Vene varicose

Vene varicose

cause, sintomi rimedi, specialisti

Indice
1.1 Definizione
1.1.1. Vene varicose in gravidanza
1.2 Cause
1.3 Sintomi
1.4 Cura
1.4.1 Rimedi medici
1.4.2 Farmaci
1.4.3 Rimedi naturali
1.4.4 Terapia fisica
1.5 Specialisti
1.6 Prevenzione
1.7 Pericoli

Definizione
Le vene varicose, denominate anche varici, indicano delle dilatazioni patologiche e permanenti delle vene, soprattutto degli arti inferiori (grande o piccola vena safena e/o loro tributarie), le quali, nella maggior parte dei casi, assumono un andamento tortuoso. La patologia varicosa è una delle conseguenze dell’insufficienza venosa cronica, ovvero un disturbo della circolazione causato dalla riduzione del deflusso di sangue venoso dai piedi verso il cuore e dalla contestuale riduzione del tono dei vasi venosi. Le vene varicose rappresentano un fattore di rischio potendo determinare una trombosi venosa superficiale con conseguente possibilità di estensione nel circolo venoso profondo e giungere anche ad episodi di embolia polmonare. Le varici rappresentano una delle patologie più diffuse tra la popolazione italiana: il 15% degli uomini e il 25% delle donne ne sono affetti.
Si parla invece di teleangectasie per riferirsi alle piccole vene visibili sulle gambe, si tratta di capillari delle gambe prossimi alla superficie della pelle, di colore rosso o bluastro. Anche la fragilità capillare è un disturbo legato all’insufficienza venosa.

Vene varicose in gravidanza
Durante la gestazione l’afflusso di sangue aumenta il volume delle vene e delle arterie del bacino, allo scopo di consentire il corretto nutrimento del feto. Talvolta, questa quantità di sangue non riesce ad essere totalmente smaltita e finisce col ristagnare nei vasi, dando origine alla patologia varicosa. Oltre alle classiche varici a carico degli arti inferiori, in gravidanza possono anche formarsi le emorroidi, ovvero varici intorno all’ano. Altra possibile complicanza sono le varici perineali che interessano le regioni perivaginali.


Cause
Le principali cause delle vene varicose sono le seguenti:

  1. trombosi venosa profonda, la quale determina la formazione di un coagulo di sangue (denominato trombo) in una delle vene degli arti inferiori con formazione compensatoria di vene superficiali (varici secondarie)

  2. insufficienza delle valvole venose;

  3. compressione anomala dei vasi sanguigni.

  4. Meiopragia delle parete venosa (alterazione strutturale della parete delle vene)

In linea generale è possibile affermare che la patologia varicosa può essere associata ai problemi di circolazione delle gambe. La fragilità capillare è una manifestazione di questo problema più complesso.
 

Sintomi
I principali sintomi delle vene varicose sono:

  1. vene evidenti clinicamente

  2. gambe stanche e pesanti

  3. dolore alle vene delle gambe (flebodinia)

  4. gonfiori ed edemi alle caviglie

  5. crampi notturni

  6. prurito agli arti inferiori

  7. senso di calore  
     

Cura
La cura per le vene varicose varia in base alla gravità della patologia. Talora è sufficiente fare attività fisica e seguire un corretto stile alimentare, in altri casi, invece, è necessaria una terapia farmacologica o, addirittura, un intervento chirurgico.

Rimedi medici
I provvedimenti terapeutici contemplano diversi trattamenti, caratterizzati da vari livelli di invasività. È possibile, ad esempio, ricorrere a gel e creme per le vene varicose da applicare a livello topico massaggiando la zona interessata dal disturbo, oppure è necessario assumere dei farmaci specifici, in grado di agevolare la circolazione sanguigna. Nei casi più severi, invece, sono disponibili le seguenti soluzioni:

  1. operazione alle vene varicose: consiste nell’asportazione della grande o della piccola safena, che rappresentano le due vene più importanti del circolo venoso superficiale degli arti inferiori. In tal caso si parla di stripping della safena o safenectomia;

  2. interventi endovascolari (ora i più praticati), si tratta del laser e della radiofrequenza;

  3. la scleroterapia: questo trattamento consiste in iniezioni sclerosanti all’interno delle varicosità, finalizzate al collasso e al riassorbimento del vaso;

  4. metodo trap (fleboterapia rigenerativa angiovenosa profonda): si tratta di una procedura medica in grado modificare la consistenza della parete e migliorare il deflusso venoso;

  5. laser sui capillari delle gambe: si tratta di trattamento per la cura dei capillari alle gambe. La laser-terapia produce lampi di luce molto forti sulla vena che si trasformano in calore ed eliminano il capillare grazie allo shock termico.

Farmaci
Tra i farmaci per le vene varicose, da assumere oralmente, segnaliamo i flebotonici, che migliorano il tono e l’elasticità delle pareti vascolari, i venotropi,  che stimolano la spinta del sangue verso l'alto, ovvero verso il cuore. Qualora poi alle vene varicose sia associata una tromboflebite, si rende necessaria l’assunzione di farmaci anticoagulanti. Non mancano, inoltre, i farmaci per uso topico (pomata antiedemigena e capillaro-protettiva, ecc.).

Rimedi naturali
Esistono diversi rimedi naturali per le vene varicose. In primo luogo è possibile seguire una dieta caratterizzata da un’alimentazione ricca di frutta e verdura, in quanto esse sono ricche di vitamina C, beta-caroteni e flavonoidi, indispensabili per garantire una buona circolazione, contribuiscono al medesimo scopo i cereali integrali, la frutta secca, i germi di grano, il tuorlo d’uovo e i latticini non stagionati.

Terapia fisica
Contestualmente è possibile ricorrere ad esercizi ad hoc finalizzati a favorire il ritorno sanguigno al cuore.  Indossare calze contenitive elastiche apposite per le vene varicose è sicuramente indispensabile per favorire lo svuotamento venoso.
 

Specialisti
Coloro che sono affetti da vene varicose possono rivolgersi ai seguenti specialisti:

  1. angiologo

  2. flebologo

  3. dermatologo

  4. medico estetico

  5. chirurgo plastico

  6. chirurgo vascolare

  7. nutrizionista

  8. radiologo

  9. medico generale

  10. medico internista 

Per chi si volesse rivolgere alla medicina complementare, lo specialista indicato è, invece, l’omeopata.
 

Prevenzione
Per prevenire la comparsa delle vene varicose è possibile adottare alcune specifiche misure comportamentali, come le seguenti:

  1. effettuare regolarmente del sano movimento fisico, in modo tale da migliorare la circolazione del sangue;

  2. consumare regolarmente alimenti ricchi di vitamina C, in quanto favorisce la formazione del collagene, essenziale per migliorare il tono e l’elasticità delle pareti del sistema vascolare;

  3. sdraiarsi di tanto in tanto e tenere le gambe sollevate da un paio di cuscini, allo scopo di favorire il ritorno venoso al cuore dalle parti periferiche.

 Pericoli
La degenerazione della patologia può dare luogo a numerose complicanze:

  1. comparsa di macchie brune ed eczemi;

  2. ipodermite (fragilità, diffuso arrossamento e dolore alla cute);

  3. trombosi venosa (trombo che ostruisce una o più vene in superficie o in profondità);

  4. ulcerazioni più o meno estese;

  5. sanguinamento da microcapillari.

 

Lo Spettabile Dott. Fulvio D'Angelo, Chirurgo vascolare e Angiologo, prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento su questa patologia con un approfondimento sulle cause della stessa:

La malattia varicosa cronica è una manifestazione clinica legata alla posizione eretta dell’uomo. Esistono segni di sofferenza vascolare su ossa di uomini preistorici, mentre non sono presenti questi segni sugli ominidi e sulle scimmie.
La malattia si è maggiormente sviluppata nelle società occidentali in relazione allo stile di vita (alimentazione e sedentarietà). Infatti nelle popolazioni africane è poco frequente, mentre si presente con frequenza similare tra bianchi e neri negli Stati Uniti.