Disturbi della tiroide

Disturbi della tiroide

Cos'è
Il trattamento delle patologie della tiroide è l'insieme di quelle terapie che hanno lo scopo di diminuire e far scomparire i disordini legati alle disfunzioni della tiroide. Questa ghiandola è situata nella parte anteriore del collo e produce ormoni tiroidei, che regolano il metabolismo. Gli ormoni tiroidei sono importanti per la regolazione della temperatura corporea e della crescita dei tessuti. Curare i disordini della tiroide vuol dire far fronte all'ipertiroidismo, nel caso in cui si verifichi una produzione eccessiva di ormone tiroideo, e all'ipotiroidismo, quando c'e, invece, una scarsa produzione di esso. Disordini che spesso causano, soprattutto nelle donne, pericolosi noduli e/o gozzo.

Come si esegue
In genere il trattamento prevede terapie mediche e, solo nei casi più estremi, un intervento chirurgico.
Nel caso in cui si soffra di ipotiroidismo viene eseguita una terapia ormonale sostitutiva, ossia vengono somministrati al paziente degli ormoni, per sopperire alla mancanza degli stessi. Si tratta di un trattamento standard utilizzato soprattutto per le donne che soffrono di vampate di calore e altri sintomi della menopausa. Un altro metodo consiste nell'assumere dello iodio radioattivo (iodio-131), che può essere preso per via orale, senza la necessità di un ricovero in ospedale. Per i pazienti con forme prolungate di ipertiroidismo, invece, sono spesso utilizzati farmaci specifici. L'obiettivo di questa forma di terapia farmacologica è quello di evitare che la tiroide produca eccessivamente ormoni. Quando la terapia medica non è efficace e si ha la conferma della presenza di un tumore, allora si interviene con la chirurgia. In questo caso, la tiroide viene rimossa completamente o in parte. L'asportazione deve essere effettuata per tutti quei pazienti che, per un motivo o per un altro, non possono tollerare i farmaci, o che rifiutano le terapie con lo iodio radioattivo.

Risultato
I risultati in seguito al trattamento delle patologie della tiroide, dipendono dal tipo di cura effettuata. La terapia ormonale, ad esempio, non solo risolve il problema dell'ipotiroidismo, ma è stata pensata anche per ottenere dei benefici a lungo termine e per prevenire le malattie cardiache ed, eventualmente, la demenza. Lo iodio radioattivo, invece, ha la capacità di curare in modo permanente l'ipertiroidismo, soprattutto se la patologia ricompare in seguito ad un precedente trattamento oppure dopo un intervento chirurgico. Anche i farmaci, se assunti fedelmente, sono di solito molto efficaci nel controllare l'ipertiroidismo entro poche settimane. Il risultato ottenuto con un intervento chirurgico, invece, porta ad una soluzione più drastica del problema. 

Altre informazioni
I farmaci contro le disfunzioni della tiroide possono avere degli effetti collaterali come eruzioni cutanee, prurito , o febbre, ma solo in casi rari. Inoltre potrebbero provocare un'infiammazione del fegato o una carenza di globuli bianchi. Pertanto, i pazienti che li assumono devono interrompere il farmaco e chiamare il medico immediatamente, nel caso in cui si verifichi un ingiallimento della pelle. Altro difetto di questa tipologia di farmaci è che l'ipertiroidismo potrebbe ricomparire, dopo la sospensione del trattamento. L'unico potenziale lato negativo dell'approccio chirurgico, invece, è che c'è un piccolo rischio di lesioni alle strutture vicino alla tiroide. Ma ciò avviene solo con una percentuale bassa pari all'1%.