Vasectomia

cos’è, a cosa serve, la preparazione, l’esecuzione, gli specialisti

Indice

1.1  Definizione

1.2  Applicazioni

1.3 Quando effettuarla?

1.4 Esecuzione

1.4.1 Preparazione

1.4.2 Procedura

1.4.3 Dopo l’intervento

1.5 Specialisti

1.6 Rischi e controindicazioni

1.7 Inversione

 
 

Definizione

La vasectomia è una tecnica chirurgica utilizzata come metodo contraccettivo nelle persone di sesso maschile. In gergo medico si parla di deferentectomia, poiché, tramite questa procedura di legatura e sezione deidotti deferenti, viene bloccato il transito degli spermatozoi provenienti dai testicoli. La sterilizzazione dell’uomo è più efficace e meno pericolosa della legatura delle tube, il corrispondente intervento nelle donne. La vasectomia è da considerarsi permanente: solo in alcuni casi è possibile unaricanalizzazione dei deferenti (operazione complicata e invasiva, da effettuarsi in anestesia generale e microchirurgia,  il cui successo non è garantito). Pertanto, prima di sottoporsi all’intervento, è consigliabile prendere coscienza di tutti i dettagli, vantaggi e svantaggi di questa operazione maschile per non avere figli.

    

Applicazioni

Mediante la legatura e la resezione dei dotti deferenti, attraverso i quali in condizioni normali transita lospermaprodotto dai testicoli,agli spermatozoi viene impedito di raggiungere le

vescicole seminali e la prostata, rendendo infertile il liquido seminale prodotto dalla prostata ed emesso con l'eiaculazione. La vasectomia serve, quindi, come efficace metodo anticoncezionale maschile.

In alcune regioni del mondo, in cui il tasso di natalità è molto elevato, la vasectomia viene eseguita per controllare il numero delle nascite.

È importante ricordare che l’intervento non ha efficacia contro le malattie sessualmente trasmissibili, come l’ HIV/AIDS, per cui è fondamentale continuare ad avere rapporti protetti.

 
Quando effettuarla?

La vasectomia si effettua quando, in una determinata fase della vita e per varie ragioni, si decide di non avere più figli (o di non averne affatto), con la consapevolezza che si tratta di un intervento di sterilizzazione efficace e irreversibile.

 
Esecuzione

Preparazione

Prima di eseguire la vasectomia e dopo aver illustrato i pro e i contro dell’intervento chirurgico, il medico dà al paziente le necessarie istruzioni: è fatto divieto di assumere aspirina e farmaci ad azione simile (i trattamenti vanno interrotti per tempo, poiché gli effetti farmacologici permangono per alcuni giorni); occorre depilare l'area da operare, per un più facile lavaggio e un minor rischio di infezione. Quando l’intervento viene effettuato in anestesia generale, caso molto raro, è importante che il soggetto si presenti a digiuno completo dalla sera precedente.

Procedura

L’intervento, di tipo ambulatoriale, non particolarmente doloroso, viene solitamente eseguito in anestesia locale.La procedura prevede due diversi metodi:

  • vasectomia tradizionale (o convenzionale): dopo aver praticato l'anestesia locale, il medico esegue, a destra e a sinistra dello scroto, due incisioni di circa 1 cm, che rappresentano le vie d'accesso per raggiungere, con strumenti chirurgici, i dotti deferenti. I quali vengono estratti per alcuni centimetri, scheletrizzati, ossia ripuliti dai vari tegumenti, poi legati, sezionati e rimessi nelle scroto; oppure, in alternativa alla sutura, vi è la diatermia (che sigilla i due canali grazie all’utilizzo di un bisturi elettrico. Finito l’intervento, le incisioni vengono richiuse con sutura riassorbibile;

 
  • vasectomia no-scalpel (o senza bisturi): il medico, dopo aver individuato sotto la pelle dello scroto i dotti deferenti e dopo averli bloccati, con uno speciale strumento esegue una piccola foratura sullo scroto, attraverso la quale sigilla i due canali. Le perdite di sangue sono minime e non occorrono punti di sutura.

Entrambe le tipologie di intervento sono molto rapide: salvo complicazioni, la durata vasectomia è, generalmente, di circa 20 minuti e non necessita di degenza post-operatoria.

Dopo l’intervento           

Nella maggior parte dei casi, dopo l’intervento, si ha una completa guarigione in una settimana. Nelle prime ore e nei giorni immediatamente successivi all'intervento, è possibile che il paziente avverta un lieve dolore e che sviluppi gonfiore ed ematoma: in tal caso è meglio consultare il proprio chirurgo.

Gli uomini che si sottopongono a vasectomia possono avere rapporti già pochi giorni dopo l’intervento, ma per circa 20/30 eiaculazioni, il liquido seminale contiene ancora tracce di spermatozoi, residui dell'ultima produzione spermatica. In tale frangente, è opportuno usare i classici metodi di contraccezione: prima di avere rapporti sessuali non protetti, è importante sottoporsi ad un esame del liquido seminale per accertare che non vi siano più spermatozoi al suo interno.

Dopo la vasectomia, il lavoro e le attività sportive vengono riprese gradualmente, con tempistiche dipendenti dalle caratteristiche del paziente.

 

Specialisti

Lavasectomia viene effettuatada medici specialisti in andrologia e urologia.

  

Rischi e controindicazioni

La vasectomia ha degli ottimi risultati.Gli unici accorgimenti riguardano i primi mesi, durante i quali occorre ricordarsi di utilizzare metodi contraccettivi alternativi. Si tratta di un intervento chirurgico sicuro ma, come per qualsiasi operazione, ci sono sempre alcuni rischi e controindicazioni da tenere in conto, anche se piuttosto rari:

  • ematoma scrotale esteso: dopola vasectomia, la presenza di un ematoma a livello dello scroto è piuttosto normale, a meno che non presenti delle complicanze(estensione edolore acuto). Nei casi più gravi, può essere necessario intervenire chirurgicamente una seconda volta;

  • infezioni della ferita: una corretta igiene è indispensabile per evitare che si sviluppino delle infezioni;

  • eiaculazioni contenenti sangue: di solito, alcune eiaculazioni, dopo l’intervento, possono contiene delle tracce di sangue.  È del tutto normale e non occorre allarmarsi, salvo che il sangue permanga per più eiaculazioni e a distanza di diversi giorni dall'intervento;

  • gonfiore eccessivo;

  • granuloma spermatico (grumi di spermatozoi fuoriusciti dai dotti deferenti dopo la recisione): i sintomi sono dolore e gonfiore allo scroto (e/o all'inguine). La formazione anomala di un granuloma può essere immediata o avvenire dopo vari mesi dall'operazione;

  • accumulo di fluido: gli epididimi possono riempirsi di spermatozoi, causando una sensazione di pienezza ai testicoli. Il disturbo passa dopo alcuni giorni;

  • dolore cronico a uno o entrambi i testicoli: può manifestarsi anche a distanza di mesi o di anni dall'intervento. Generalmente, non è una sensazione dolorosa particolarmente forte, ma solo fastidiosa, di solito dovuta a un nervo schiacciato;

  • nuova formazione di un passaggio per gli spermatozoi provenienti dai testicoli: benché sia molto raro, i dotti deferenti possono riformarsi spontaneamente, permettendo agli spermatozoi di mescolarsi di nuovo con il liquido seminale.

Va, inoltre, sottolineato che la vasectomia non haeffetti collateralisulla produzione o sul rilascio di testosterone,sulle prestazioni sessuali, sull’erezione, né sull’orgasmo. Inoltre, non predispone a tumori o cardiopatie ed è rarissimo che rechi un danno permanente e irrimediabile all'apparato genitale maschile. I risultati della vasectomia, comunque, sono molto buoni: il soggetto si sente anche più libero nel rapporto di coppia che, generalmente, registra dei miglioramenti.

 

Inversione

In base alle statistiche, solo 15 coppie su 10.000 mettono al mondo un figlio nel primo anno successivo all’intervento di vasectomia: i tassi di successosono vicini al 100%. Gli uomini che optano per questo tipo di intervento devono, quindi, considerarla come una scelta permanente, dal momento che la procedura chirurgica di inversione di vasectomia può essere difficile e costosa, con altissime probabilità di insuccesso.

 
 

Lo Spettabile Dottor Giuseppe Romeo Tecci, Andrologo prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla richiesta di un suo commento su questa tecnica medica con un consiglio rivolto a chi è interessato a sottoporvisi:

Il soggetto che vuole sottoporsi a vasectomia ma non vuole perdere tutte le chance di procreare, perché “Non si sa mai”, dovrebbe preventivamente ricorrere alla crioconservazione dello sperma che, prodotto in congrue quantità, verrà depositato presso idonee banche abilitate a tale raccolta.