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Scompenso cardiaco

Scompenso cardiaco

L'insufficienza cardiaca (scompenso cardiaco) è una sindrome complessa per cui il cuore progressivamente si indebolisce e la sua attività cessa di essere utile per il resto dell'organismo. In assenza di una riserva funzionale adeguata il cuore si destabilizza ulteriormente e non riesce più a far fronte alle richieste metaboliche degli altri organi del corpo. Il tasso di mortalità, tra i pazienti affetti da scompenso cardiaco, è molto elevato ma in alcuni casi la tempestività ed il trattamento dell'insufficienza cardiaca possono portare dei risultati soddisfacenti.

Cos’è
Il trattamento dell'insufficienza cardiaca prevede un programma che associa ai farmaci un mutamento radicale dello stile di vita e delle abitudini, anche alimentari, del paziente. I farmaci, costituenti il trattamento dell'insufficienza cardiaca, hanno come obiettivo il miglioramento della capacità di pompaggio del cuore, il miglioramento della circolazione sanguigna con la dilatazione delle arterie, la prevenzione di coaguli nel sangue, la prevenzione di disturbi del regolare battito cardiaco e la rimozione di liquido in eccesso che si accumula nei polmoni e che comporta il gonfiore degli arti inferiori e superiori. Il medico può anche prescrivere dei farmaci in aggiunta a quelli specifici per il trattamento dell'insufficienza cardiaca, come la statina per abbassare il colesterolo. Alla terapia farmacologica si associano anche dei consigli indispensabili da seguire a tavola, come la riduzione del consumo di sale che può provocare ritenzione dei liquidi. Sono consigliati cibi a basso contenuto di sodio e soprattutto è richiesto un continuo monitoraggio del peso corporeo, il cui aumento potrebbe indicare una ritenzione di liquidi. La prospettiva di vita è legata all'età, alla gravità dei sintomi e della condizione e ad altri eventuali problemi di salute che possono contribuire a peggiorare il quadro clinico generale del paziente.

Risultato
La terapia può aiutare ad allungare sensibilmente la vita del paziente e a ridurre le probabilità di morte improvvisa, anche se in alcuni casi è necessario ricorrere al trattamento della causa sottostante per correggere un'insufficienza cardiaca di significativa entità. La terapia per l'insufficienza cardiaca, per molti pazienti, si protrae per tutta la vita e comporta il bilanciamento di una serie di trattamenti mirati, da gestire nel lungo termine, per un migliore controllo dei diversi sintomi. Una terapia efficace comporta al paziente un miglior supporto della sua funzione cardiaca, un miglioramento dei sintomi e la riduzione del rischio di riacutizzazione.

Altre informazioni
Nei casi più gravi, i medici specialistici consigliano al paziente il ricorso alla chirurgia per risolvere radicalmente la causa scatenante dell'insufficienza cardiaca. E' il caso della sostituzione chirurgica di valvole cardiache o dell'installazione di bypass coronarici. In base al quadro clinico generale, il chirurgo può consigliare l'installazione di defibrillatori cardiaci impiantabili che controllano il ritmo del cuore. Se quest'ultimo diviene anomalo o il cuore tende a fermarsi, allora il defibrillatore interviene con una stimolazione elettrica sul cuore. Nei casi di grave insufficienza è possibile ricorrere a dispositivi di assistenza cardiaca, che aiutano il cuore indebolito a pompare in modo adeguato il sangue nel resto dell'organismo. Quando la terapia farmacologica ed anche la chirurgia si rivelano insufficienti, l'unica opzione di trattamento percorribile rimane quella del trapianto di cuore che può migliorare la speranza e la qualità della vita del paziente, anche se i tempi d'attesa sono abbastanza lunghi.