Malattie psicosomatiche

Malattie psicosomatiche

Spesso fanno la loro comparsa alla vigilia di un impegno importante: una riunione di lavoro ma anche una cena romantica o la partenza per le vacanze. Il trattamento dei disturbi psicosomatici non è semplice perché talvolta non trovano un evidente riscontro diagnostico e, anche quando questo accade, il medico si limita perlopiù ad attenuare il sintomo senza riuscire ad eliminare la causa. 
Ecco perché i disturbi psicosomatici sono un osso duro per la medicina convenzionale, che si trova ad affrontare sintomi fisici come cefalee, dolori muscolo-sceletrici, disturbi a carico dell'apparato digerente e urogenitale, del sistema cardiocircolatorio e della cute che non trovano spiegazioni fisiche. 
Può essere utile consultare uno psicologo per indagare sulle cause recondite del malessere, ma di norma si tratta di un approccio che richiede un lungo periodo di tempo prima di giungere alla soluzione. Un aiuto concreto e più rapido è fornito dalla medicina complementare, in particolare dall'omeopatia.

Cos'è
L'approccio omeopatico nel trattamento dei sintomi psicosomatici offre buoni risultati. In effetti l'omeopatia, come la maggior parte delle medicine non convenzionali, non si limita ad affrontare i sintomi ma considera la persona nella sua interezza. Il corpo parla attraverso il malessere, ma è la mente la vera responsabile di ciò che accade. Risulta quindi lampante che quando il dolore nasce da un disagio interiore (ansia, stress, depressione, paura) la strada giusta sia quella di considerare la persona nella sua interezza: corpo e mente.

Come si esegue
La visita da un omeopata si svolge in modo molto differente rispetto a quella dal medico specialista che, ovviamente, si concentra sul punto dolente del corpo tralasciando tutto il resto. 
Le sedute tendono a comprendere la complessità del vissuto, delle abitudini e delle inquietudini che fanno parte del quotidiano e del passato del paziente. L'omeopata quindi instaura un rapporto confidenziale, dove il sintomo non è più importante delle emozioni. Detto ciò, risulta normale che il primo incontro con il medico abbia una durata piuttosto lunga e che il trattamento dei sintomi psicosomatici non sia mirato all'effetto ma alla causa, così come la cura non tenda semplicemente ad eliminare il disturbo ma abbia come finalità il recupero dell'equilibrio psicofisico. Dopo il colloquio, il medico decide il rimedio omeopatico adatto alla persona, proprio in base ai suoi bisogni più profondi.

Risultato
Individuato il rimedio adatto (granuli o gocce) il trattamento dei sintomi psicosomatici ha inizio. I risultati si riscontrano rapidamente e, di norma, senza effetti collaterali. Non solo il disturbo può sparire completamente ma il paziente avvertirà un senso di benessere generale dovuto all'azione che il medicamento ha sulla mente. 

Altre informazioni
E' importante ricordare che l'omeopata è un medico, ha conseguito quindi una laurea in medicina seguita da anni di specializzazione nel settore. Anche se i farmaci omeopatici non presentano particolari effetti collaterali, non devono assolutamente essere autoprescritti, scelti seguendo l'esperienza di conoscenti e amici (ogni persona è diversa dall'altra), né indicati da "esperti" privi delle necessarie competenze in ambito medico