Training autogeno

Training autogeno

cos’è, a cosa serve, specialisti, benefici ed effetti collaterali

Indice
1.1 Definizione
1.1.2 Differenze e affinità con l’ipnosi
1.2 Applicazioni
1.3 Procedura
1.4 Specialisti
1.5 Benefici
1.6 Controindicazioni

Definizione
Il training autogeno (TA), che fu messo a punto nella prima metà del ventesimo secolo dal Dottor Schultz, è una tecnica di rilassamento della mente e del corpo, guidato e finalizzato a tenere sotto controllo lo stress, a gestire le emozioni e a contrastare una vasta gamma di patologie di origine psicosomatica (ansia, insonnia, emicrania, asma, ipertensione, attacchi di panico).  Si tratta, in altri termini, di una forma di ipnosi auto-indotta che si ottiene attraverso l’ascolto delle sensazioni corporea e la concentrazione passiva su di esse e che permette di alleviare le tensioni sia di natura psichica che fisica. Chi pratica il Training autogeno regolarmente è in grado di porsi in uno stato di  distensione e calma.

Differenze e affinità con l’ipnosi  
L’ipnositerapia e il training autogeno sono entrambe delle tecniche psicoterapeutiche finalizzate a  contrastare disturbi di natura psicologica e medico-funzionale. L’ipnositerapia utilizza l’ipnosi come strumento di trattamento finalizzato a migliorare la condizione psico-fisica del paziente. In questo caso, dunque, il terapeuta gioca un ruolo chiave. Il training autogeno, invece, è una procedura psicoterapeutica strutturata e autoindotta che, servendosi di esercizi ad hoc, favorisce il benessere del paziente. Con il training autogeno, il protagonista è il paziente, che attraverso l’apprendimento di specifici esercizi impara ad auto indursi uno stato di calma, rimanendo vigile e potendone uscire in ogni momento.
Ad ogni modo, va detto che entrambi si basano sul principio secondo cui un pensiero, o un'immagine positiva, possano influenzare lo stato di salute del corpo e lo stato emotivo del soggetto.

Applicaizoni
Il training autogeno consente di liberarsi progressivamente dalle tensioni e dallo stress, garantendo all’organismo una condizione di benessere generale. In questo modo il soggetto che si sottopone alla terapia sarà in grado di ritrovare l’equilibrio psico-fisico perduto. Ciò è possibile in quanto il training autogeno è capace di influenzare diversi apparati dell’organismo, come, ad esempio, il sistema muscolo-scheletrico, quello cardiovascolare, respiratorio e neurovegetativo. Bisogna tener presente, inoltre, che ogni singolo apparato del corpo umano è in grado di influire  sugli altri in un gioco di dipendenze reciproche. Proprio per questo motivo la procedura terapeutica del training autogeno, oltre ad agire su ogni singolo apparato, mira a ristabilire l’equilibrio personale allo scopo di favorire un generale stato di distensione e di benessere del corpo.
Questa tecnica, pertanto, rappresenta un ottimo rimedio per ansia, depressione, attacchi di panico, insonnia, stress e per alcune patologie somatiche (asma, disturbi cardiovascolari, disturbi del tratto gastro intestinale). 

Procedura
Il training autogeno è un approccio terapeutico che consiste in una serie di esercizi di rilassamento progressivo, di respirazione e di concentrazione, attraverso i quali si mira a raggiungere un generale stato di rilassamento e di benessere sia a livello fisico che mentale. I risultati positivi che si ottengono tramite questo metodo sono possibili in quanto l’organismo umano è sostanzialmente una unità biopsichica in cui mente e corpo: si parte dal presupposto che mente e corpo siano strettamente interconnessi e si influenzino reciprocamente.
Con l’esercizio costante è possibile raggiungere uno stato di distensione e di relax in grado di determinare il giusto distacco dalle preoccupazioni della vita quotidiana e dalle situazioni emotivamente problematiche. D’altra parte esso favorisce l’autoregolazione spontanea delle funzioni corporee involontarie, elemento importante per chi voglia affrontare con un approccio differente le patologie di natura psicosomatica. 

Specialisti
Gli specialisti del training autogeno operano nel settore della psicologia e della psicoterapia. Ricordiamo, tuttavia, che questa tecnica di rilassamento trova applicazione anche in ambito clinico, quindi ci si può rivolgere anche ad un anestesista. Infatti, in anni recenti è stata utilizzata per evitare l’anestesia a bambini che dovevano sottoporsi a interventi odontoiatrici o a piccoli interventi chirurgici.

Benefici
Tra i principali benefici del metodo del training autogeno segnaliamo i seguenti:

1 – gestione degli aspetti psicologici legati al dolore

2 – maggior capacita’ di autodeterminazione

3 – il controllo e la gestione dello stress

4 – maggior confidenza col corpo e le sue sensazioni e diminuzione del senso di perdita del controllo su di se’ e la propria vita

5 - atteggiamento di ascolto e meno giudicante sulla propria persona

6 – il miglioramento delle prestazioni lavorative e sportive

7 – il miglioramento della capacità introspettiva

8 – un maggior distacco dai problemi della vita quotidiana

9 – la riduzione dei disturbi d’ansia e dei disturbi del sonno

10 – la riduzione degli attacchi di panico e delle fobie

11 – la riduzione dei disturbi della sfera sessuale  

12 – la riduzione dei disturbi di natura psicosomatica

13 - rilassamento in gravidanza
 

Controindicazioni
Talora, nella primissima fase del training autogeno, possono avere luogo movimenti involontari, piccolo spasmi, senso di vertigine, percezione di rumori inesistenti (come, ad esempio, ronzii, fischi, ecc.), liberazione di emozioni sia negative che positive. Questi fenomeni sono dovuti al fatto che il soggetto, attraverso gli esercizi previsti da questo approccio terapeutico, scarica in maniera progressiva tutte le tensioni e lo stress accumulati nel corso del tempo.
Questi effetti collaterali possono manifestarsi con intensità variabile da soggetto a soggetto, ma, ad ogni modo, tendono  a scomparire in una fase successiva della procedura terapeutica.

 

La Spettabile Dott.ssa Elisa Mazzi, Psicologa e Psicoterapeuta, prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento su questa prestazione con un approfondimento sui benefici della stessa:
Insegno il training autogeno poiché i pazienti possono imparare da soli ad indursi uno stato di calma e di rilassamento, si tratta, quindi, di un valido strumento che può essere utilizzato anche al di fuori della terapia. Il rilassamento permette, inoltre, di integrare le sensazioni corporee col nostro stato emotivo e, per questo, può facilitare il raggiungimento di un miglior equilibrio personale.