Disturbi alimentari

Disturbi alimentari

I disturbi del comportamento alimentare, anche noti come DCA, consistono nell'attuazione di comportamenti di tipo disfunzionale in relazione con il cibo e con il corpo, volti a controllare in maniera ossessiva il peso corporeo. Si tratta di vere e proprie malattie della psiche che possono avere risultati davvero drammatici, danneggiando l'organismo in maniera significativa e talvolta irrimediabile. Tra i disturbi alimentari classificati si annoverano l'anoressia nervosa, la bulimia nervosa, i disturbi alimentari non altrimenti specificati e il disturbo da alimentazione incontrollata, anche noto come binge eating disorder (BED). 
Il trattamento dei disturbi alimentari è sempre interdisciplinare, e deve essere concordato con il proprio medico curante, che stabilirà l'entità del disturbo, la necessità o meno di un regime di ricovero in strutture specializzate, la possibilità di un trattamento di tipo ambulatoriale, in associazione, sempre, a un percorso terapeutico di tipo psicologico che vada a scavare alla radice di questi disturbi e porti il paziente ad affrontare i nodi alla base di tali problemi. 

Cos'è
Il trattamento dei disturbi alimentari più eseguito e con il maggior numero di risultati positivi è la terapia di tipo cognitivo comportamentale, sia essa ambulatoriale, in caso di pazienti che non necessitino di ricovero in strutture prefisse, o in regime di ricovero, qualora i pazienti in questione si trovino in situazioni critiche tali da compromettere la buona riuscita della terapia. Si tratta, in quest'ultimo caso, soprattutto di casi gravi di anoressia nervosa, in cui il sottopeso sia tale da far temere per la sopravvivenza del paziente, oppure in tutti i casi in cui il paziente senta di non avere il minimo controllo sulla propria condizione e di necessitare di un regime più rigido, quale può essere quello del ricovero

Come si esegue
La terapia cognitivo comportamentale, ossia il trattamento dei disturbi alimentari più usato, ha come primo obiettivo la normalizzazione del comportamento alimentare del paziente. Questo è possibile tramite la pratica della così detta alimentazione meccanica: il paziente viene esposto al cibo come se questo fosse una medicina, e quindi viene portato ad alimentarsi in una certa quantità precisa e a certi orari e luoghi prestabiliti, in un tempo preciso. In tal modo, il paziente opera un controllo di tipo positivo sulla propria alimentazione, mettendo in atto delle tecniche di pianificazione alimentare che gli consentano di sollevarsi dall'ansia in occasione dei pasti. Dopo questa prima fase, il trattamento dei disturbi alimentari si avvale di moduli terapeutici e tecniche che guidano il paziente alla risoluzione di alcuni dei problemi fondanti alla base del disturbo, quali la bassa autostima, il perfezionismo clinico, l'ansia sociale

Risultato
Il paziente terminato il trattamento ha normalizzato il proprio rapporto con il cibo, ma soprattutto ha imparato alcune tecniche fondamentali di gestione del disturbo, importanti ai fini della prevenzione di future ricadute. 

Altre informazioni
La maggior parte dei pazienti vive il proprio disturbo alimentare in segretezza, afflitto dalla vergogna e dai sensi di colpa. In caso si sospetti che un vostro parente o amico possa soffrire di una di queste patologie, si consiglia di rivolgersi ai centri specializzati o agli operatori della zona, oppure di parlarne con un medico che possa indirizzare un trattamento.