Cistoscopia

Cistoscopia

Alcuni disturbi legati alla vescica, come la necessità di urinare spesso, il dolore pelvico, l’incontinenza necessitano talvolta di un’indagine specifica. L’urologo, in questi casi, potrebbe affiancare alla visita urologica anche la cistoscopia, per individuare le cause delle problematiche.

Cos’è
La cistoscopia è un esame diagnostico eseguito dall’urologo per accertare se vi siano anomalie nella vescica, nell’uretra, nella prostata, mediante l’esplorazione delle pareti interne di questi organi. Viene effettuato su uomini e donne, a volte anche a scopo terapeutico, per eliminare calcoli, asportare tumori di piccole dimensioni e polipi.

Come si esegue
La cistoscopia è un’indagine endoscopica che si effettua in regime ambulatoriale, tramite l’uso di un cistoscopio. Si tratta di uno strumento a fibre ottiche, flessibile o rigido, dotato di una fonte luminosa e di una piccola telecamera all’estremità, che trasmette le immagini su un monitor. Prima di effettuare l’esame, il paziente deve eseguire un’urinocoltura, per escludere la presenza di infezioni, che non permetterebbero l’esecuzione dell’indagine, senza essere prima risolte. L’esame consiste nell’inserimento del cistoscopio all’interno della vescica, facendolo passare attraverso l’uretra, con immissione di acqua sterile, per dilatare la vescica. Questo causa forte stimolo di urinare. Negli uomini, che potrebbero avvertire maggior fastidio e dolore, soprattutto se viene usato il cistoscopio rigido, è iniettato un farmaco anestetico o applicato gel sull’uretra. L’esame è di breve durata, circa una decina di minuti, quando viene eseguito unicamente a scopo diagnostico. Se l'urologo deve procedere a un intervento per eliminare calcoli o a una biopsia, utilizza anche altri tipi di strumenti e l’operazione potrebbe durare mezz’ora. In tal caso, il paziente viene sedato, l’anestesia può essere generale o locale, con degenza ordinaria o in day hospital. 

Risultati
La cistoscopia permette di rilevare varie patologie delle basse vie urinarie, polipi, diverticoli, tumori, ipertrofia prostatica e di fare biopsie per l’esame istologico dei tessuti. L’urologo la esegue per un’indagine approfondita e per poter fare una diagnosi, quando si è in presenza di sangue nelle urine (ematuria), dolore nella minzione, incontinenza, infezioni e calcolosi urinarie, tumori alla vescica, cistite interstiziale. La cistoscopia, inoltre, consente di evidenziare eventuali malformazioni della vescica e dell’uretra. Nell’ambito terapeutico, la cistoscopia dà buoni risultati per la frantumazione dei calcoli nell’uretra e nella vescica, per piccoli interventi chirurgici di rimozione di polipi, di papillomi vescicali e di tumori. 

Altre informazioni
La cistoscopia può, in alcuni casi, avere complicanze, come emorragie causate da piccole lesioni o infezioni. Per questo motivo, il paziente deve firmare il modello di consenso informato, prima dell'esame. Chi è in terapia con farmaci anticoagulanti o antiaggreganti dovrebbe segnalarlo all’urologo, che dà disposizioni sulla loro assunzione. Dopo l’esame, al paziente è consigliato di fare bagni caldi, facilitare la diuresi, bevendo molta acqua, e di evitare sforzi. La cistoscopia si esegue in convenzione con il S.S.N., presso gli ambulatori ospedalieri di urologia, con prescrizione dello specialista