Ipertrofia prostatica

Ipertrofia prostatica

 

Che cos'è
Una serie di sintomi relativi alla minzione possono indicare la presenza di una ipertrofia prostatica. Quindi, in presenza di eccessiva frequenza della minzione, anche durante la notte, di urgenza urinaria o di sensazione di incompleto svuotamento della vescica, è sicuramente consigliabile una visita dall'urologo per valutare se sia o meno il caso di iniziare un trattamento dell'ipertrofia prostatica. Il trattamento dell'ipertrofia prostatica, patologia che a causa di variazioni ormonali colpisce la maggior parte degli uomini di età superiore ai 50 anni, prevede diversi approcci terapeutici che, ovviamente, variano anche in base alla gravità del problema. Negli ultimi anni, come trattamento dell'ipertrofia prostatica, vengono utilizzati con un buon livello di successo, integratori vegetali a base di Serenoa repens o di altre piante officinali. Rimangono comunque molto usati anche i farmaci di tipo tradizionale, alfaci e inibitori della 5 alfa-reduttasi, prescritti singolarmente o in associazione fra loro. Solitamente gli specialisti tentano sempre una terapia conservativa e, almeno in una fase iniziale, il trattamento dell'ipertrofia prostatica è quasi sempre di tipo farmacologico. I casi più gravi o quelli che purtroppo non rispondono adeguatamente ai farmaci, richiedono un trattamento dell'ipertrofia prostatica di tipo chirurgico o endoscopico.

Come si esegue
Il trattamento endoscopico è quasi sempre la scelta d'eccellenza nei casi di media gravità e consiste nella rimozione meccanica della parte che ostruisce la ghiandola prostatica. L'intervento viene condotto utilizzando un resettore che viene direttamente introdotto nel canale uretrale. L'operazione si risolve nell'arco di un'ora e richiede anestesia locale. Se invece il trattamento dell'ipertrofia prostatica viene condotto attraverso un tradizionale intervento di prostatectomia, il chirurgo, dopo aver inciso addome e vescica, rimuove completamente la ghiandola prostatica. Al termine dell'operazione al paziente viene inserito un catetere per circa 5 giorni e la convalescenza verrà completata nell'arco di un paio di mesi. L'operazione, destinata soprattutto a risolvere ipertrofie voluminose, dura circa un'ora e viene condotta in anestesia generale.

Risultati
Per quanto riguarda il trattamento dell'ipertrofia prostatica tramite l'uso di farmaci o integratori, si ottiene un rilassamento della prostata, dell'uretra prostatica e dei muscoli vescicali con una conseguente facilitazione nel passaggio dell'urina attraverso l'uretra. Nel caso di intervento di prostatectomia, l'eliminazione totale della ghiandola prostatica risolve definitivamente il problema.

Altre informazioni
Indipendentemente dal tipo di trattamento dell'ipertrofia prostatica utilizzato, si può tenere a bada la sintomatologia adottando alcuni semplici accorgimenti come, per esempio, bere poco prima di coricarsi per evitare troppe minzioni notturne, urinare da seduti per svuotare meglio la vescica, non consumare alcolici che rischiano di infiammare la prostata e fare una moderata attività fisica per scongiurare la ritenzione urinaria provocata dalla sedentarietà. Anche a scopo preventivo è molto importante seguire una dieta corretta particolarmente ricca di frutta e di verdura. L'eccesso di spezie, grassi, carne rossa e cibi elaborati è sicuramente sconsigliabile. Fondamentale, invece, il giusto apporto di liquidi sotto forma di acqua o tisane.