Emicrania

Emicrania

Cos'è
Il trattamento della cefalea è composto da cure, comportamenti e farmaci, ed ha lo scopo di ridurre gli stati dolorosi acuti provocati da questa patologia, cercando poi di prevenire la sua insorgenza. Questo tipo di mal di testa può essere originato da molti motivi: un intenso stato di stress o di tensione muscolare, troppa luce o rumori fastidiosi (in pazienti particolarmente sensibili), troppo freddo o troppo caldo, oppure l’utilizzo di particolari farmaci.
La cefalea può essere una patologia molto fastidiosa, ma in alcuni casi specifici anche invalidante, impedendo al paziente di condurre con naturalezza le sue attività quotidiane. In questi casi è necessario essere molto attenti all’insorgenza dei primi sintomi per riuscire ad intervenire con tempestività. Il consulto del medico è sempre consigliato prima di ogni trattamento, così da evitare altre patologie secondarie che potrebbero svilupparsi a causa dell’assunzione di farmaci non adeguati.

Come si esegue

Il trattamento della cefalea si distingue in due momenti tra di loro distinti: la cura degli stati acuti e la loro prevenzione.

Gli stati acuti possono essere trattati in molti modi, anche secondo la loro gravità ed il fastidio che provoca nei pazienti. Quando è possibile, ci si può ad esempio sdraiare e chiudere gli occhi, rilassando in questo modo i muscoli che potrebbero essere la causa del malessere, oppure spegnere le luci e stare qualche minuto al buio. Anche fare un bagno caldo aiuta il rilassamento muscolare. Se il dolore è più forte, si può poi provare ad applicare sulla zona interessata del ghiaccio oppure esercitare una pressione con le dita, così da riuscire ad agire sui vasi sanguigni troppo dilatati, altra possibile causa del mal di testa.
Se i rimedi sopra descritti non portano nessun beneficio, allora è possibile assumere dei farmaci in grado di placare il dolore. I farmaci più utilizzati in questi casi sono senza dubbio i cosiddetti "analgesici". Grazie infatti alle caratteristiche antidolorifiche dei farmaci anti-infiammatori non steroidei (i "FANS") come il paracetamolo e l'acido acetilsalicilico (la comune aspirina), la cefalea può essere controllata in tempi anche relativamente brevi. Altri farmaci utilizzati in caso di cefalee intense sono i "triptani". Questa categoria di antidolorifici agisce direttamente sui recettori del dolore, evitando nello stesso momento il dilatamento dei vasi sanguigni. Ovviamente l’utilizzo di questi farmaci deve essere moderato e non bisogna mai abusarne.
Il trattamento della cefalea prevede però anche delle attività preventive per evitare l’insorgenza degli stati dolorosi. La via più semplice per evitare le cefalee è di non esporsi a tutti quei fattori scatenati che la possono provocare. Questi dipendono ovviamente da paziente a paziente e sta a loro essere attenti durante le loro attività quotidiane. Anche particolari esercizi di stretching o di rilassamento (massaggi, yoga, ecc.) possono aiutare a mantenere i muscoli rilassati ed evitare questa patologia. Nei casi più gravi infine, l’assunzione di particolari farmaci come ad esempio i beta-bloccanti, alcuni antidepressivi ed antiepilettici aiutano nella prevenzione delle cefalee. Per l’assunzione di questo tipo di farmaci è però indispensabile un esame medico ed un continuo controllo dei possibili effetti dannosi a livello renale o gastrico.

Risultato
Il trattamento della cefalea porta normalmente a buoni risultati e gli stati dolorosi vengono attenuati, riducendo anche la frequenza della loro comparsa. È importante cercare di curare il mal di testa iniziando con i metodi non farmacologici e non invasivi, così da abituare l’organismo a combattere in maniera autonoma questi attacchi.

 

Altre informazioni
L’abuso dei farmaci durante il trattamento della cefalea può portare all’insorgenza di patologie secondarie a livello renale e gastrico anche molto gravi. Inoltre, l’effetto dei farmaci stessi, dopo un lungo utilizzo, può perdere di efficacia. È quindi fortemente consigliato un consulto medico prima della loro assunzione.