Tubercolosi

Tubercolosi

cause, sintomi, rimedi e prevenzione

Indice
1.1 Definizione
1.2 Cause
1.2.1 La tubercolosi è contagiosa?
1.3 Sintomi
1.4 Cura
1.4.1 Rimedi medici
1.4.2 Farmaci
1.4.3 Rimedi naturali
1.5 Prevenzione
1.6 Pericoli

 

Definizione
La tubercolosi, è una malattia infettiva determinata dal mycobacterium tuberculosis che è un bacillo a forma di bastoncino, di cui si conoscono diverse specie che possono infettare non solo l’uomo ma anche gli animali soprattutto i bovini. Il mycobatterium bovis è la specie che infetta i bovini e da questi, anche attraverso il latte non pastorizzato ed i formaggi derivati,  può infettare l’uomo in genere attraverso l’ingestione di latte o alimenti derivati contaminati o  mediante contatto diretto con i tessuti cutanei ed osteo-articolari. . Il mycobacterium hominis,  detto Bacillo di Koch, dal nome del ricercatore che per primo lo ha individuato e descritto, colpisce l’uomo infettando soprattutto i polmoni per via aerea, da portatore sano o malato. Al primo contagio causa inizialmente un’infezione asintomatica,    che crea un danno  istologico continuo in modo latente,  costituito dal “complesso primario”, la cui caratteristica particolare è quella di dare origine ad un processo infiammatorio di tipo granulomatoso che sovverte la struttura fisiologica dei tessuti polmonari. ma che sul piano clinico può passare del tutto inosservata. Ad una seconda reinfezione,  quando il danno granulomatoso tissutale a carico dei polmoni diventa esteso,  si parla pertanto di tubercolosi polmonare.

Il bacillo di Koch può passare dalle cellule alveolari polmonari interessate, per via ematica e linfatica ad altri organi ed apparati. I primi ad essere interessati sono i  le ghiandole linfatiche (tubercolosi linfonodale), dai  linfonodi polmonari per via ematica il bacillo di Koch può raggiungere altri organi come l’apparato digerente e l’intestino (tubercolosi intestinale),  le ossa (tubercolosi ossea), la pelle (tubercolosi cutanea),, il cervello (tubercolosi cerebrale), , i reni (tubercolosi renale).

Non tutte le forme tubercolari sono contagiose per via aerea, quella ossea o quella cutanea può essere contagiosa per contatto diretto.

Sul piano clinico pertanto vengono distinte diverse forme:

  • tubercolosi primaria, che ha luogo in seguito al primo contatto tra il mycobacterium tuberculosis e l’uomo per via aerea, con localizzazione del bacillo di Koch a livello del parenchima polmonare.
  • tubercolosi post-primaria, che si manifesta anche a distanza di diversi anni dalla tubercolosi primaria. Nella maggior parte dei casi si tratta di una reinfezione endogena, vale a dire di una una riaccensione di focolai silenti, i quali, in un primo momento, non avevano provocato alcun tipo di disturbo.

La tbc miliare, invece è una forma di tubercolosi molto grave, caratterizzata dalla diffusione attraverso il sangue dei bacilli a tutti gli organi principali dell’organismo.

Cause
La tubercolosi è causata da vari ceppi di micobatteri o bacilli di Koch, i quali presentano una caratteristica forma a "bastoncino". Questa malattia infettiva si trasmette perlopiù per via aerogena, ovvero tramite le microgocce di saliva immesse nell’ambiente con tosse e starnuti. L’infezione  tubercolare, lo ricordiamo, può essere individuata grazie ad una radiografia del torace.

La tubercolosi è contagiosa?
Come già detto in precedenza la tubercolosi è una malattia infettiva. Ma qual è il modo in cui si trasmette? Il contagio può avvenire per trasmissione da un individuo malato, tramite il contatto con la saliva, emessa nell’ambiente attraverso starnuti e colpi di tosse. Per contrarre la tubercolosi sono sufficienti pochi bacilli, anche se non sempre tutte i soggetti contagiati si ammalano immediatamente. I luoghi che favoriscono il contagio sono gli ambienti chiusi, poco areati e affollati. All’aperto, invece, difficilmente il bacillo di koch si trasmette, giacché risulta essere particolarmente sensibile ai raggi UV.

Sintomi
I sintomi iniziali della tubercolosi sono silenti (si parla, infatti, di infezione tubercolare latente). A tal proposito ricordiamo che il periodo di incubazione della tubercolosi è compreso tra le 2 e le 12 settimane. Una volta che la patologia ha preso piede nell’organismo, si presentano i seguenti sintomi:

    1. febbricola
    2. tosse
    3. emottisi
    4. inappetenza
    5. calo ponderale
    6. sudorazione
    7. sensazione dolorosa al torace

Ma qual è la durata della tubercolosi? La tubercolosi è una patologia cronica, che può persistere anche per molti anni. Per effettuare la diagnosi dell’infezione da mycobacterium tuberculosis, è necessario sottoporsi al test della tubercolina, che rappresenta il principale test di screening per individuare la tubercolosi.

Cura
La cura della tubercolosi consiste nel ricorso ad una combinazione di farmaci antibiotici. In via preventiva, invece, è possibile sottoporsi al vaccino BCG. Recentemente uno studio inglese della Queen Mary University ha dimostrato che aggiungendo la vitamina D al trattamento antibiotico, la risposta del sistema immunitario del paziente risulta essere più efficace.

Rimedi medici
I rimedi medicali per la tubercolosi prevedono che il paziente sia sottoposto ad una terapia farmacologica ad hoc. Va detto che esiste anche un vaccino contro la tubercolosi, che in molti stati è obbligatorio. Esso si è dimostrato particolarmente efficace per i bambini.  

In caso di test tubercolinico positivo è necessario rivolgersi, dopo aver consultato un medico generale, ad uno specialista (infettivologo). Va detto, inoltre, che lo specialista cui rivolgersi in caso di tubercolosi infantile è il pediatra, che metterà a punto una terapia ad hoc.

Farmaci
I farmaci per la tubercolosi appartengono alla categoria degli antibiotici: rifampicina, etambutolo, pirazinamide, isoniazide. Questo trattamento antibiotico, tuttavia, va sempre più spesso incontro alla resistenza batterica, ovvero il fenomeno per cui il bacillo è in grado di resistere all'attività del farmaco. In tal caso si opta per la terapia a base di farmaci di seconda linea, assai più cari e caratterizzati da un numero maggiore di effetti collaterali.

Rimedi naturali
I rimedi naturali per la tubercolosi devono essere considerati solo come supporto alla terapia farmacologica. Relativamente alla dieta è fondamentale che essa contenga alimenti ricchi di proteine (pesce, uova, carne, latticini), frutta fresca, insalata e agrumi.  

Tra le cure naturali più innovative segnaliamo il trattamento a base di aceto, la cui efficacia contro la tubercolosi è stata scoperta da un team internazionale di studiosi venezuelani, francesi e americani. Questi ultimi hanno rilevato, infatti, che l’acido acetico è in grado di neutralizzare numerosi micobatteri, non escluso quelli farmaco-resistenti come il bacillo di koch.

Prevenzione
La profilassi della tubercolosi (tbc) prevede che siano seguite le seguenti regole:

  • evitare il contatto con soggetti malati;
  • assumere specifici farmaci preventivi, qualora si venga considerati ad alto rischio;
  • seguire delle norme igieniche adeguate.

Va detto, inoltre, che è possibile sottoporsi a un vaccino antitubercolare per la tubercolosi denominato BCG (Bacille Calmette-Guérin). Allo stato attuale la comunità scientifica si sta adoperando per mettere a punto nuovi vaccini in grado di garantire un’immunità maggiore.

Pericoli
Uno dei principali rischi associati alla tubercolosi, è la possibile coinfezione con il virus dell’HIV (Human Immunodeficiency Virus): le due infezioni, infatti, tendono ad accelerare l’una il decorso dell’altra, perchè in caso di immunodeficenza umana, le difese immunitarie sono deboli ed il bacillo di Kock può più facilmente diffondersi. Ricordiamo a tal proposito che in uno stadio avanzato dell’infezione da HIV, la tubercolosi si manifesta spesso come patologia non solo polmonare ma anche extrapolmonare.

Lo Spettabile Dott. Giuseppe Moschella, Infettivologo, prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento su questa patologia con un approfondimento sulla sua diffusione:

Non necessariamente tutti coloro che sono stati contagiati dal bacillo di koch sviluppano una forma di  tubercolosi acuta; Se le difese immunitarie sono buone, il bacillo può restare circoscritto in alcune aeree polmonari dando la forma di tubercolosi latente, ma il soggetto diventa portatore del bacillo di Koch, a volte “sano “cioè senza sintomi di malattia, a volte portatore malato, in cui la presenza del bacillo e della reazione infiammatoria granulomatosa va ricercata con esami radiografici e di laboratorio specifici.