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Consulenza per trapianto di capelli

Consulenza per trapianto di capelli

Cos’è, a cosa serve, la preparazione, l’esecuzione, gli specialisti e i risultati

Che cos’è il trapianto di capelli?

Il trapianto di capelli, denominato anche autotrapianto di capelli, è una pratica chirurgica che consiste nel trasferimento di bulbi del capello (unità follicolari), dall’area occipitale e parietale del cuoio capelluto (area dontatrice) ad una zona ricevente più diradata o glabra. Si tratta quindi di un riposizionamento estetico del patrimonio dei capelli di un paziente. Oltre che dal cuoio capelluto i bulbi possono essere prelevati da zone donatrici differenti (barba e petto) che vengono chiamate zone ectopiche.

L’autotrapianto può rientrare a buon diritto nella categoria dei trattamenti estetici, ovvero i trattamenti finalizzati a contrastare inestetismi e difetti fisici: si pensi, ad esempio, alla blefaroplastica, alla mastoplastica, all’addominoplastica e alla rinoplastica.

 

Differenza tra impianto di capelli artificiali e autotrapianto di capelli

L’impianto di capelli artificiali è una tecnica chirurgica di infoltimento oramai in disuso, in quanto ritenuta pericolosa e poco efficace. Essa fu messa a punto da un chirurgo giapponese che, servendosi di capelli sintetici, riusciva a creare chiome folte e fluenti. Il grande problema di questa metodica, tuttavia, risiede nel fatto che i capelli sintetici danno facilmente luogo a infezioni che spesso richiedono lunghi tempi di guarigione e spesso un ulteriore intervento di escissione dei capelli sintetici impiantati. L’autotrapianto, invece, raramente dà luogo a infezioni qualora si seguano le norme di sterilità e vengano prescritti antibiotici nel percorso post-operatorio. Inoltre non si presenta alcun rischio di rigetto dei capelli impiantati perché, in questo caso, il paziente è il donatore di se stesso.

 

A cosa serve il trapianto di capelli?

Il trapianto di capelli è una soluzione chirurgica che consente di effettuare un infoltimento dei capelli quando la perdita dei capelli nell’uomo e nella donna è ormai un processo patologico inarrestabile, come, ad esempio, nei seguenti casi:

  1. alopecia androgenetica (maschile e femminile)
  2. alopecia cicatriziale

 

Il trapianto di capelli rappresenta la soluzione definitiva all’inestetismo dei capelli diradati, cui si ricorre quando non è più possibile ottenere risultati apprezzabili con la sola terapia medica. Va detto d’altra parte che questa pratica chirurgica consente di distribuire la capigliatura in maniera omogenea e permette, allo stesso tempo, di ottenere una ricrescita della chioma completamente naturale. Va anche rilevato che mentre i capelli trapiantati non necessitano di “manutenzione” risulta sempre conveniente prendersi cura dei capelli autoctoni instaurando una terapia medica mirata.

 

Come si esegue il trapianto di capelli?

L’autotrapianto di capelli è un metodo di rinfoltimento naturale che viene eseguito ambulatorialmente da uno specialista.

 

Preparazione      

La preparazione al trapianto di capelli prevede che il paziente, nelle due settimane che precedono l’intervento, non assuma farmaci o lozioni che possano interferire con il trattamento chirurgico (ad esempio lozioni a base di minoxidil che aumentano la vasodilatazione topica e quindi il sanguinamento dal cuoio capelluto). È inoltre opportuno evitare di esporsi al sole in modo tale da prevenire eventuali ustioni del cuoio capelluto. Si consiglia, invece, l’assunzione di acido tranexamico che previene il sanguinamento. Il chirurgo plastico poi, nella fase che precede l’intervento, disegnerà l’area ricevente in accordo con i desideri del paziente.

 

Procedura

L’autotrapianto di capelli è una vera e propria operazione chirurgica e, pertanto, deve essere effettuata solo medici specializzati in questo ambito. Il trattamento chirurgico, che ha una durata di circa 5 o 6 ore, è in regime di day hospital e prevede che sia effettuata un’anestesia locale. Si prova dolore per trapianto di capelli? Non si prova nessun dolore dopo l’intervento al massimo un fastidio del tutto gestibile con la somministrazione di paracetamolo per via orale. Ricordiamo che, spesso, sono consigliabili due sedute a distanza di un anno l’una dall’altra per completare l’autotrapianto.

 

Dopo il trattamento  

In seguito all’autotrapianto è possibile che per un paio di giorni il paziente avverta una sensazione di “tensione” nella zona della nuca da cui sono stati prelevati i bulbi. In questa fase, inoltre, si consiglia di tenere sotto la testa un paio di cuscini, al fine di evitare che si manifesti gonfiore nell’area frontale. In merito alle crosticine che si presentano nell’area ricevente ricordiamo che esse tendono a sparire nel giro di 15 giorni circa. Può sembrare, dopo circa 1 mese, che i capelli trapiantati cadano, tuttavia, quel che si vede cadere è il fusto mentre il bulbo rimane protetto al disotto della cute e, dopo circa tre mesi dal trapianto, si assiste ad una ricrescita dei capelli. Contestualmente l’area donatrice risulterà completamente guarita.

 

Chi effettua il trapianto di capelli?

Chi sono gli specialisti per il trapianto di capelli? Gli specialisti cui rivolgersi per il trapianto di capelli sono i seguenti:

 

  • chirurgo plastico    
  • tricologo
  • dermatologo

 

 

Risultati e benefici del trapianto di capelli

Esistono numerosi trattamenti per stimolare la ricrescita dei capelli sia nell’uomo che nella donna (come le lozioni, gli integratori o gli inibitori della 5 alfa reduttasi II). L’unica soluzione definitiva in grado di garantire un risultato ottimale è il trapianto di capelli sebbene una terapia medica di affiancamento è sempre auspicabile.

 

Controindicazioni ed effetti collaterali del trapianto di capelli

Eccezion fatta per i pazienti affetti da gravi patologie, non esistono particolari controindicazioni per il trapianto di capelli. Il trapianto di capelli presenta, però, indicazione in alcuni tipi di alopecia e non è attuabile in ogni contesto. Da questo ne deriva la necessità di un’attenta anamnesi e di un esame obiettivo accurato prima di intraprendere la strada dell’autotrapianto di capelli.

 

I principali effetti collaterali del trapianto di capelli sono sempre provvisori e risolvibili e sono:

  • cefalea
  • shock loss (perdita transitoria dei capelli nelle aree donatrici e riceventi)
  • gonfiore e sanguinamento
  • crosticine

 

Il Dott. Marco Toscani, Medico estetico, Dermatologo, Chirurgo plastico e Tricologo prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento su questa tecnica medica con un approfondimento sull’utilizzo della stessa:

L’autotrapianto di capelli presenta due tecniche attraverso le quali poter effettuare il trapianto delle Unità follicolari mentre la tecnica di reinserimento degli innesti è unica. Le due tecniche sono la F.U.T. (Follicular Unit Transplantation) e la F.U.E ( Follicular Unit Excision). La prima tecnica consta del prelievo di una losanga di cuoio capelluto che viene tagliata al microscopio in unità follicolari. Le unità follicolari così trattate vengono reimpiantate nella zona donatrice. Questa tecnica presenta gli indubbi vantaggi di essere più rapida, di presentare meno traumatismi a livello dei bulbi e di permettere il prelievo di un numero maggiore di unità follicolari.

La seconda tecnica si basa sull’escissione di unità follicolari direttamente dal cuoio capelluto, il vantaggio di questa tecnica è l’assenza di una cicatrice lineare a livello dell’area occipitale sebbene risulti più lenta. Esiste poi la possibilità di effettuare trapianti con tecnica mista ( F.U.T e F.U.E) qualora si necessario prelevare un numero elevatissimo di bulbi. La scelta della tecnica deriva dal tipo di calvizie, dai desideri del paziente e dall’abilità del chirurgo. Difatti un buon chirurgo dovrebbe saper eseguire entrambe le tecniche e poter consigliare al paziente la più idonea al suo caso.