Varicocele

Varicocele

cause, sintomi, intervento e  miti da sfatare

Indice

1.1 Cos’è il varicocele?

1.2 Cause

1.3 Sintomi

1.4 Pericoli

1.5 Cura

1.5.1 Intervento

1.5.2 Farmaci

1.5.3 Rimedi non chirurgici

1.6 Specialisti


Cos’è il varicocele?

Il varicocele è una delle più frequenti patologie dell’apparato genitale maschile: si tratta di un’anomala dilatazione delle vene del testicolo che, divenendo incontinenti, fanno si che si verifichi un reflusso patologico di sangue venoso dall’addome al testicolo, causando un ristagno di sangue, un aumento della temperatura a livello scrotale, una scarsa ossigenazione e un accumulo di sostanze potenzialmente dannose. Generalmente, la patologia compare tra i 15 e i 25 anni e, nella maggior parte dei casi, si manifesta tra gli 11 e i 16 anni, nella fase dello sviluppo puberale.


Cause          

Le cause del varicocele non sono del tutto note: è, comunque, probabile che all’origine della patologia vi sia una debolezza congenita delle pareti venose che, associata ad un’incontinenza delle valvole, può provocare la dilatazione e l’ingrossamento delle vene, con conseguente alterazione del circolo venoso.


Sintomi

Il varicocele, molto spesso, è totalmente asintomatico. Nei casi in cui, invece, presenta dei sintomi, questi sono: dolore a uno o a entrambi i testicoli, senso di pesantezza o di fastidio a livello dello scroto (soprattutto dopo una giornata trascorsa in piedi o dopo lo svolgimento di attività sportive), palpabilità  delle vene varicose nello scroto, ipotrofia del testicolo.

Questi dipendono dallo stadio raggiunto dalla patologia. Solitamente, la diagnosi viene effettuata dal medico attraverso un'accurata ispezione dello scroto, che permette di individuare la presenza di varicosità a livello testicolare. Inoltre, poiché il varicocele può compromettere la qualità del liquido seminale, per una precisa valutazione sono necessari alcuni esami: nello specifico, si tratta dello spermiogramma e dell’ecocolordoppler testicolare (indispensabile anche dopo il trattamento per valutarne il successo, un’eventuale persistenza di reflusso venoso o una possibile recidiva).

La stadiazione prevede quattro gradi:

  • stadio subclinico: non evidenziabile né con la palpazione, né con l’osservazione, ma rilevabile solo con esami strumentali;

  • varicocele di 1° grado:rilevabile con la palpazione, tramite la cosiddetta “manovra di Valsalva”;

  • varicocele di 2° grado:rilevabile attraverso la palpazione del testicolo;

  • varicocele di 3° grado:stadio più avanzato, rilevabile clinicamente sia con l’osservazione che con la palpazione.

Il varicocele si verifica nel95% dei casial testicolo sinistroed ècomune negli uomini con problemi di fertilità.


Pericoli

Non sussistonopericoli legati al varicocele: tale patologiacertamente non provoca sterilità,però può indurre una minor fertilità,danneggiando il testicolo con conseguente diminuzione della produzione di spermatozoi.  Se lo spermiogramma è alterato, viene normalmente consigliato l’intervento chirurgico.


Cura

Intervento

La cura chirurgica del varicocele può richiedere diversi tipi di intervento. Nello specifico, si può ricorrere a:

  • scleroembolizzazione retrograda, procedura recente, mini invasiva, che si avvale dell’utilizzo di particolari e sofisticati cateteri;

  • legatura della vena spermatica,  intervento tradizionale eseguibile a diversi livelli (subinguinale, inguinale, retroperitoneale);

  • scleroembolizzazione subinguinale micro-chirurgica;

  • scleroembolizzazione retrograda transfemorale (eseguito in radiologia interventistica).

L’operazione per il varicocele, in genere, riesce positivamente nel 90% dei casi e, solitamente, non si manifestano complicanze serie. Durante il decorso post-operatorio il testicolo può rimanere dolorante per qualche settimana.

Farmaci

I farmaci per il varicocele utilizzati più frequentemente sono a base di:

  • Sodio tetradecilsolfato al 3% ;

  • Etanolamina oleato;

  • Laureth-9 (polidocanolo).

La posologia dipende dalla gravità del varicocele e dalle condizioni del paziente.

Rimedi non chirurgici

Il trattamento del varicocele ha il fine principale di migliorare la spermatogenesi o di prevenirne un futuro deterioramento. Se non si ravvisa la necessità di trattamenti chirurgici, è consigliabile, comunque, effettuare controlli andrologici periodici. Una prevenzione del varicocele non è possibile, ma, in presenza della patologia, si possono adottare utili norme comportamentali quali:

  • utilizzo di slip e pantaloni non troppo stretti, sì da evitare l’innalzamento della temperatura e lo sfregamento;

  • evitare la prolungata posizione eretta, specialmente in ambienti caldi;

  • uso del sospensorio nello svolgimento di attività sportive.

E’ opportuno, inoltre, seguire una dieta a base di frutta fresca e verdura (ricche di flavonoidi), cereali integrali, pesce, acidi grassi essenziali, noci e olio extravergine di oliva. Occorre, altresì, bere molta acqua ed evitare l’assunzione di grassi animali, margarina, oli idrogenati, zucchero, prodotti di farina bianca, caffeina e alcol.

Tra i rimedi non chirurgici per il varicocele, una terapia a base di piante officinali può essere un’ottima soluzione: estratto di ippocastano, rusco e mirtillo, ad esempio, possono rafforzare e migliorare la funzione delle vene.


Specialisti

Essendo principalmente una patologia chirurgica il trattamento del varicocele è di competenza dell’Andrologo, dell’Urologo e del Radiologo interventista (il quale esegue la scleroembolizzazione).


Lo Spettabile Dottor Renzo Benaglia, Andrologo prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento con due interessanti miti da sfatare sul Varicocele:

Non vale la pena operare il varicocele dopo i 30 anni...

E’ un dogma che resiste da molti decenni. Molte linee guida andrologiche ed urologiche sconsigliano la correzione chirurgica, asserendo una irreversibilità del danno provocato dal varicocele inveterato. Pertanto alle coppie con moglie giovane e marito dispermico quarantenne con varicocele viene di regola proposta la fecondazione medicalmente assistita.

Nella nostra esperienza i pazienti affetti da varicocele e di età compresa tra 36 e 48 anni hanno ottenuto gli stessi risultati in termini di miglioramento seminale rispetto ai pazienti con meno di 36 anni


Dopo la correzione chirurgica del varicocele lo spermiogramma peggiora per 6 mesi..

E’ una delle più suggestive leggende metropolitane che inducono le coppie a rinunciare all’intervento per non “perdere tempo” rispetto ad altre procedure riproduttive. l’intervento  viene praticato in anestesia locale o in sedazione profonda (la stessa utilizzata per prelevare gli oociti per la ICSI), quindi queste anestesie non provocano alcun danno gonadico (nella donna e nell’uomo). Il dato più clamoroso è che la maggioranza delle gravidanze spontanee avviene entro i primi 6 mesi dopo l’intervento.

Il miglioramento della capacità fecondante degli spermatozoi avviene quindi  in tempi più rapidi di quanto si possa pensare e non è necessariamente associato all’incremento del numero degli spermatozoi o della motilità. Operare il varicocele oggi significa correggere l’eccesso di radicali liberi e quindi la perossidazione della membrana plasmatica degli spermatozoi, ristabilire una normale reazione acrosomiale e ridurre la frammentazione del DNA spermatozoario. Eliminare il varicocele ha quindi senso anche in maschi di coppie comunque destinate a procedure di IVF/ICSI con ripercussioni favorevoli sui tassi di gravidanza.