Tunnel carpale

Tunnel carpale

cause, sintomi, intervento e rimedi non chirurgici

Indice

1.1 Cos’è?

1.2 Cause

1.3 Sintomi

1.4 Cura

1.4.1 Rimedi non chirurgici

1.4.2 Farmaci

1.4.3 Intervento

1.5 Specialisti

1.6 Prevenzione

 

Cos’è?

In via preliminare è opportuno dire che il tunnel carpale è uno stretto canale osteo-fibroso formato dalle ossa del carpo della mano e dal legamento trasverso del carpo. Al suo interno si trovano i tendini flessori delle dita e il nervo mediano degli arti superiori. Quest’ultimo, lo ricordiamo, svolge sia una funzione motoria che una funzione sensitiva: esso, infatti, mette in comunicazione gli arti con il cervello.

La sindrome del tunnel carpale (STC) è una neuropatia a carico del polso, della mano e delle dita. Si tratta, per la precisione, di una patologia determinata da una compressione cronica del nervo mediano, ovvero da una eccessiva pressione esercitata su di esso all’interno del tunnel carpale.  

Questa condizione morbosa colpisce perlopiù le donne di età compresa tra i 45 e i 65 anni di età.


Cause

Non esiste un’unica causa per la sindrome del tunnel carpale, in quanto essa può essere legata a diverse condizioni patologiche o a particolari stili di vita che limitano lo spazio del canale carpale: si pensi, ad esempio, all’artrite reumatoide oppure a determinati lavori o a certe attività sportive che costringono il soggetto a ripetere costantemente i medesimi movimenti. D’altra parte anche i fattori genetici, i piccoli traumi a carico della mano (ferite, distorsioni, ecc.), la gravidanza, le infezioni fungine, l’insufficienza renale, l’ipotiroidismo, l’aumento del peso corporeo, le alterazioni ormonali o la ritenzione idrica (cioè l’eccessivo accumulo di liquidi nei tessuti) possono favorire la comparsa del disturbo in oggetto.


Sintomi

I principali sintomi del tunnel carpale al primo stadio sono i seguenti:

  • intorpidimento della mano, a carico del pollice, indice e medio in particolare

  • senso di gonfiore della mano

  • dolore cronico alle dita

  • formicolio alle dita

  • debolezza muscolare

Al secondo stadio, invece, la sintomatologia dolorosa si estende all’avambraccio e può determinare la parestesia degli arti superiori, oltrechéla perdita graduale della forza e l’atrofia del tenar (ovvero la parte carnosa della mano che si trova al di sotto del pollice). Questo disturbo, lo ricordiamo, può coinvolgere una o entrambe le mani.

Una diagnosi corretta e rapida consente di preservare il nervo mediano da un danno grave e irreversibile. A tal fine è opportuno effettuare  un esame obiettivo degli arti superiori, in modo tale da stabilire se i sintomi percepiti dal paziente siano legati a un certo tipo di movimento svolto quotidianamente o se piuttosto essi siano determinati da vere e proprie patologie. Tra i test neurologici messi in atto per diagnosticare la sindrome del tunnel carpale segnaliamo i seguenti:

1 - Il segno di Tinel (o manovra di Tinel), che consiste nella compressione dell’area anteriore del carpo, in corrispondenza del tunnel carpale. La manovra è piuttosto dolorosa nel caso in cui il nervo mediano risulti eccessivamente compresso all’interno del canale carpale, ovvero nel caso in cui il soggetto sottoposto al test sia affetto da STC.

2 - La manovra di Phalen: in questo caso si chiede al paziente di unire i dorsi delle mani tenendo le dita rivolte verso il basso. Il test è ritenuto positivo se entro 60 secondi il soggetto esaminato avverte torpore o dolore alle mani.


Cura

La cura del tunnel carpale prevede il ricorso a diversi trattamenti sia medicali che naturali. Per una risoluzione definitiva del disturbo poi, è possibile anche il ricorso a un intervento chirurgico specifico.

Rimedi non chirurgici    

I rimedi per il tunnel carpale sono  diversi: si pensi, ad esempio, all’utilizzo di un apposito tutore finalizzato a evitare che il polso si pieghi nell’esecuzione di determinati lavori e che esso mantenga durante il sonno una posizione neutrale. Gli esercizi di allungamento e di rafforzamento poi, si sono rivelati utili per pazienti che presentano una sintomatologia di lieve entità. Anche praticare lo yoga può avere effetti terapeutici lenendo il dolore e rafforzando la mano colpita da STC.

Farmaci

Per lenire il dolore determinato dalla sindrome del tunnel carpale si consiglia l’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei, da somministrarsi sia sotto forma di applicazioni topiche che per via orale. Va detto tuttavia che un uso prolungato di questi farmaci può determinare tutta una serie di effetti collaterali indesiderati. Al fine di decomprimere, invece, il nervo mediano, è possibile assumere i farmaci corticosteroidi, i quali garantiscono nel paziente affetto da STC un sollievo istantaneo. L’uso di questi  farmaci deve essere comunque occasionale in quanto se esiste una compressione del nervo il loro effetto è in genere transitorio. Tuttavia esistono alcuni integratori che possono ridurre l’intensità dei sintomi.

Intervento

Nei casi in cui l’STC non risponde ai trattamenti conservativi  è necessario ricorrere a un’operazione chirurgica ad hoc. L’intervento perla sindrome del tunnel carpale prevede una incisione di circa 4 centimetri al palmo  lungo il raggio dell’anulare al fine di consentire l’incisione del legamento e liberare  il nervo mediano. Questo intervento, eseguito in regime di day surgery, viene effettuato in anestesia localee dura all’incirca mezz’ora.


Specialisti

La cura del tunnel carpale può essere affidata a una vasta gamma di professionisti del settore sanitario. In particolare glispecialisti che si occupano del tunnel carpale sono i seguenti:

  • chirurgo della mano

  • ortopedico, chirurgo plastico  e neurochirurgo

  • fisioterapista, fisiatra e  medico riabilitatore

  • posturologo

  • reumatologo

Nel caso in cui, invece, il paziente voglia aderire a un percorso di medicina alternativa, potrà rivolgersi ai seguenti specialisti:

  • agopuntore

  • chiropratico

  • masso-fisioterapista

  • omeopata

  • osteopata


Prevenzione

Al fine di effettuare una efficace prevenzione della sindrome del tunnel carpale è necessario, soprattutto nel caso in cui si svolgano lavori o sport a rischio, indossare degli appositi immobilizzatori ortopedici ed effettuare esercizi posturali per il polso ed esercizi di stretching. A ogni modo quasi sempre si raccomanda di evitare movimenti bruschi e sforzi eccessivi.

È altresì consigliato di ridurre l’utilizzo di strumenti vibranti.


Lo Spettabile Dottor Piero Di Giuseppe, Chirurgo della mano e plastico prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento sulla patologia con un approfondimento sulla fase di convalescenza post-operatoria:

“Durante la convalescenza post-operatoria può essere necessaria una specifica riabilitazione,  di durata variabile. Le complicazioni e le recidive sono rare. Talvolta la cicatrice può risultare dura e dolorosa per un tempo variabile da settimane a mesi ed il recupero della sensibilità può essere lento nei casi più gravi o associati a patologie come il diabete.”