Ernia del disco

Ernia del disco

Dolore intenso alla schiena, difficoltà di movimento, a volte addirittura impossibilità di camminare, di riuscire a prendere sonno o di poter trovare una posizione capace di dare un po' di sollievo. I soggetti che vivono questa brutta esperienza stanno, con ogni probabilità, affrontando qualche cosa di più complicato di una semplice lombalgia e la diagnosi potrebbe essere ernia del disco. 

Cos'è
L'ernia del disco, spesso non immediatamente diagnosticata come tale, è la forma di discopatia maggiormente diffusa. Spesso il paziente che ne è affetto trascina per mesi una supposta lombalgia o sciatalgia senza indagarne le cause ed il passare del tempo complica via via il problema. L'ernia del disco è provocata da una compressione dovuta a un possibile trauma, da carico, da sforzi eccessivi oppure da posture scorrette che hanno come esito lo schiacciamento di uno o più dischi vertebrali e la conseguente fuoriuscita della parte interna dei dischi compromessi. Il dolore, spesso insopportabile, presente nell'ernia del disco è provocato da uno stato irritativo delle terminazioni nervose dovuto al contatto continuo con la parte discale fuoriuscita. Oltre al dolore è spesso presente anche una sensazione di torpore e formicolio alla gamba del lato colpito dall'ernia. Il dolore si acutizza se il paziente tossisce o starnutisce. Il trattamento dell'ernia del disco varia a seconda dei casi.

Come si esegue
Il trattamento dell'ernia del disco conservativo viene quasi sempre utilizzato quando ci si trova in assenza di deficit di tipo neurologico e quando il sintomo più evidente è il dolore. Viene solitamente consigliato il riposo a letto e, a volte, la trazione della gamba interessata. Il paziente, durante il trattamento conservativo dell'ernia del disco, deve rimanere sdraiato in posizione supina su una superficie piuttosto rigida. Questo espediente riduce in modo sensibile la pressione discale che provoca sia il dolore lombare sia quello a livello radicolare. Sconsigliatissima, invece, la posizione prona che porta a una flessione della colonna vertebrale.
Una seconda possibilità di trattamento dell'ernia del disco è quella chirurgica. In presenza di danno neurologico il riposo a letto è controindicato e, a volte, impossibile. L'intervento, condotto in anestesia generale, dura circa un paio d'ore. La terapia farmacologica, in entrambi i tipi di trattamento dell'ernia del disco, viene utilizzata per controllare il dolore, far regredire l'infiammazione e decontratturare i muscoli.

Risultati
Una volta fatto ritorno a casa dopo l'intervento chirurgico il paziente riprende in breve tempo la normale vita quotidiana, finalmente alleviato dallo stato di sofferenza che lo opprimeva. Sia in caso di trattamento chirurgico, sia in caso di trattamento conservativo, il paziente, una volta guarito, dovrà comunque fare attenzione a non sottoporsi a sforzi esagerati o portare pesi eccessivi. Chi trascorre molte ore seduto alla scrivania dovrebbe utilizzare sedie ergonomiche. Il medico suggerisce sempre anche di mantenere allenata la muscolatura attraverso il nuoto a dorso.


Altre informazioni
Un altro trattamento dell'ernia del disco sono le manipolazioni della colonna vertebrale. Fino ad oggi non è stata riscontrata una loro efficacia scientificamente provata. Tuttavia, in alcuni casi, riescono a far regredire il dolore. Probabilmente tale miglioramento dipende da un alleggerimento della contrattura dei muscoli causata dal dolore discale.