con  farmaci o con acque termali.

Se la terapia antibiotica non risulta efficace, è consigliabile avvalersi di test allergologici ed esami strumentali, come la Tac, per valutare la terapia più appropriata e l’eventuale ricorso alla chirurgia.

Farmaci

E’ possibile che l'antibiotico scelto non espleti la propria azione terapeutica contro l’agente patogeno responsabile della malattia, risultando inefficace: in questi casi, è necessario avvisare il medico per un eventuale cambio di antibiotico dopo aver effettuato l'analisi del muco, prelevato dal naso del paziente. Solitamente, la terapia con l'antibiotico va protratta per 7 giorni.

Gli antibiotici generalmente somministrati in caso di sinusite batterica acuta sono: amoxicillina, azitromicina, moxifloxacina.

Altri farmaci che possono essere utili sono i decongestionanti nasali, che però non devono essere somministrati per troppo tempo perché possono causare importanti effetti collaterali.

I  corticosteroidi nasali efficaci per contrastare le infiammazioni gravi sono: fluticasone, budesonide, triamcinolone, beclometasone.

I corticosteroidi orali o iniettabili vengono impiegati per la cura della sinusite di forte intensità, soprattutto se associata alla presenza di polipi nasali. Rientrano in questa categoria: prednisone, metilprednisolone.

L’antistaminico indicato per trattare la sinusite su base allergica è la clorfenamina, spesso in associazione a fenilpropanolamina.

Coadiuvanti terapeutici sono invece il paracetamolo e l’ibuprofene.

Rimedi naturali

Per combattere la sinusite si possono provare anche dei rimedi naturali. Possono essere utili dei suffumigi preparati con acqua calda. E’ consigliato anche il ricorso all’acqua salata, poiché il sale ha un effetto antibatterico. Inoltre, all’acqua possono essere aggiunte sostanze naturali come gli oli essenziali di rosmarino, timo, pino silvestre e, soprattutto, eucalipto (ricco di proprietà antisettiche, espettoranti e balsamiche).

Importantissimo è il mantenimento dell’igiene dell’ambiente e della persona. Inoltre, per sciogliere le sostanze che si sono accumulate nel naso, può essere utile aumentare il consumo giornaliero di acqua, anche con tisane e bevande calde dall’effetto lenitivo e depurativo.

Le tisane più adatte sono quelle a base di salvia, anice, finocchio o liquirizia (sconsigliata, quest’ultima, se si soffre di pressione alta).

Se il disturbo è associato a problemi di gola o tonsille, alle tisane possono essere aggiunti miele o propoli. Brodi di carne o di verdure e spremute di agrumi, ricche di vitamina C, aiutano a rafforzare le difese immunitarie. Infine, dei rimedi naturali efficaci sono anche gli inalatori a base di acque termali.

 

Specialisti

Il trattamento della patologia coinvolge più specialisti: ovviamente, la scelta del medico cui affidarsi dipende dalla forma di sinusite e dalla sua gravità. Nell’ambito della medicina tradizionale ci si può rivolgere ad un otorinolaringoiatra, ad un chirurgo maxillo-facciale ad un medico generale o ad un radiologo (per accertamenti ecografici).

Chi sceglie di affidarsi alla medicina alternativa può recarsi da un omeopata, un agopuntore o un osteopata.

 

Prevenzione

La prevenzione della sinusite passa da alcune semplici modifiche dello stile di vita o da abitudini che interessano l’ambiente casalingo. Ad esempio, tenere un umidificatore in casa, per mantenere l’umidità su valori del 45%-50% e aerare frequentemente l'ambiente, impedisce all’aria secca di irritare i seni paranasali e, quindi, di renderli meno soggetti a infezioni (è importante anche pulire regolarmente l’umidificatore per prevenire lo sviluppo di muffe).

La sinusite in sé non è contagiosa, ma per prevenirne la comparsa, è importante ridurre il rischio di infezioni delle vie aeree evitando, ad esempio, i contatti con persone affette da raffreddore e applicando le norme igieniche basilari .

In situazioni di sinusite cronica, ai primi sintomi di un raffreddore è fondamentale utilizzare farmaci decongestionanti e bere molti liquidi per favorire lo scioglimento delle secrezioni nasali.

Inoltre, l’attenta gestione dei fenomeni allergici è fondamentale per prevenire l’insorgere della patologia. Per quanto riguarda l’alimentazione, per la prevenzione è importante aumentare l’apporto di vitamina C .

 

Lo Spettabile Dott. Claudio Ungari, Otorinolaringoiatra prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento su questa patologia con un approfondimento sul trattamento della stessa:

Qualora la terapia medica non avesse successo si dovrà passare alla terapia chirurgica che attualmente si esegue in endoscopia (quindi con tecniche mini-invasive).

L’anestesia sarà generale e si dovranno portare dei tamponi nasali per soli 4 giorni. Con i moderni sistemi di tamponamento anche l’estrazione di questi non è assolutamente dolorosa.