Infertilità maschile

Infertilità maschile

Cos'è
Quando, dopo un anno di ripetuti tentativi di procreare, la coppia si trova a dover fronteggiare l'ennesimo insuccesso, il medico può formulare una diagnosi di infertilità di uno o di entrambi i partner e procedere alle terapie più adeguate. Il trattamento dell'infertilità maschile prevede un'ampia serie di variabili a seconda della causa che sta alla base del problema. Per il motivo sopra citato il primo trattamento dell'infertilità maschile consiste proprio in una corretta diagnosi del problema ed è quindi fondamentale il ruolo svolto dall'andrologo che dovrà decidere se orientarsi su un trattamento dell'infertilità maschile di tipo medico oppure su una metodologia chirurgica. Il medico deve però essere in grado di valutare anche un possibile problema psicologico che, non di rado, sta alla base di diversi casi di incapacità di procreare. In questo frangente il trattamento di infertilità maschile consigliato si baserà sulla somministrazione di farmaci ansiolitici o antidepressivi associati a sedute di psicoterapia.

Come si esegue
Nel caso l'andrologo rilevi una patologia legata ad alterazioni ormonali prenderà sicuramente in esame la possibilità di intervenire con un trattamento dell'infertilità maschile che abbia come fine ultimo un ripristino del delicato quadro degli ormoni maschili deputati alla riproduzione. Uno dei farmaci d'elezione sono, per esempio, le gonadotropine. Se invece il paziente è obeso o diabetico e, a seguito di queste patologie ha una fertilità ridotta, gli antiestrogeni danno ottimi risultati mentre gli antibiotici risolvono l'infertilità causata da infezioni. Nel trattamento dell'infertilità maschile ci si orienta invece sulla chirurgia prevalentemente quando si deve invertire una vasectomia, sbloccare un dotto o eliminare un varicocele. In quest'ultimo frangente si procede, nella maggior parte dei casi, con un intervento radiologico e mini-invasivo che prevede l'inserimento di un catetere da inserire nel braccio o nell'inguine con la semplice anestesia locale. Eventualmente si può procedere anche con un intervento di microchirurgia che, attraverso una minuscola incisione puberale, raggiunge e risolve il varicocele utilizzando un'apposita strumentazione. Entrambi gli interventi durano circa mezz'ora.

Risultati
Il trattamento dell'infertilità maschile condotto utilizzando farmaci riesce a ripristinare i normali livelli ormonali o a debellare eventuali infezioni permettendo al paziente di recuperare la fertilità. Nel caso di trattamento dell'infertilità maschile in cui si è fatto ricorso alla chirurgia, gli interventi, e in particolar modo quello del varicocele, riescono a ripristinare la capacità procreativa in circa il 50% dei casi trattati. In particolar modo riescono a ottenere i massimi benefici i pazienti che, in fase preoperatoria, avevano una conta spermatica elevata. Per quanto riguarda la risoluzione di infertilità legata a problemi sessuali e psicologici, i risultati sia farmacologici sia psicoterapici sono più che confortanti.

Altre informazioni
Anche l'alimentazione e alcuni integratori possono, in alcuni casi, dare un aiuto alla fertilità maschile. Normalmente vengono prescritti dall'andrologo alimenti o integratori che contengono elevate quantità di antiossidanti come, per esempio, la carnitina e l'arginina, vitamine, zinco e coenzima Q10. Particolarmente indicato è il consumo di curcuma, semi di zucca e cibi contenenti Omega 3 come nel caso del pesce azzurro, della frutta secca e dei legumi.