Spermiogramma

Spermiogramma

cos’è, applicazioni, specialisti, risultati


Indice

1.1  Definizione

1.1.1 Differenza con la spermiocoltura

1.2 Applicazioni  

1.3 Quando effettuare lo spermiogramma?

1.4 Esecuzione

1.4.1 Preparazione

1.4.2 Procedura

1.4.3 Vantaggi e Svantaggi  

1.5 Specialisti

1.6 Risultati 



Definizione

Lo spermiogramma, che ha lo scopo di stabilire la “potenziale” fertilità del paziente, è l’esame del liquido seminale. Esso fornisce indicazioni sia quantitative che qualitative dello sperma emesso durante l’eiaculazione e, in particolare, verifica i seguenti parametri:

  1. volume eiaculato

  2. numero spermatozoi

  3. motilità degli spermatozoi

  4. vitalità degli spermatozoi

  5. forma degli spermatozoi

  6. numero di leucociti nello sperma

  7. ph dello sperma

Questo esame, lo ricordiamo, si effettua su un campione di sperma ottenuto tramite masturbazione dopo 3/5 giorni di astinenza dai rapporti sessuali. Il campione deve essere eseguito direttamente in laboratorio o al limite, se raccolto a domicilio, consegnato il più rapidamente possibile (entro 40 minuti dalla raccolta); il liquido seminale, come raccomandato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) deve essere conservato a una temperatura compresa tra i 20 e 37 gradi.

E’ estremamente importante infine che lo spermiogramma sia eseguito in un centro specializzato infertilità di coppia e non in un laboratorio di analisi qualsiasi.

Differenza con la spermiocoltura

Lo spermiogramma, come detto, consente di analizzare la quantità e la qualità degli spermatozoi presenti nel liquido seminale, ma consente anche di valutare i componenti chimici e cellulari dello sperma. La spermiocoltura, invece, permette di rilevare la presenza di microrganismi (batteri o miceti) che sono indice di un'infezione in atto.


Applicazioni    

Lo spermiogramma è un’analisi di laboratorio utile ad analizzare in maniera approfondita il liquido seminale. Esso, pertanto, èconsiderato, a buon diritto, uno dei principali test diagnostici della fertilità maschile.

In base alla diagnosi dello spermiogramma è possibile individuare le possibili cause che stanno alla base dell’incapacità riproduttiva, come ad esempio, le seguenti anomalie degli spermatozoi:

  1. l’oligospermia, ovverouna quantità di spermatozoi insufficiente;

  2. la teratospermia, ovvero l’alterazione della forma degli spermatozoi;

  3. L’astenozoospermia, ovvero la ridotta motilità spermatica

  4. La necrozoospermia, ovvero una % ridotta di spermatozoi vitali

Quando dai risultati dello spermiogramma non è possibile individuare l’esatta causa dell’infertilità di coppia, si parla di infertilità idiopatica, ovvero inspiegabile.

Si parla, invece, di infertilità secondaria qualora il paziente abbia già procreato in passato. In tal caso le possibilità di recuperare la capacità riproduttiva sono maggiori rispetto all’infertilità primaria.

     

Quando effettuare lo spermiogramma?     

Dopo dodici/diciotto mesi di rapporti sessuali regolari e senza precauzioni, se il bebè non arriva, la coppia dovrebbe sottoporsi ad alcuni test diagnostici per verificare la presenza di eventuali problemi che possano giustificare il mancato concepimento. In questi casi, non dimentichiamo però di considerare l’età della partner, infatti se ha più di 35 anni e il figlio non arriva, gli accertamenti, tra cui lo spermiogramma, vanno eseguiti ben prima del canonico anno/anno e mezzo. Per l’uomo lo spermiogramma rappresenta l’esame di primo livello per l’individuazione di disturbi legati allo stato e alla funzionalità degli spermatozoi in vista del concepimento.  

Dopo lo spermiogramma sono necessari altri esami. Una volta effettuate tutte le analisi del caso che consentono di stabilire la causa dell’infertilità, si passa alle cure.
Tra le principali cause di infertilità segnaliamo il  varicocele, ovvero una patologia varicosa a carico del sistema vascolare del testicolo. In questo caso la soluzione è un semplice intervento chirurgico (varicocelectomia), finalizzato alla chiusura del circolo venoso non funzionante.
Qualora la fecondazione naturale non vada in porto è possibile ricorrere alla crioconservazione degli spermatozoi, in modo tale da utilizzarli per tecniche di fecondazione assistita o inseminazione artificiale.


Esecuzione

Vediamo nel dettaglio quali sono le principali fasi dello spermiogramma.      

Preparazione             

In vista dello spermiogramma il paziente deve:

  1. rispettare la completa astinenza dai rapporti sessuali per almeno 3 giorni;

  2. ottenere l’eiaculazione esclusivamente attraverso la masturbazione;

  3. effettuare, prima della masturbazione, un'adeguata igiene delle mani e del pene;

  4. raccogliere il liquido seminale in un contenitore sterile;

  5. chiudere accuratamente il barattolino che contiene lo sperma;

  6. consegnare il campione di liquido seminale al laboratorio

  7. riferire agli operatori sanitari eventuali trattamenti farmacologici o episodi febbrili oltre i 38° negli ultimi 2/3 mesi.

Procedura

Una volta consegnato il contenitore sterile con il liquido seminale presso il laboratorio di analisi,  il controllo viene effettuato subito dopo e i risultati sono consegnati nel giro di uno o due giorni. Per una maggiore attendibilità del test diagnostico si consiglia di ripeterlo a distanza di 2 mesi.

Vantaggi e Svantaggi                        

Il vantaggio di effettuare questo test consiste nel fatto che esso può rappresentare un importante campanello d’allarme per il paziente inducendolo a farsi valutare da un andrologo per capire se ci siano patologie, spesso asintomatiche, correggibili al fine di migliorare i parametri dello sperma.

In alcuni soggetti giovani, ansiosi, il riscontro di uno spermiogramma non brillante potrebbe indurli a credere di essere sterili con le ovvie ripercussioni psicologiche che questo comporta, quindi è bene sempre sottolineare che lo spermiogramma non è una sentenza e che non si possono emettere giudizi sulla presunta fertilità di uomo solo sulla base di questo test.


Specialisti     
Lo spermiogramma è richiesto dall’andrologo, ovvero lo specialista che si occupa della salute maschile e, in particolare, dell’apparato riproduttivo e urogenitale. Viene poi eseguito da biologi e biotecnologi specializzati in semiologia.


Risultati    

L’interpretazione dei risultati del test spetta in ogni caso all’Andrologo, perché non sempre sono così evidenti. Se lo spermiogramma infatti risulta assolutamente normale o poco alterato, non è detto che si sia fertili e viceversa. Ci possono infatti essere problemi più profondi, non visibili con il semplice spermiogramma, come le alterazioni di alcuni enzimi che rendono gli spermatozoi vitali incapaci di fecondare l’ovulo, la presenza di anticorpi antispermatozoo o ancora una ridotta integrità del DNA spermatico. L’andrologo, a seconda dei casi,  potrà poi richiedere un prelievo del sangue per stabilire se ci sono alterazioni genetiche ed ormonali che rendono sterili, un’ecografia dello scroto per stabilire se l’uomo soffre di varicocele o di anomalie all’epididimo (il canalino che serve a far maturare gli spermatozoi). Un’ecografia della prostata e delle vescicole seminali (i “serbatoi” in cui si accumula lo sperma prima dell’eiaculazione). O ancora un tampone all’uretra (il canalino che trasporta l’urina e lo sperma all’esterno)


Lo Spettabile Dott. Renzo Benaglia, Andrologo prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento su questo esame diagnostico con un approfondimento sull’interpretazione dello stesso:

L’andrologo divide idealmente gli uomini con problemi di infertilità in due categorie. Quella di chi ha disturbi che possono essere curati restituendo la fertilità (ad esempio chi ha infezioni, varicocele, ostruzioni dei canali spermatici e poi poi quella di chi soffre di problemi non correggibili o per cui non si riesce a stabilire la causa dell’infertilità, e che viene indirizzato verso la fecondazione assistita.

Non dimentichiamo, in conclusione, che la valutazione della partner femminile, in particolar modo oltre i 35 anni, deve sempre procedere parallelamente a quella maschile per avere un quadro più completo.