Vertigini

Vertigini

Talvolta capita di avvertire dei capogiri che costringono a sedersi e che impediscono di mantenere una posizione eretta. Si tratta di vere e proprie vertigini che, quando non dipendono da patologie che possono investire tutto l'organismo (schiacciamento del tratto cervicale della colonna vertebrale, sclerosi multipla, problemi oculistici, ipertensione etc.) sono da riportare ad alcune malattie dell'orecchio e devono essere curate tramite un trattamento dei disturbi dell'equilibrio.

Cos'è
Un trattamento dei disturbi dell'equilibrio in otorinolaringoiatria viene iniziato qualora vi sia stata una diagnosi di patologie al labirinto, porzione che va quasi interamente a costituire l'orecchio interno, insieme con i tre canali semicircolari responsabili dell'orientamento nello spazio. I casi più frequenti che determinano come sintomo principale le vertigini sono quelli in cui è presente labirintite (infiammazione del labirinto), labirintosi (processo infiammatorio non reversibile dell'apparato uditivo) o cupololitiasi (lo spostamento degli otoliti, sorta di sassolini che si posizionano nell'orecchio interno). Alla diagnosi si arriva dopo una visita effettuata dall'otorinolaringoiatra, insieme con un'indagine endoscopica del canale uditivo e delle vie aeree, ed esame audiometrico. A queste analisi possono essere affiancate delle stimolazioni termiche dell'orecchio e delle prove roto-acceleratorie per testare l'equilibrio. 

Come si esegue
Il trattamento dei disturbi dell'equilibrio agisce su più fronti per andare ad eliminare il sintomo più evidente delle patologie che investono l'orecchio: le vertigini. Alle cure farmacologiche si andranno perciò ad affiancare la chirurgia o manovre specifiche (quando necessarie), sedute di psicoterapia, per individuare la percezione della vertigine anche dal punto di vista psicologico, ed esercizi di rieducazione all'equilibrio, che possono essere posturali e vestibolari. I farmaci vanno ad agire soprattutto sulla sintomatologia delle vertigini (nausea, vomito, tremori, sudorazione) ma vanno usati per pochi giorni, dopo i quali, se il problema non è stato risolto il medico specialista può pensare ad altri approcci. Nel caso della cupololitiasi è sufficiente una manovra dell'otorino sul paziente chiamata Manovra di Epley, effettuata facendo ruotare la testa di quest'ultimo (steso su un lettino) di 45 gradi prima da un lato poi dall'altro. La chirurgia risulta invece efficace in alcuni casi di labirintite, quando è necessario sezionare alcune parti del labirinto. L'aspetto psicologico e di riadattamento vestibolare, infine, costituiscono le ultime fasi di trattamento dei disturbi dell'equilibrio, e sono adatti soprattutto a chi soffre di vertigini croniche: i pazienti vengono in questo caso abituati a convivere con il sintomo e a riprogrammare il proprio apparato vestibolare. 

Risultato
Il trattamento dei disturbi dell'equilibrio può dare buoni risultati, ma tutto dipende dall'assiduità e dalla scrupolosità del paziente, oltre che dalla tempestività della diagnosi. Una sintomatologia di vertigini in una labirintite ai primi stadi, ad esempio, può essere risolta molto bene, così come il post-operatorio di molti interventi chirurgici, i quali hanno ottenuto ottimi risultati sul lungo termine. Il riadattamento vestibolare e la psicoterapia regalano, infine, risultati solo se portati avanti per molto tempo.

Altre informazioni
Il trattamento dei disturbi dell'equilibrio viene effettuato da medici specialisti otorinolaringoiatri, sia privatamente che in ospedale, convenzionato con il Sistema Sanitario Nazionale. In questo ultimo caso per ottenere la prestazione basterà presentare una prescrizione da parte del medico generico o di uno specialista e pagare un ticket.