Rimozione tatuaggi laser

Rimozione tatuaggi laser

Cos’è
Il trattamento per la rimozione dei tatuaggi è, attualmente, una tecnica di intervento sulla cute realizzata tramite tecnologia laser. Tale metodo ha permesso di sostituire le antiche procedure, caratterizzate dalla dermoabrasione meccanica, dalla salabrasione o dall’uso del laser invasivo CO2, che procuravano delle cicatrici permanenti sul tessuto cutaneo. Il processo si svolge di norma in più sedute, intervallate da un periodo che va dalle 4 alle 6 settimane, e non risulta particolarmente doloroso, ma è spesso assimilato al pizzico provocato da un elastico sulla pelle. In caso di ipersensibilità cutanea viene spalmata una crema anestetica nell’area interessata. L’intervento è dunque piuttosto semplice, anche se in via preliminare è consigliata una visita in uno studio medico specialistico, con il fine di valutare il laser più idoneo per il proprio caso. 

Come si esegue
I laser più utilizzati nel trattamento per la rimozione dei tatuaggi sono del tipo Q-switched. Grazie alla doppia lunghezza d’onda di questi strumenti, in particolare quella 1064/532 nm del modello Palomar Q-Yag, è possibile raggiungere un alto grado di precisione, aggredire vari tipi di inchiostro e, di conseguenza, trattare diversi tipi di tatuaggi. La fonte 1064 nm risulta adatta ai pigmenti scuri, quella di 532 nm è ideale per colori come il rosso, il rosa o il violetto, mentre la combinazione delle due lunghezze rimuove al meglio le varietà brillanti, sia chiare che scure. Nello specifico gli apparecchi laser in questione emettono degli impulsi inferiori al millesimo di secondo, che selezionano e colpiscono i melanosomi, ovvero gli organuli deputati alla sintesi e all’immagazzinamento della melanina. La lunghezza d'onda, ovvero l'energia luminosa emessa, viene assimilata dall’inchiostro secondo modalità selettive e il conseguente rilascio di calore distrugge la cellula. Gli elementi di scarto di questo processo sono distrutti dall’organismo tramite il sistema immunitario. Tenendo presente fattori come il colore e la profondità del pigmento, e in relazione al tempo trascorso dalla realizzazione del tatuaggio, è possibile ridurre l’invasività dell’intervento e i tempi di recupero. 

Risultato
Dopo la seduta, gli effetti del trattamento per la rimozione dei tatuaggi consistono nello sbiancamento dell’area tatuata a cui segue, dopo circa 8-12 giorni, la totale guarigione e la totale assenza di cicatrici cutanee. La terapia è associata all’uso di una crema antibiotica, col fine di favorire la riepitelizzazione, ed è richiesto inoltre di proteggere la pelle dai raggi solari tramite l’utilizzo di specifici filtri a schermo totale. 

Altre informazioni
Uno dei più frequenti problemi del trattamento per la rimozione dei tatuaggi è il fenomeno dell’'iperpigmentazione cutanea, ovvero un’alterazione del colore della pelle, che può essere evitata se si seguono le dovute precauzioni elencate precedentemente. Per escludere tali complicazioni è sempre consigliato il ricorso a strutture specialistiche affidabili, che non garantiscono solamente l’incolumità del paziente, ma assicurano il risultato estetico desiderato.