Terapia manuale

Terapia manuale

Le patologie legate ad infiammazioni o a difetti posturali nell'apparato neuro-muscolo-scheletrico sono purtroppo in aumento, come confermano tutti gli ultimi studi al riguardo. Questo fenomeno è dovuto in parte a molte cattive abitudini tipiche dello stile di vita odierno ed in parte ad incidenti o traumi. In anni recenti una soluzione molto valida è stata fornita dalla terapia manuale in fisiatria, che consente un recupero più veloce ed ottimale rispetto alla sola terapia farmacologica.

Cos'è
In fisiatria la terapia manuale, sviluppatasi in Gran Bretagna e negli Stati Uniti già nei primi anni del '900, è una branca di specializzazione che si occupa di risolvere problematiche relative ai muscoli, alle ossa ed ai nervi. Si basa su alcune conoscenze della medicina orientale, ma diversamente da altri tipi di trattamenti fisiatrici essa è legata a seri fondamenti scientifici e viene utilizzata correntemente in ambito medico/sanitario. Il terapista manuale, in pratica, è un fisioterapista che conosce molto bene l'anatomia umana e la struttura dell'apparato muscolo-scheletrico, ed interviene di conseguenza. Apprezzata per curare cefalee tensive e traumi sportivi, questa tecnica si è dimostrata molto utile anche per curare sciatalgie, ernie del disco, lombalgie, dolori e contratture alla cervicale, tendiniti ed in generale tutti i dolori muscolari e delle articolazioni.

Come si esegue
Lo scopo della terapia manuale è quello di ripristinare l'originario movimento del muscolo e la corretta risposta dei nervi agli stimoli, come prima dell'eventuale trauma o patologia. Il percorso per stabilire il giusto iter terapeutico passa da una prima visita da parte dello specialista fisiatra, che procede ad un esame completo del paziente ed alla valutazione delle indagini diagnostiche svolte in precedenza. A questo punto si individua la metodologia più adatta a raggiungere un risultato di guarigione o di miglioramento: si va dal semplice stretching, eseguito in maniera adeguata, alle trazioni su lettino, alla massoterapia: quest'ultima prevede una serie di movimenti specifici e mirati (il cosiddetto massaggio connettivale) al fine di riattivare la circolazione sanguigna e stimolare un maggiore afflusso di ossigeno ai muscoli. Ogni seduta può durare, in media, dai quindici ai sessanta minuti e non è dolorosa, anche se talvolta il paziente può riscontrare sudorazione o palpitazioni, dovute alla risposta alla terapia.

Risultato
Un ciclo di sedute di terapia manuale garantisce una sensibile diminuzione del dolore ed un aumento di elasticità della zona trattata. In conseguenza dello scioglimento muscolare e di una riattivata risposta neurale, anche le problematiche relative alle ossa sembrano trarne giovamento. In particolare, cefalee miotensive e lombalgie migliorano notevolmente già dopo le prime due sedute, mentre per le altre patologie il miglioramento è più lento ma costante.

Altre informazioni
La terapia manuale possiede delle controindicazioni: non è adatta, infatti, a chi soffre di patologie cardiache gravi o a chi presenta disturbi gastrointestinali acuti (vomito, diarrea, febbre). Per tali motivi è necessario affidarsi ad un medico specializzato in questa disciplina, che saprà trovare in ogni caso la soluzione giusta. La terapia manuale, infine, presso molti centri risulta convenzionata con il servizio sanitario nazionale.